Chievo-Torino, tra volti conosciuti e non, con un nuovo allenatore: ecco i gialloblù

Chievo-Torino, tra volti conosciuti e non, con un nuovo allenatore: ecco i gialloblù

Verso Chievo-Torino / Ecco come si presenta la squadra di Maran in vista della sfida del 6 gennaio. Una compagine più ostica di quel che possa sembrare, con esperienza e giovani di qualità

di Lorenzo Bonansea,

Sale l’attesa per una sfida, quella di martedì contro il Chievo, che sarà importantissima per capire come i granata hanno lavorato in questa sosta invernale e se davvero si può pensare che possa già avvenire una svolta per il campionato in corso. In un match sempre ostico, nella città di Romeo e Giulietta, il Chievo non sarà certamente un avversario facile. Alla squadra di Maran serviranno i tre punti a tutti i costi, forse anche più rispetto agli uomini di Ventura. La partita si preannuncia equilibrata nonché complessa da sbloccare. I clivensi, infatti, distano una sola posizione dai granata (e dai rivali cittadini dell’Hellas) e faranno di tutto per annullare questa distanza. Andiamo dunque a conoscere meglio la squadra che scenderà in campo martedì prossimo, lottando con il Toro per i tre punti.

UN ESONERO E TANTI VOLTI NUOVI – I gialloblu sono una delle quattro squadre (insieme a Cesena, Cagliari e Inter), ad aver esonerato un allenatore in questo campionato. Si tratta di Eugenio Corini, ex centrocampista granata, sostituito da Maran il 19 ottobre a seguito della netta sconfitta subita contro la Roma per 3-0. Il nuovo tecnico, dopo l’esperienza di Catania, è alla seconda avventura alla guida di una squadra di Serie A. I clivensi, rispetto alla passata stagione, hanno cambiato un discreto numero di pedine pur confermando gli elementi cardine del gruppo. Tra i tanti volti nuovi, sono entrati a far parte delle fila del Chievo tanti nomi che in qualche modo hanno avuto a che fare con i granata. In primis, Meggiorini (autore di uno splendido gol in rovesciata in questa stagione), poi a seguire Bellomo (che però anche qui sta faticando a ritagliarsi uno spazio) e Botta, a lungo seguito da Petrachi in estate.

LA SQUADRA – Il Chievo non è assolutamente una compagine da sottovalutare.A conferma di questo, sono tanti i nomi che danno qualità ad ogni reparto e che preannunciano quanto l’undici di Maran possa essere un avversario comunque ostico. Primo tra tutti, il più temuto: Alberto Paloschi (che perché no, molti sognerebbero in un futuro attacco granata). Poi l’esperienza di tanti senatori tra i quali Dainelli, Pellissier e Gamberini (quest’ultimo però sarà probabilmente ancora indisponibile). Infine, l’ormai piuttosto sbiadita classe argentina di Maxi Lopez (che dopo la nota crisi famigliare non riesce a tornare ai livelli di un tempo), l’imprevedibilità di Schelotto, e le tante giovani promesse o possibili assi nella manica, quali Birsa (ex granata anche lui) e Cofie. Insomma una squadra senza dubbio più temibile di quel che sembra, galvanizzata dalla vittoria nel derby e pronta a dare tutto davanti al proprio pubblico, per giocarsi importanti punti salvezza. Il Toro, che non può perdere, è avvisato.  

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