DdM: ”Rincorrere anche sullo 0-0”

DdM: ”Rincorrere anche sullo 0-0”

di Alessandro Salvatico

La rete di domenica, allora, è definitivamente da attribuire a Bianchi… "", ammette, "ma non è un problema chi fa gol; l’importante è che si arrivi all’obiettivo finale. Dobbiamo migliorare, domenica dopo domenica…", o sabato, o lunedì… "diciamo giorno dopo giorno!", chiosa sorridendo il mister. "Giorni……

di Alessandro Salvatico

La rete di domenica, allora, è definitivamente da attribuire a Bianchi… "", ammette, "ma non è un problema chi fa gol; l’importante è che si arrivi all’obiettivo finale. Dobbiamo migliorare, domenica dopo domenica…", o sabato, o lunedì… "diciamo giorno dopo giorno!", chiosa sorridendo il mister. "Giorni… Ce ne saranno alcuni in cui faremo più fatica, altri meno; lo staff tecnico, comunque, sa come gestire le nostre forze".

Il pubblico. Il pubblico, che dopo aver espresso a chiara voce, al ritrovo in Sisport, la rabbia per la stagione precedente, ha azzerato tutto. Sostegno, come la squadra fosse nuova, come Di Michele fosse nuovo. "Anche se io -tiene a precisare- non ho mai avuto dissapori con i tifosi. La squadra andava male, e la gente contestava; bisogna essere bravi noi a far cambiare loro idea". Ma le cose, ora, sono diverse: "Il pubblico vede grande serenità in questo gruppo".

Ma c’è chi sente ancora il peso della retrocessione, la responsabilità di avere qualcosa da farsi perdonare. Come Rolando Bianchi. "E’ una cosa normale per chi ha vissuto l’anno scorso; hanno da dare qualcosa in più, ma tutti dobbiamo ancora dimostrare tanto. Rolando sente tutto questo, molto, e sa che dobbiamo fare un grande campionato". Punto di vista che anche DdM, comunque, condivide. "E’ una squadra, questa, che vuole vincere ogni partita".

Sabato l’ha fatto. Pur soffrendo. "Ma io -afferma sicuro il numero 10- metterei la firma per giocare male e vincere sempre". Diretto e inequivocabile. "Ci sono partite dove si fanno due tiri e si vince, altre dove ci si danna l’anima e non si cava un ragno dal buco. In passato, capitava di giocare bene e non ottenere nulla, oggi magari giocando maluccio vinciamo 2 a 1". Anche se  l’AlbinoLeffe ha sorpreso lo stesso attaccante: "Loro han fatto una grande partita".

Il Toro del 1989, con il quale spesso viene paragonata questa squadra, andava anche a strappare gli zero a zero fuori. "Noi no", ribatte. "Anche sullo zero a zero, noi dobbiamo comunque sempre rincorrere. Già dal fischio d’inizio dobbiamo farlo: perchè noi abbiamo l’obiettivo di andare a raccogliere le vittorie, non i pareggi, dovunque". Già nella "sua" Salerno, dove nacque Re David. "Sì. Giochiamo contro una squadra che non meritava di perdere domenica, sono forti, altroché. Conosco l’ambiente, so che è una partita difficile quella che ci aspetta; sarà dura portare a casa tre punti, ma sono importanti, li vogliamo". Che ricordi, alla Salernitana: l’esordio in A, 23 gol un anno, 13 quello dopo… "Una città molto bello, uno stadio sempre pieno". Il più bel ricordo? "Un Salernitana-Napoli, in Coppa Italia, quando vincemmo 2-0 e io segnai una doppietta. O ne feci uno solo? Non ricordo, uno senz’altro sì, tra i più belli della carriera".

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