Ed ecco Leon

Ed ecco Leon

di Edoardo Blandino

 

È Arrivato sul finire del calcio mercato, insieme a Coppola, rientrando nell’operazione che ha portato Nick Amoruso a Parma. Era il 28 agosto quando è arrivata l’ufficialità da parte di entrambe le squadre. Da quel pomeriggio sono passati ben 17 giorni, ma Leon non si è ancora visto in Sisport. Nulla di preoccupante, era tutto previsto….

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di Edoardo Blandino

 

È Arrivato sul finire del calcio mercato, insieme a Coppola, rientrando nell’operazione che ha portato Nick Amoruso a Parma. Era il 28 agosto quando è arrivata l’ufficialità da parte di entrambe le squadre. Da quel pomeriggio sono passati ben 17 giorni, ma Leon non si è ancora visto in Sisport. Nulla di preoccupante, era tutto previsto. Il fantasista honduregno subito dopo la firma del contratto è volato in Sudamerica per disputare con la propria nazionale le qualificazioni a Sud Africa 2010. Tra un volo ed un altro alla fine è rimasto lontano da Torino quasi 20 giorni. Ora è tornato in Italia ed oggi pomeriggio finalmente si allenerà con i compagni davanti al pubblico. Il Toro nel frattempo ha disputato tre gare: due vittorie contro Empoli ed Albinoleffe in casa ed una sconfitta a Brescia. Nel prossimo turno di campionato i granata saranno di scena sul campo della Salernitana, ma Leon, salvo colpi di scena dell’ultimo minuto, non farà ancora parte dei convocati a causa della squalifica di otto giorni. Dalla giornata successiva sarà poi Colantuono a valutare le condizioni fisiche dell’honduregno e decidere se impiegarlo fin dall’inizio, a partita in corso o lasciarlo a riposo ancora per un match. Anche perché, in questo momento, non si sente l’assoluta esigenza di trovare un sostituto di Gasbarroni. Il fantasista torinese è decisamente uno degli uomini più in forma a disposizione del tecnico ed in queste prime uscite stagionali ha dimostrato di meritare appieno la maglia da titolare. D’altronde il modulo voluto da Colantuono con il trequartista libero di svariare alle spalle delle due punte esalta le caratteristiche del numero 14 granata. Tuttavia, non ci stancheremo mai di ripete che il campionato di B è un torneo lungo e logorante. Il calendario prevede 42 incontro e ne sono stati disputati appena quattro. Un giocatore difficilmente potrà essere in ottima condizione per tutto l’anno ed è per questo che serve una rosa ampia. Il mister deve avere la possibilità di scegliere chi far giocare di volta in volta, così da poter schierare il giocatore più in forma del momento. Fino ad ora Gasbarroni ha convinto, ma non aveva un vero e proprio rivale in quella posizione. Dal  turno contro il Padova Colantuono potrà finalmente decidere chi mandare in campo in quel ruolo.

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