Cairo: “Ora testiamo i giovani. Europa? Paghiamo il progetto Miha”

Il Presidente granata parla a Radio Deejay, toccando tanti temi scottanti. Da Roma-Torino, al fallimento del progetto Mihajlovic e l'Europa, fino al derby e ai giovani

LA SITUAZIONE

ROME, ITALY – MARCH 09: Kostas Manolas of AS Roma scores the opening goal during the Serie A match between AS Roma and Torino FC at Stadio Olimpico on March 9, 2018 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Il presidente granata Urbano Cairo ha parlato ai microfoni di Radio Deejay, fotografando il momento attuale granata e parlando della partita di ieri contro la Roma: “E’ stato un buonissimo primo tempo, Alisson ha fatto una parata importante e ancora un’altra. Alla fine purtroppo però quello che conta è il risultato ed è negativo. Dobbiamo dunque lavorare per fare meglio di così, non c’è dubbio. La squadra non ha reagito bene, al gol ha perso le sicurezze e quant’altro. E’ evidente che se abbiamo fatto un cambio di allenatore 9 partite fa è perché qualche problema c’era. C’era un progetto partito alla grande, positivamente, dopo la campagna acquisti dell’estate tutti erano felici, Mihajlovic anche era contentissimo, ma poi il progetto non ha dato gli esiti sperati e ho deciso di cambiare. Adesso Mazzarri è arrivato felicissimo, per un progetto di lungo periodo, ma non ha la squadra che ha fatto lui, adatta al suo modulo, quindi è ovvio che ci vuole più tempo”

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EUROPA E MIHA

Ancora Cairo: “Quando andammo in Europa nel 2013/2014 ho visto che siamo arrivati a 57 punti, e alla 27° giornata avevamo esattamente gli stessi punti che avevamo oggi – così come l’anno dopo, che fu comunque un campionato buono… Oggi forse c’è una situazione in cui qualche organo di stampa ha anche voglia di creare una situazione peggiore di quanto non sia. Poi ovviamente andare a Verona e perdere quella partita ha fatto molto male, a me e a tutti quanti. Ma secondo me dobbiamo cercare di vedere le cose in un quadro”.

Cairo parla ancora di Europa e di questo finale di stagione: “Ne mancano undici di partite, se noi ripartiamo dal primo tempo di ieri, secondo me si può fare un buon finale. Oggi noi dobbiamo far giocare più alcuni giovani, per vedere se sono adatti al Toro del futuro. Mazzarri è a metà campionato, si sta impegnando nel fare il meglio possibile, ma poi non posso neanche chiedere a lui di fare esattamente il progetto per l’Europa con i giocatori di Mihajlovic, che purtroppo guidati da lui non ci hanno dato i risultati voluti. Poi non poniamo limiti alla provvidenza, ma adesso guardiamo le cose che abbiamo. Non poniamoci limiti, ma certo le aspettative erano maggiori visti i grossi investimenti e aver tenuto quasi tutti i migliori (Baselli, Belotti eccetera) e aver rinforzato con grandi innesti. Il progetto di Miha ci ha dato meno e lo paghiamo, e abbiamo quei punti in meno che adesso ci servirebbero per l’Europa”. Cairo chiosa poi su Mihajlovic: “Avevamo cominciato un ciclo che poteva durare con lui. Poi sapendo, per dire, che lui aveva il pallino di Niang lo ho accontentato. Poi Niang è un ottimo giocatore, quest’inverno ho anche rifiutato delle offerte per lui, ma questo per dire che io avevo fatto una squadra su misura per Mihajlovic, come la voleva lui. E purtroppo non è andata bene. Poi per chi subentra non è facile. Abbiamo perso tre partite… Mazzarri è un allenatore che mi dà l’idea di poter fare cose buone”.

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DERBY

 Cairo torna sul derby“Alla fine la Juventus ha fatto un tiro in porta e un gol. E’ stata una partita tattica, per cercare di non prendere gol, ma non parliamo di un derby dove la Juve ha fatto chissà cosa. Non mi sembra sia stata una prestazione così negativa. Poco Toro? Certo, ma anche poca Juve – han vinto per un rimpallo di Bernardeschi. Ma non stiamo parlando di chissà che cosa. Poi io non sono orgoglioso di quel derby lì, ma non abbiamo fatto una partita disastrosa”.

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GIOVANI

Sui giovani, ancora: “Buongiorno? Non so se per lui ci sarà spazio. Io quando parlo di giovani penso ad esempio a Bonifazi, che si sta riprendendo. Penso a Lyanco, che è anche lui è infortunato. Penso a Berenguer, che con più continuità può fare cose importanti, Edera che ha fatto già vedere buone cose. Ci sono giovani importanti. Poi c’è MilinkovicSavic, che nonostante Sirigu stia facendo bene, magari c’è la possibilità di vederlo un pochino di più…”.

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