Belotti, tre stagioni in doppia cifra: è nell’Olimpo granata dei bomber

Belotti, tre stagioni in doppia cifra: è nell’Olimpo granata dei bomber

Approfondimento / Con il gol di domenica, Andrea Belotti entra in un club super esclusivo della storia granata, l’ultimo ad andare in doppia cifra per almeno 3 campionati di fila fu Graziani

di Silvio Luciani,

Adolfo Baloncieri, Julio Libonatti, Gino Rossetti, Pietro Ferraris, Franco Ossola, Guglielmo Gabetto, Valentino Mazzola, Ezio Loik, Francesco Graziani e Paolino Pulici. Una rosa di nomi che non sono solo storia ma leggenda granata. In questo club, grazie al goal di domenica è entrato anche Andrea Belotti, riuscendo per tre campionati consecutivi a realizzare almeno 10 goal. L’ultimo in ordine di tempo a farcela fu Ciccio Graziani nel 1977, 41 anni fa. Nonostante sia stata una stagione molto difficile, il Gallo è riuscito ad arrivare al fianco di protagonisti di fasi luminosissime della storia del calcio italiano e torinista: un privilegio non da poco, conquistato con merito sul campo.

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DOPPIA CIFRA – Da quando è al Toro, il Gallo ha realizzato 48 marcature in Serie A (12, 26, 10) entrando nell’olimpo granata e togliendosi un grandissimo sfizio, imprimendo di diritto il proprio nome nella storia del Torino grazie alla forza dei numeri. Guardando la caratura di certi nomi, il paragone sembra pure ardito. Sia il trio delle meraviglie, che i goleador del Grande Torino per finire ai gemelli del goal, hanno segnato le tre epoche di maggior splendore del Toro, quelle in cui sono arrivati gli 8 scudetti (di cui uno revocato). Pagine indelebili non solo della memoria granata ma dell’intero calcio italiano, visto che i giocatori in questione trascinavano squadre che dominavano in Italia e nel mondo. Nonostante la sacralità e il misticismo che aleggia attorno a questi nomi, la verità è che Belotti si è conquistato questo merito grazie ai goal, all’umiltà e al lavoro.

STORIA – Tutto l’ambiente granata si augura che non sia un traguardo ma un punto di partenza. Il primatista assoluto è infatti Paolino Pulici, che ha realizzato almeno 10 goal per ben 7 stagioni dal 1972 al 1979, seguito da Capitan Valentino Mazzola, con ben 6 campionati consecutivi dal 1942 al 1949, fermato dal fato al culmine della bellezza, sua e di tutto il Grande Torino. Anche Gabetto, infatti, dal 1941 al 1948 ha raggiunto i 10 goal per 6 campionati, mentre nel trio che dominava negli anni ’20, guida Baloncieri con 5 volte, 4 per i suoi compagni Rossetti e Libonatti e anche per Ciccio Graziani. Belotti raggiunge anche altri tre Eroi del Grande Torino: Ferraris, Ossola e Loik hanno raggiunto la doppia cifra per 3 anni consecutivi, proprio come lui. Ora il Gallo ha la possibilità di continuare questa striscia e di affermarsi ancora di più nella leggenda di questo club, magari vincendo anche qualcosa. Sarà così? Ai posteri l’ardua sentenza.

15 Commenta qui
  1. user-13891419 - 1 settimana fa

    Caro Bacicalupo.. ero sul treno con Fassone che veniva a Torino e non sarebbe una cosa sensata?? meno male che è la prima volta che provo a scrivere qualcosa qui. bella arroganza per rivolgerti a uno che neanche conosci. Roba da matti.. parla con quelli come te e cambiati il nome che è un insulto. e sappi che non ti rispondo più quindi lascia perdere.

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  2. fog127 - 1 settimana fa

    cmq allo stadio intorno a me ci sono pseudotifosi che lo criticano non considerando che ha avuto infortuni e che si impegna sempre senza risparmiarsi !

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  3. user-13799950 - 1 settimana fa

    Una società di calcio non deve mai dare retta al tifoso, questo perché il supporter ragiona solo con il cuore e ha memoria corta. Fare il tifoso non è una carica professionale iscritta all’albo. Al tifoso pinco pallino non piace quello che vede ? Benissimo puo’ tranquillamente non venire allo stadio…. anche perché è castrante spendere soldi per uno spettacolo che non piace. Tanto nessuna società di calcio professionistica vive di abbonamenti e presenze allo stadio…. nel nostro caso specifico , fosse per i tifosi , giocheremmo con Longo in panchina e Diop in attacco……. in Serie C però. Con questo non si giustifica la società quando sbaglia, però un’azienda calcio che si rispetti non deve mai seguire il pensiero del tifoso.

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  4. user-13891419 - 2 settimane fa

    Avvistato alla stazione Centrale di Milano esponente di spicco della dirigenza del Milan salire sul treno per Torino. Verrà a visitare la mole??

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    1. BACIGALUPO1967 - 1 settimana fa

      Tu cose sensate non riesci proprio a scriverle.

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  5. user-13891419 - 2 settimane fa

    ciao

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  6. Pimpa - 2 settimane fa

    Per amor di verità,non è vero che dico sempre che tutto è negativo.
    Per esempio mi è sempre piaciuto moltissimo Ciro (che non dovevamo lasciar andare), che Sirigu e Nkoulou sono due più che buoni giocatori,che mi piace molto sentire ogni domenica la voce di Venneri allo stadio,che stiamo facendo grandissime cose con la primavera,che avevamo un grande allenatore in casa (Longo).
    Per tutto il resto,a mio giudizio,uno sconsolante disastro.
    Sbaglierò.

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    1. BACIGALUPO1967 - 1 settimana fa

      Azz Pimpa a te Leopardi con il suo pessimismo cosmico fa proprio un baffo.

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  7. VivaBangladesheToroforsa - 2 settimane fa

    Meno male che il mercato non fano i tifosi. Forza Gallo e Toro sempre

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    1. Pimpa - 2 settimane fa

      Perché invece se lo fanno il duca e Cairo c’è da sentirsi bene,si..

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      1. abatta68 - 2 settimane fa

        mah, sai… i tifosi esprimono dei pareri, spesso con il senno di poi (ovvero il lavoro più facile al mondo!)… Zapata è un esempio su tutti: la scorsa estate tutti a dire che Zapata a 8 milioni era un furto con scasso in piena regola, poi và alla Samp, fà un pò di goal e tutti a dire “lo avevamo detto di prendere Zapata! guarda la Samp che campionato sta facendo!”… di Zapata ora non ne sappiamo più nulla da mesi e nessuno ne parla più… e la Samp alla fine ha fatto il nostro stesso campionato.

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        1. Pimpa - 2 settimane fa

          Il mio non è il senno di poi,perché se fosse possibile rintracciare i miei commenti vedresti che sono sempre stata della stessa idea e non dall’inizio di questo ultimo campionato.
          Lascerei stare il discorso su Zapata: non è certo un fenomeno ma,mutatis mutandis,vale lo stesso discorso che si è fatto in relazione al cambio di allenatore.
          Anche Mazzarri non è certo un fenomeno ma almeno può dire di essere un allenatore.
          Il mandriano non è un allenatore così come Niang non è un giocatore di calcio,rectius,è un giocatore di calcio che soltanto una società gestita da incompetenti totali può pensare di tesserare.

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          1. abatta68 - 2 settimane fa

            Pimpa, lo so che lo avevi detto, lo dici sempre… il problema è che tu dici sempre e solo che ogni cosa è negativa, atteggiamento sbagliato perchè non veritiero, non solo per quanto riguarda il Toro, ma nella vita in genere. Tu sei la persona che solitamente direbbe “tanto piove sempre!”… e a seguito di qualche giornata di sole, al primo temporale diresti “visto? ve lo avevo detto io!”

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        2. Marino - 2 settimane fa

          Se pensi che noi al posto di Zapata abbiamo preso Sadiq capisci che il mercato al posto di questi due scemi lo potrebbero fare non solo i tifosi, ma proprio chiunque. Ah già, non avrebbero creato valenze, fatto grave…

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          1. abatta68 - 2 settimane fa

            Su Njang avevamo tutti grossi dubbi, dubbi poi confermati da una stagione anonima come le altre precedenti… su questo nulla da aggiungere. Che poi Mhjailovic abbia commesso l’errore di prendere chiunque (e non credo che Cairo abbia fatto i salti di gioia a spendere 15milioni cosi) e la conferma viene dall’atteggiamento opposto che ha dichiarato Mazzarri (pochi ma buoni), anche per gestire più facilmente un gruppo di 22 potenziali titolari e non di terze scelte che ingombrano e basta.

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