Belotti e Niang, una partita per ripartire: contro il Carpi servono risposte

Belotti e Niang, una partita per ripartire: contro il Carpi servono risposte

Verso il match / I due giocatori hanno bisogno di ritrovare fiducia, condizione e presenza sottoporta

di Gualtiero Lasala,

Il Torino, nella serata di oggi, scenderà in campo contro il Carpi, per il quarto turno di Coppa Italia: quello odierno sarà l’ultimo match prima di accedere alla fase finale. I granata, in caso di successo, agli ottavi incontrerebbero la Roma: ma per poter pensare di andare avanti nella competizione serve chiudere in fretta la pratica Carpi, ed evitare di allungare i tempi come successo lo scorso anno contro il Pisa di Gattuso (ora allenatore del Milan). Per riuscire ad ottenere la fase finale della Coppa Italia, il Torino si affiderà a due giocatori che, nell’ultimo periodo, non sono riusciti a lasciare il segno con la maglia granata, in particolar modo sottoporta.

BELOTTI, GOL CERCASI – Il primo è Andrea Belotti: il Gallo vive un momento molto particolare, senza dubbio uno dei più difficili della sua ancora giovane carriera. A secco di reti da quasi due mesi e mezzo – complice anche un infortunio funesto, al ginocchio – ha estremamente bisogno di ritrovare la fiducia sul campo: l’avversario è l’ideale per pensare di poter ripartire, sbloccandosi di fronte ai propri tifosi e mettere da parte quegli episodi spiacevoli come l’eliminazione dal Mondiale e il rigore fallito contro il Chievo. Ma, oltre all’aspetto del morale, c’è anche una componente prettamente fisica che riguarda il Gallo Belotti: nel match di stasera, infatti, il numero 9 potrà mettere benzina nelle gambe, per cercare di ritrovare quella condizione che gli manca dal rientro in campo dopo lo stop di un mese.

NIANG, CHE OCCASIONE – Ma chi vive un periodo ancora più nero, in casa Toro, è M’Baye Niang, altro attaccante granata che ha bisogno di ripartire. Un gol realizzato in undici presenze in campionato e tante prove opache, poco convincenti, sotto la sufficienza: questo è il quadro di un giocatore che, inoltre, è stato acquistato per una cifra di circa 15 milioni. Lui, più di chiunque altro probabilmente, ha bisogno della partita di questa sera, per ritrovare il feeling sottoporta ma soprattutto per entrare nella condizione ideale e regalare al Torino quelle galoppate di cui era capace con la maglia del Milan e con quella del Watford.

Una partita che sarà quindi molto importante, da non sottovalutare: l’obiettivo non è soltanto quello di superare l’avversario di turno, il Carpi, ma anche quello di poter restituire al Torino delle risposte concrete su due ambiti molto importanti nella piazza granata.

10 Commenta qui
  1. carlitomarinell_860 - 10 mesi fa

    se Boyé, Berenguer & co non vegono schierati nemmeno contro il Carpi c’è da chiedersi come mai li hanno comprati e come mai siano in rosa. Forse da quando non c’è più Ventura c’è poca comunicazione e unità di vedute tra propietà/DS/ tecnico. Detto questo …… vista la gestione Cairo mi sciacquo le palle del risultato e della vendita di Belotti a 100ml. Tanto l’unico a beneficiarsi in tal caso sarebbe il piccolo Berlusca , non i tifosi del toro.

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    1. ribaldo - 10 mesi fa

      Caspita! sei veramente di una rara eleganza dialettica! sciaquati sciaquati pure……

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  2. user-13687521 - 10 mesi fa

    Alza la Cresta Andrea……
    Forza Toro

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  3. CUORE GRANATA 44 - 10 mesi fa

    Turnover o squadra pressoché titolare per vincere contro ” la corrazzata Carpi?” Vedremo come il Mister scioglierà l’enigma. A mio parere se in partite come questa non si dà fiducia ai ns. ragazzi che continuano ad essere ignorati dal tecnico come si potrà capire se potranno essere risorse per la prossima stagione? Capisco,anzi auspico l’utilizzo di Niang a tempo pieno come “ultima chiamata”. La Società già fin d’ora dovrebbe pensare a come impostare la prossima stagione tenendo conto che il patrimonio calciatori sarà svalutato, sarà certo più difficile fare valenze(con chi?) e peserà non poco l’impegno economico sostenuto per i 2 ben noti ed inutili acquisti: il tutto condito da un, a mio avviso, rinnovamento totale del management con l’introduzione di un AD che prenda in mano le redini di una Società che per il Pres. “fuori sede” e super impegnato nelle sue attività imprenditoriali costituisce ormai una realtà marginale. La ns. struttura organizzativa non è adeguata per “frequentare” certi livelli. Senza una solida base giocatori e tecnici potranno andare\venire ma i risultati continueranno ad essere modesti. FVCG!!

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  4. Piero52 - 10 mesi fa

    Faccio una considerazione che non c’entra con l’articolo relativo….
    Ho letto sulla stampa che Sadiq a gennaio verrà “rispedito” alla Roma…neanche fosse un pacco postale..ma questa è l’eleganza dell’articolo e non c’entra nulla con ciò che voglio dire….
    Ciò che voglio dire è l’interesse della società verso i giovani che sn in rosa…Sadiq appunto poi Bonifazi (che è vero che si è fatto male ma già prima dell’infortunio era quasi ai margini) proseguendo con DeLuca ed Edera che non hanno mai visto il campo se non qll del Filadelfia per gli allenamenti…
    Vedo altre squadre che magari per forza maggiore lanciano dei giovani che poi diventano bravi giocatori….noi mai nessuno (è di forza maggiore ne abbiamo avuta fin qui in campionato)…persino Barreca che è già bravino sta in attesa che si facciano male Molinaro o De Silvestri….
    Lo stesso Boye’…che ha buone potenzialità….viene perennemente messo in disparte per fare posto ai Nyang e ai Berenguer….ma la “cantera” del Toro è proprio così scarsa visto che tra l’altro di questi giocatori giovani se ne è parlato benissimo in sede di acquisto oppure sono incapaci i nostri dirigenti e tecnici a scegliere i giovani da portare in rosa per la prima squadra?

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    1. prawn - 10 mesi fa

      Uno dei problemi principali del toro da sei sette anni a questa parte è proprio l’incapacità di lanciare i giovani.
      Pensa a Parigini, lasciato marcire nella panca del Benevento.

      Sadiq non è nostro e la formula di prestito era una follia pura per cui il pacco va rispedito al mittente senza pensarci due volte

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      1. abatta68 - 10 mesi fa

        Se parigini fa panchina nel Benevento potrà mai pensare di giocare in serie a? Scusa eh, maun conto ė giocare nella primavera o in under20, un altro ė essere un giocatore del toro

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        1. prawn - 10 mesi fa

          Forse l’allenatore non ci capisce una mazza o forse era meglio darlo in prestito ad una squadra di B..
          Per far panca la poteva farla a torino

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          1. abatta68 - 10 mesi fa

            ma se l’allenatore del Benevento potesse contare su un “talento incompreso”, vista anche la situazione drammatica del Benevento, credi che non lo farebbe giocare? cosa hanno ancora da perdere? evidentemente al momento, anche al Benevento, ci sono giocatori migliori di Parigini. Se hai talento da vendere per giocare in serie A, la fila non la fai… Lentini a 20 anni si scartava mezza squadra!

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  5. prawn - 10 mesi fa

    Se non segnano contro il carpi per quello che ne so possono anche farsi un turno o due di riflessione in panchina.

    Giocatori intoccabili in una squadra non dovrebbero esistere, se non giochi in campo stai in panchina, fin quando ti dai una mossa.

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