Burdisso: “Torino club ambizioso e dalla grande tradizione”

Burdisso: “Torino club ambizioso e dalla grande tradizione”

Interviste / Il difensore argentino ha parlato ai microfoni di ESPN Fùtbol Club: “L’Italia calcistica deve cambiare molte cose per ripartire”

È un uomo di carattere. Lo è sempre stato Nicolas Burdisso. Sin da quando agli albori della sua carriera, ai tempi del Boca Juniors, si distingueva per carisma e personalità. Il centrale argentino ha certamente lasciato un ottimo ricordo in patria, con la Bombonera che da anni spera in un suo ritorno. Ha parlato anche di questo Burdisso ai microfoni di ESPN Fùtbol Club, dove ha fatto il punto della sua attuale situazione. “Tornare al Boca? Quando c’era la possibilità concreta, ho chiuso la porta – ha esordito il difensore – Prima perché mio fratello era lì e sentivo che era il suo momento e non il mio. La seconda volta invece, due anni fa, c’era già un difensore trentacinquenne (Cata Díaz n.d.r.) e ho pensato che non fosse il caso di avere due centrali di quell’età. E poi non c’è mai stata una possibilità concreta. Non mi sono offerto perché non penso di doverlo fare”.

Burdisso ha poi parlato di quella che ormai è divenuta per lui come una seconda casa, l’Italia. Nel ‘Bel Paese’ infatti, l’argentino ha vissuto 13 lunghi anni della sua carriera. “In Italia sto bene – ha continuato il giocatore del TorinoAdesso gioco nel Torino che è una squadra ambiziosa e dalla grande tradizione“. Poi il discorso verte sull’eliminazione dell’Italia, che non parteciperà ai prossimi Mondiali in Russia. Un fallimento, quello azzurro, che ha avuto un enorme risuono mediatico anche in Sud America: “L’Italia deve cambiare molte cose se vuole ripartire. Lo hanno fatto la Spagna, la Germania e l’Inghilterra; ora tocca all’Italia adeguarsi e cambiare per tornare di nuovo in alto“.

0 commenti

Commenta per primo!

Recupera Password

accettazione privacy