Il Torino e le palle inattive: la difesa a zona ha portato frutti tangibili

Il Torino e le palle inattive: la difesa a zona ha portato frutti tangibili

Statistiche / I granata, in queste prime 12 giornate, hanno subito una sola rete su calcio d’angolo: un miglioramento netto

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A fine stagione, l’anno scorso, il Torino raccoglieva elementi positivi e negativi dell’annata appena trascorsa per trarre conclusioni importanti dalle quali ripartire e, della seconda categoria, non potevano non far parte le situazioni legate alle palle inattive: i calci piazzati avevano rappresentato un vero e proprio nervo scoperto dei granata, apparsi troppo fragili, disorganizzati o per lo meno davvero confusionari nell’arco di tutto il campionato. Abbiamo analizzato su queste colonne i numeri dei granata relativi ai calci piazzati a favore, sicuramente migliorabili, ma adesso andiamo a guardare l’altro lato della medaglia. Perchè si può chiaramente sentire una musica che, allo stato attuale dei fatti, appare radicalmente modificata.

Ad oggi, trascorso quasi un terzo della stagione 2017/2018, il Torino ha indubbiamente e certamente raccolto ancora una volta qualche pallone di troppo in fondo al sacco, ma a ben vedere ha mutato pelle ed atteggiamento. Dei 19 gol incassati finora in queste prime dodici giornate infatti, al netto dei (tre) calci di rigore che non rispondono propriamente a questa voce, solo solamente due quelli arrivati da situazioni di pala inattiva: una, considerando in particolare i calci d’angolo, che risponde al nome di Alex Sandro nella débacle granata della stracittadina. L’altra porta invece la firma di Kolarov su calcio di punizione, con una conclusione indirizzata direttamente in porta al limite dell’imparabile. Relativamente a queste specifiche situazioni, dunque, i miglioramenti appaiono evidenti e tangibili: numeri che certificano un mutamento di atteggiamento radicale.

Da cosa dipende questa sterzata così netta e positiva? Di sicuro gran parte del merito va individuato nella qualità dei giocatori e soprattutto nella concentrazione e lucidità che questi ultimi mantengono sul terreno di gioco, ma d’altra parte la giusta decisione di fondo nasce dalla mente di Mihajlovic, che per questa seconda annata ha deciso di disporre i propri ragazzi di modo da difendere a zona anzichè a uomo: un cambio di tattica che sta portando frutti – ad oggi – estremamente positivi dando ascolto a numeri e statistiche. Ed anche senza scomodare i dati, pur soffrendo in alcune situazioni un po’ troppo, è evidente come per quanto riguarda le palle inattive i granata affrontino le situazioni con maggiore determinazione, organizzazione e solidità. Insomma, una nota positiva per quanto riguarda la fase difensiva c’è, ed è anche particolarmente evidente.

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