Attenzione in difesa

Attenzione in difesa

di Valentino Della Casa

Che l’attacco segni è assodato: 13 goal segnati in 7 gare rendono la squadra di Colantuono la più prolifica della categoria. Anche la difesa, con le 5 reti subite, è una delle migliori del torneo, tuttavia rimane un reparto che desta ancora delle perplessità (insieme a quelle certamente maggiori del centrocampo), specialmente nella zona…

di Valentino Della Casa

Che l’attacco segni è assodato: 13 goal segnati in 7 gare rendono la squadra di Colantuono la più prolifica della categoria. Anche la difesa, con le 5 reti subite, è una delle migliori del torneo, tuttavia rimane un reparto che desta ancora delle perplessità (insieme a quelle certamente maggiori del centrocampo), specialmente nella zona del centro-sinistra.

Cambiano gli interpreti, ma i rischi per Matteo Sereni vengono spesso da quell’area del campo, come viene dimostrato anche dai numeri: 4 goal su 5 sono arrivati da cross o da azioni che vedevano coinvolti Pratali, Ogbonna, Rubin o Pisano, insomma giocatori che occupano quella particolare zona del campo.

Analizzando inoltre la partita di Frosinone, vi è la conferma di quanto affermato: se per quanto riguarda il primo goal i demeriti di Ogbonna sono più che altro carenze a livello fisico (essere bruciati in velocità, per un difensore della sua stazza, purtroppo ci può stare), diventa inaccettabile il goal del raddoppio dei laziali, derivato da un cross dove né Pisano prima, né lo stesso centrale poi, sono riusciti a compiere interventi efficaci.

Probabilmente vi sono ancora delle incomprensioni a livello tattico, che invece nella zona opposta sono state già superate. Rivalta infatti (oramai terzino inamovibile, complice anche l’ìnfortunio di Colombo), nonostante le scarse proposizioni offensive, permette alla difesa, coadiuvato da un solidissimo Loria (o anche da Zoboli), di evitare clamorosi patemi.

Mister Colantuono dovrà quindi lavorare e intensificare il lavoro per quanto riguarda i meccanismi difensivi del centrale e del terzino mancini, onde scongiurare il rischio di goal che, facilmente evitabili, ostacolerebbero ulteriormente la risalita del Toro verso la Serie A.

(Foto: M. Dreosti)

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