E’ un Toro Bianchi dipendente!

E’ un Toro Bianchi dipendente!

di Edoardo Blandino

 

Il 24 settembre ToroNews è uscito con un articolo dal titolo: “E’ un Toro Bianchi dipendente?”. Bene, oggi sappiamo la risposta: sì. Era il giovedì dopo la sconfitta interna contro il Padova, quando Colantuono, in vista della trasferta di Frosinone, aveva provato a far ruotare gli uomini a sua disposizione in nome del “Turnover”….

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di Edoardo Blandino

 

Il 24 settembre ToroNews è uscito con un articolo dal titolo: “E’ un Toro Bianchi dipendente?”. Bene, oggi sappiamo la risposta: sì. Era il giovedì dopo la sconfitta interna contro il Padova, quando Colantuono, in vista della trasferta di Frosinone, aveva provato a far ruotare gli uomini a sua disposizione in nome del “Turnover”. In quell’occasione i granata non sono mai stati incisivi sotto porta e gli unici pericoli sono arrivati dalle palle inattive grazie agli inserimenti dei difensori. Il tecnico romano, come già annunciato, ha schierato Vantaggiato-Di Michele dal primo minuti, tenendo fuori Bianchi. La scelta, alla fine, non si è rivelata azzeccata.  Con il senno di poi è facile giudicare, specialmente se bisogna criticare delle scelte sbagliate. Tuttavia, prima del match, l’idea di far rifiatare il numero 9 granata per dare spazio ad un giocatore dal buon potenziale sembrava un’idea condivisibile. In fondo, al fianco di Vantaggiato, c’era sempre Di Michele, non un giocatore qualsiasi. Tuttavia il Toro là davanti non ha beccato biglia.

Contro il Frosinone Bianchi è tornato in campo dall’inizio. E si è vista subito la differenza. Tralasciamo il grave errore dal dischetto, nonché unica nota stonata dell’intero match, e guardiamo gli aspetti positivi. I cicociari hanno lasciato più spazio alla manovra di quanto non abbia fatto il Padova, ma il peso offensivo dei granata è stato enormemente superiore a quello mostrato nel match interno contro i veneti. Nonostante un Vantaggiato ancora sottotono, anche se leggermente migliore rispetto al suo esordio da titolare, l’attacco del Toro è decisamente piaciuto. E se il merito delle belle trame offensive va condiviso anche con Leon e Gasbarroni, bisogna ammettere che questi due beneficiano dell’incredibile lavoro di Bianchi.

Già, perché Rolando dà all’attacco centimetri, chili e pericolosità in zona gol. Sgomita e fisicamente regge l’urto con i difensori più rudi. Difficilmente viene anticipato e di testa le prende quasi tutte. Non avrà il dribbling di Gasbarroni o l’inventiva di Di Michele, ma se questi due in campo possono essere sostituiti da Leon, Bianchi non ha una vera e propria alternativa. Almeno fino a quando Arma non darà saggio delle sue potenzialità. Non è dunque un segreto che un centravanti come il numero 9 granata lo invidino anche in Serie A, figuriamoci in questa categoria. Qui riesce a segnare in tutti i modi e da tutte le posizioni, implacabilmente. E quando non la butta dentro prende il palo. Solo, non deve sbagliare più i rigori…

 

(Foto: M.Dreosti)

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