Errori individuali e di reparto: Mazzarri scopre la difesa del Torino

Errori individuali e di reparto: Mazzarri scopre la difesa del Torino

Approfondimento / 5 gol subiti nelle ultime due partite. E quante disattenzioni!

di Nicolò Muggianu

È sempre il solito, vecchio Torino. Gli allenatori cambiano, ma i difetti restano: da Mihajlovic a Mazzarri alcune cose si sono rinnovate, altre invece sono rimaste tali e quali. Un esempio? Innanzitutto gli svarioni e le amnesie difensive a cui i granata hanno abituato nel corso della stagione. Se durante le prime apparizioni sotto la guida del tecnico di San Vincenzo qualcosa sembrava essere migliorato, dopo le ultime due partite bisogna ricredersi.

ERRORI – Tra Verona e Roma il Torino ha subito 5 gol (6 se si conta anche la Juventus), tutti evitabili. Molti dei quali frutto di errori (o meglio orrori) difensivi; in alcuni casi attribuibili a disattenzioni di singoli, in altri a errate scelte e movimenti di reparto. La costante è quella dei palloni aerei: sia al Bentegodi che all’Olimpico, i granata si sono fatti sorprendere su corner. In entrambi i casi la marcatura a zona applicata per difendere il calcio d’angolo si è sfaldata subito: sono bastati due contro-cross (uno di testa e l’altro di piede) per mandare in tilt la squadra, castigata prima da Valoti e poi da Manolas. Il fuorigioco è un altro tasto dolente. I singoli si sono confermati propensi ad amnesie: la linea non comunica a dovere e spesso i terzini si trovano in ritardo di qualche metro di troppo. La conseguenza? Il gol di De Rossi, ad esempio, è regolare.

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IL FUTURO – Che fare dunque? Ora non resta che provare a imbastire qualcosa di nuovo, basi più solide in vista della prossima stagione. “Largo ai giovani” ha dichiarato un paio di giorni fa Urbano Cairo ai microfoni di Radio Deejay (LEGGI QUI). E proprio in difesa Mazzarri sembra avere i giovani più promettenti: da Lyanco a Bonifazi fino a Barreca il materiale tecnico su cui lavorare non manca di certo. In attesa di comprendere se il futuro del Torino sarà rifondato su una difesa a tre o a quattro, intanto occorre capire di chi ci si può e di chi non ci si può fidare. Le ultime 11 partite di campionato saranno fondamentali a tal proposito: i granata dovranno farsi un esame di coscienza, con la consapevolezza che per ripartire con obiettivi degni di questo nome bisognerà ricostruire un reparto tanto fragile quanto fondamentale.

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  1. bncbrn - 7 mesi fa

    Guardando la partita di Roma emerge come la squadra dal punto di vista tattico abbia una sua impronta e un suo equilibrio, cose evidentemente assenti nel periodo Mihajlovic. Sono aspetti positivi che vanno tenuti in considerazione.

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  2. drino-san - 7 mesi fa

    Glik, giustamente, ha scelto di andare a non pagare tasse a Montecarlo. Maksimovic é letteralmente scappato. L’unico che é veramente stato venduto per soldi é Zappacosta. Quello é stato uno dei due errori che abbiamo pagato. L’altro é Benassi.

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  3. claus - 7 mesi fa

    Sono deluso come Voi,però quando un grande club vuole un giocatore gli propone uno stipendio 5-6 volte superiore a quello che percepisce, è umano che voglia andarsene dimenticando la maglia, la curva i tifosi e questo succede anche alla juve, al napoli o alla roma. O lo si vende o rimane malvolentieri (come Belotti) poi magari va via a parametro zero a fine contratto. A quei tifosi che scrivono ” braccino caccia la grana o vattene” vorrei ricordare che le valenze rimangono nelle casse della società e non in tasca a Cairo e si riguardino che razza di presidenti abbiamo avuto negli ultimi 40 anni. trovare un magnate disposto a spendere di suo è come sperare di vincere al superenalotto. Io la penso così, speriamo di finire il campionato decorosamente.

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  4. gikappa67 - 7 mesi fa

    Uno come Glik andava tenuto tutta la vita…….Maksi invece han fatto bene a venderlo ad una cifra peraltro assolutamente esorbitante rispetto al valore professionale ed umano del Serbo. Anche Darmian era un giocatore da tenere a Torino, ma Cairo ha preferito fare cassa……..stranamente……. Non parliamo poi di Zappacosta 25 anni, sostituito da Ansaldi e Burdisso a riprova di quanto il presidente tenga alla crescita del nostro club…… Ormai siamo una provinciale, costruiamo campioni da vendere ai grandi club come facevano Pisa, Cremonese,Ascoli negli anni 80.Negli ultimi 25 anni perfino il Chievo ci ha fatto mangiare la polvere in termini di piazzamenti e risultati, se ci penso mi viene voglia di tifare Tritium……la squadra allenata da Paolo Pulici. Un saluto ai fratelli granata!

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  5. prawn - 7 mesi fa

    Benvenuto a torino, e’ da quando abbiamo (s)venduto Glick e Maksi che facciamo acqua da tutte le parti.

    Fa Comprare qualcuno buono che senno’ non c’e’ speranza

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