Il Piranha non vede l’ora che sia domani

Il Piranha non vede l’ora che sia domani

di Alessandro Salvatico

Se, nel corso della propria carriera, un calciatore si guadagna i soprannomi di “Piranha” oppure di “Ringhio”, probabilmente una ragione c’è. E Manuel Coppola la conosce: “La mia caratteristica principale è l’aggressività”, ha detto presentandosi come neoacquisto del Torino, due settimane fa. I tifosi…

di Alessandro Salvatico

Se, nel corso della propria carriera, un calciatore si guadagna i soprannomi di “Piranha” oppure di “Ringhio”, probabilmente una ragione c’è. E Manuel Coppola la conosce: “La mia caratteristica principale è l’aggressività”, ha detto presentandosi come neoacquisto del Torino, due settimane fa. I tifosi del Genoa lo ricordano per diversi episodi legati proprio alla sua foga: come in una partita contro la Salernitana, quando si guadagnò un’ammonizione dopo meno di due secondi (sì, due secondi) dal calcio d’inizio della ripresa, intervenendo sul giocatore che aveva toccato la palla a centrocampo.

Si è sentito dire più volte, nei pochi giorni trascorsi da quando il centrocampista si è messo a disposizione del suo nuovo allenatore, Colantuono, che tali tratti della personalità ne faranno un giocatore “amato dalla tifoseria del Toro”. Il che è senz’altro vero, ma fino ad un certo punto, o meglio: non solo per questi motivi. Il sostenitore granata è sì particolarmente lieto di annoverare, tra i propri beniamini, uomini di marcata cattiveria agonistica, ma Coppola non è solo questo. Si rischia di essere riduttivi ed ingiusti, tanto verso il giocatore quanto verso il pubblico, a parlare solo di grinta: tanto varrebbe, allora, mandare in campo un lottatore di thai-boxe. Ma non è così: oltre che di polmoni molto capaci, il 27enne romano è dotato anche di piedi discreti.

Nei pochi scampoli di partita già disputati in maglia granata, si è già notato anche questo: non in possesso di brillante visione di gioco (in fondo è un mediano, dedito alla corsa, non un regista), Coppola sa però passare il pallone con buona precisione e morbidezza. “Fatto” (fisicamente) per fare l’incontrista di centrocampo (172 cm per 70 kg), entra presto in forma e “nello spogliatoio”, dove la sua simpatia fa presto breccia tra i compagni; Colantuono lo ritiene più svelto degli altri neoacquisti a trovare la giusta forma, ed è per questo che sarà il primo, tra loro, a scendere in campo da titolare. Domani, contro l’AlbinoLeffe. Chissà se sta davvero per nascere un nuovo idolo granata.

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