Il borsino granata

Il borsino granata

Sebbene si trattasse della terza partita nell’arco di una settimana e la condizione generale della squadra non sia ancora quella migliore, il Torino di Colantuono va apprezzato per l’intensità agonistica con la quale ha affrontato la squadra più in forma del momento sul loro terreno. I granata hanno giocato per vincere fino all’ultimo minuto (così come preannunciato da capitan Di Michele alcuni giorni or sono)…

Sebbene si trattasse della terza partita nell’arco di una settimana e la condizione generale della squadra non sia ancora quella migliore, il Torino di Colantuono va apprezzato per l’intensità agonistica con la quale ha affrontato la squadra più in forma del momento sul loro terreno. I granata hanno giocato per vincere fino all’ultimo minuto (così come preannunciato da capitan Di Michele alcuni giorni or sono) ed hanno dimostrato di possedere lo spirito e la mentalità giusti  oltre che sufficiente benzina nel serbatoio nonostante gli impegni ravvicinati. Tutti aspetti positivi che, come al solito, vanno considerati al di là del risultato il quale per come si è evoluta la partita poteva essere peggiore o migliore e che è sempre e comunque figlio di episodi. Ad ogni modo c’è da registrare la buona prova della squadra, la lettura della partita di Colantuono che ha dato la scossa con i cambi in un secondo tempo in crescendo ed in generale la voglia e la mentalità vincente. E non è da disprezzare assolutamente il risultato. Tra le note negative c’è da registrare ancora una volta la mediocre vena creativa del centrocampo ancora alla ricerca dei migliori automatismi (e forse uomini) e le amnesie difensive che una retroguardia, anche questa sempre diversa, inevitabilmente offre. Non vanno certo sottaciute le disattenzioni decisive nel settore sinistro della difesa anche se va sottolineato che le prestazioni di Ogbonna e Pisano, amnesie decisive a parte, sono state tutt’altro che inguardabili.
 
 
CHI SALE:

LEON        non è ispiratissimo e deve sincronizzare ancora i movimenti con i due reparti di sua pertinenza. Si defila per trovare spazi e proprio in uno di questi movimenti trova il gol. Poi entra nell’azione del rigore e dà a Bianchi il pallone del secondo gol.
 
GASBARRONI      il suo ingresso è un elettroshock per il fin lì asfittico attacco. Fornisce brio con le sue giocate e la sua fantasia e si procura il rigore. Anche a partita in corso riesce a calarsi nella situazione e dimostra di essere in periodo di grazia.
 
SERENI        forse poteva fare di meglio nell’azione del secondo gol, dopo essere migliorato nelle uscite alte ci si attende il possibile un salto di qualità anche su quelle basse. Ma cosa gli si può dire per le sue prodezze tra i pali? Artefice del risultato.

ZANETTI        offre il suo contributo con buona continuità, il suo ruolo ed i suoi piedi grezzi non gli consentono di fare molto di più ma si sa far valere in interdizione e nel controllo degli avversari anche se poi disperde gran parte con l’ultimo tocco. Chi si accontenta…

 
STABILI:
 
PRATALI       il suo rientro in squadra è disinvolto ed autoritario. Roccioso quando occorre, dovrebbe essere un po’ più pulito nei disimpegni ma è molto efficace su Santoruvo. La pausa forzata non gli ha fatto perdere lo smalto di queste prime uscite.
 
RIVALTA        solita prestazione onesta ed attenta ancorché occulta. Gioca con esperienza e giudizio e dalla sua parte arrivano pochi pericoli. Nel primo tempo ha anche trovato il coraggio di spingersi più del solito in avanti… 

OGBONNA        a tratti perfetto, a tratti spaesato. Sintesi della partita dell’intera squadra, si è fatto valere per buona parte del match con buona tempestività ed autorevolezza ma è venuto a mancare proprio nei momenti topici.
 
COPPOLA        un tempo speso a presidiare la zona sinistra del centrocampo tra entrate generose (ed a volte pericolose) ed un altro a reggere l’urto nel cuore del centrocampo sempre mettendo a servizio la sua quantità. Si sta dimostrando il jolly sempre utile. E ricordiamo che fino a fine agosto era altrove…
 
BOTTONE        ha caratteristiche simili a quelle di Zanetti da cui eredita buona propensione nel cacciare palloni ricorrendo magari a qualche ruvidezza di troppo e scarsa sensibilità di piede per poterli amministrare. Anche se ad un certo punto fa il lancio più bello della partita pescando perfettamente Rolando Bianchi…
 
BIANCHI       invocato e considerato imprescindibile per questo Torino, fa la Penelope della situazione tessendo e disfando la tela del risultato con prodigi (tiro chirurgico per il temporaneo 2-1 e traversa da posizione difficile) ed errori (rigore sul palo e pallone perso che innesca il 2-2). Nel complesso è determinante per risultato e spettacolo. Ed è al sesto gol in sei partite e mezza.
 
 
CHI SCENDE:
 
VANTAGGIATO       conferma con la seconda prova insufficiente partendo dal primo minuto che non è ancora in condizione, non cerca spesso la collaborazione coi compagni ma dimostra caparbietà nel rincorrere gli avversari (si prende anche un giallo). Lascia il posto a Gasbarroni dopo un diagonale a lato.
 

LOVISO       Colantuono lo toglie nell’intervallo tempo dopo aver capito che non è la sua partita data la velocità del centrocampo ciociaro e l’impossibilità di creare con quello schieramento il collante tra centrocampo ed attacco. Più che una bocciatura per lui si tratta di inadeguatezza delle sue caratteristiche relativamente al match. Ciò non toglie che ci si aspetta molto di più da lui.

(Foto: Maurizio Dreosti)

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