Dagli “indiani contro i cowboys” a Belotti, le cinque frasi celebri di Mondonico

Dagli “indiani contro i cowboys” a Belotti, le cinque frasi celebri di Mondonico

Dalla spiegazione della “sedia” alla celebre metafora degli indiani contro i cowboys prima di un derby, fino agli elogi a Belotti

di Redazione tvvarna

INZAGHI

Sull’allora attaccante del Milan Pippo Inzaghi: Non è Inzaghi ad essere innamorato del gol: è il gol ad essere innamorato di Inzaghi.

13 Commenta qui
  1. abatta68 - 8 mesi fa

    Mondonico credo sia stato l’unico allenatore che io ricordi a mettere insieme le sue capacità tecniche, la capacità di tenere unito lo spogliatoio e di parlare con i giocatori, con una sua capacità dialettica e filosofica contenente ciò che vuol dire essere del Toro, appartenere a dei colori e alla storia di una società. Non gli ho mai sentito fare demagogia sul grande Torino, ma gli sempre sentito dire chi eravamo in quel momento, al cospetto di ciò che dovevamo rappresentare, per il calcio e per i propri tifosi. La metafora degli indiani appartiene da sempre a tutti noi, ma è stato lui ad esporla, proprio perchè anche Emiliano ha sempre appartenuto a tutti noi e noi ce ne siamo accorti fin da subito. La sera della finale di Amsterdam ero distrutto, ma ero profondamente dispiaciuto anche per Mondonico, proprio per quel sorriso ironico che ha sempre avuto, che cercava di usare per nascondere l’amarezza di chi sapeva che se anche fosse durata un’ora in più, quella partita sarebbe finita sempre nello stesso modo, magari colpendo 6 pali invece che 3… e da lui abbiamo anche imparato a metterci in faccia quel sorriso, di fronte alla cattiva sorte.

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    1. abatta68 - 8 mesi fa

      dopodichè…Emiliano… non siamo diventati Campioni di nulla, ma ci hai fatto divertire, appassionare e vincere… ci hai fatto sentire orgogliosi e di questo mai nessuno se ne dimenticherà.

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  2. torojl - 8 mesi fa

    Condivido il pensiero di qualche fratello qua sotto.
    Un uomo (prima che allenatore) che avreste passato ore ed ore ad ascoltare, perchè non ti insegnano il calcio, ma FARE calcio e i valori dello sport, che è diverso. Come Zeman, come per Boskov.
    Chi il 23 maggio 1992 passò una delle più brutte notti della vita, e poi chi festeggiò l’anno dopo con la CI potrà ben capire..
    Un pensiero Mister.

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  3. torojl - 8 mesi fa

    Condivido il pensiero di qualche fratello qua sotto.
    Un uomo (prima che allenatore) che avreste passato ore ed ore ad ascoltare, perchè non ti insegnano il calcio, ma FARE calcio e i valori dello sport, che è diverso. Come Zeman, come per Boskov.
    Chi il 23 maggio 1992 passò una delle più brutte notti della vita, e poi chi festeggiò l’anno dopo con la CI potrà ben capire.
    Un pensiero Mister.

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  4. giuseppe.bonar_67 - 8 mesi fa

    Mondo rappresenti il Toro che più ho amato, quello della mia gioventù. Non ti dimenticherò mai

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  5. user-13780119 - 8 mesi fa

    Ciao mondo… Sei stato uno di noi…, buon viaggio.. Grazie

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  6. gikappa67 - 8 mesi fa

    @Daniele,anche io lo consideravo il mio mito granata con Pulici……..mi mancherá davvero tanto il Grande Emiliano.
    Penso che incarnasse in tutto e per tutto i nostri ideali…….bellissima Persona…..

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    1. Daniele abbiamo perso l'anima - 8 mesi fa

      Già..

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  7. claudio sala 68 - 8 mesi fa

    Mancherà a tutti gli appassionati di un certo tipo di calcio dove al centro di una squadra c’erano uomini e non figurine… nel suo piccolo era un filosofo come Boskov e Zeman, che avresti ascoltato per ore. La metafora degli indiani e dei cowboys è la base per chi tifa Toro

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  8. robertozanabon_821 - 8 mesi fa

    è la Storia del Torino…”se tutto quanto fosse andato nel modo migliore”. Ciao Mondo e grazie ma ora ci lasci veramente soli.
    Cercheremo di resistere nel ricordo delle nostre Leggende alle quali oggi, con pieno diritto di Uomo autentico, ti unisci. Un abbraccio…

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  9. Daniele abbiamo perso l'anima - 8 mesi fa

    Lo dico senza retorica: io Mondonico lo adoravo, Lui insieme a Pupi sono i due personaggi granata che più mi hanno reso orgoglioso di essere del Toro.
    Io lo seguivo sempre e non era mai banale e ancora con l’occhio lungo (lo scorso anno prima di Torino Viola aveva praticamente fatto una profezia della partita che sarebbe stata)

    Ora sembra un po’ riduttivo associare la fine della vita di un uomo alle sue imprese sportive…ma non è così. Tra le sue battute che la redazione ha scelto si vede comunque la passione, l’intelligenza, l’ironia e la genuinità di un uomo.

    Quest’anno ero già sconsolato per la stagione, per la mancanza di cuore e attaccamento di giocatori e società, e la freddezza dei tifosi del Toro che si stanno allontanando da un calcio e da una squadra che non ci rappresenta più come un tempo.
    E adesso se ne va anche il Mondo.
    Non ci voleva.,
    Riposa in pace caro Emiliano, e metti un occhio di riguardo per noi ogni tanto, se ti riesce.

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  10. user-13772410 - 8 mesi fa

    . Firmate anche voi

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    1. Flower17 - 8 mesi fa

      Non la trovo

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