Toro, buone sensazioni: ad Anfield la squadra risponde presente

Toro, buone sensazioni: ad Anfield la squadra risponde presente

La squadra di Mazzarri mostra di che pasta è fatta. Buone le sensazioni, anche se si aspettano risposte concrete a centrocampo

di Roberto Bianco

Sirigu ci mette i guantoni, in avanti Belotti la testa. E il Toro regge il confronto estivo con il Liverpool. Amichevole di lusso in Anfield Road, quel genere di partite che è sempre un piacere giocare, al di là delle perplessità serpeggiate alla vigilia sull’opportunità del momento e i risvolti psicologici annessi. Esserci, contro i vice campioni d’Europa, è sempre un’occasione.

Il Toro la sfrutta a dovere, affrontando l’incontro a testa alta e confermando nei primi 45 minuti, contro l’undici titolare di Jurgen Klopp, di stare in campo come si deve. Subisce due reti, ribatte con l’incornata di Belotti mandato in rete dal cross di De Silvestri. Squadra coperta, concentrata, cinica nello sfruttare l’occasione. Indicazioni perlopiù positive.

Bremer rivela ancora quello che di buono è stato sotto gli occhi di tutti fin dal principio. Ma a un ragazzo di 21 anni non si può chiedere di giocare d’esperienza e paga dazio in marcatura su Manè regalando un rigore regalato al Liverpool dal non impeccabile arbitro Oliver.

Già, il rigore. Fabinho calcia fuori, ma Sirigu battezza l’angolo giusto. Il portiere del Toro si conferma giocatore di valore, come Nkoulou al centro della difesa e Belotti punta di diamante. Stupisce invece l’assenza di leadership a centrocampo. Non Rincon, non Baselli; meglio Meité, che si accende con carattere e buone giocate.

La girandola di cambi del secondo tempo offre ancora una rete ai Reds e un paio di belle cose granata. Come, sul finire della partita, la verticalizzazione di Valdifiori per l’inserimento di Niang. Tocco fuori di poco, peccato. Il senegalese, subentrato al Gallo, si presenta comunque ai tifosi con il piglio giusto alla sua prima partita post mondiale.

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Il plauso finale, come sottolineato da Mazzarri, va proprio ai supporter giunti fino all’Anfield. “Spero di vedere sempre i tifosi così caldi e calorosi”, il suo commento. Invito implicito del mister a cementare tifo e squadra per costruire qualcosa di importante. A partire da domenica, allo Stadio Grande Toro, per la gara di Coppa Italia contro il Cosenza.

Roberto Bianco

5 Commenta qui
  1. emanuele69 - 4 mesi fa

    Rassegnatevi! Che sia il centrocampo il problema lo vedono anche i bambini, Cairo lo sa benissimo ed…è proprio per questo che non interviene, si limita a scambiare figurine…lo volete capire o no che dobbiamo arrivare da 8vi in giù…??
    Meitè???Ma lo avete visto bene? corricchia per il campo senza costrutto. Come gli altri eh ben inteso, ma dire che è meglio dai su…

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  2. user-13946787 - 4 mesi fa

    Manca il centrocampo senza quello soffrono in difesa ed in attacco è il problema che da anni ci portiamo dietro. Cairo sveglia !!!

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  3. torracofabi_314 - 4 mesi fa

    Per quanto possano essere giusti i nuovi inserimenti in difesa, il problema che resta cronico è quello del centrocampo, manca sempre un pezzo di qualità che permetta alla squadra di essere più legata…. Senza un centrocampo buono, la difesa soffre ad oltranza, il gallo corre più di quello che deve e, chiaramente non arriva lucido sottoporta ed è sempre a rischio infortunio. Non solo sono convinto che un piedi buoni al centro alzerebbe il livello di Baselli che renderebbe sicuramente di più. Insomma, la cosa sembrerebbe scontata da capire specialmente per chi è del mestiere….. Da tifoso del toro da 50 anni mi auguro sinceramente che la società provveda, in maniera da poter finalmente guardare una partita ed anche perderla ma giocando…… Tanti pezzi buoni ci sono quest’anno a partire finalmente dal portiere, è più difficile a questo punto distruggere che costruire.

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  4. Kalokagathia - 4 mesi fa

    Io vorrei solo marcare un aspetto in merito il nostro atteggiamento iper-difensivo nella sfida di Anfield. Premetto che se non fosse stato per il divertimento nel settore ospiti, sarebbe stata una noia mortale: abbiam fatto due, di numero, azioni in tutto il match; nonostante ciò a tal proposito vorrei ricordare una cosa: nella stagione del triplete, l’Inter di Mou nelle sfide di Champions più complicate, specie la finale, superava per caso la metà campo??? Si con qualche contropiede casuale, che ben riusciva grazie a giocatori di livello quali etoo & Co.

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  5. ddavide69 - 4 mesi fa

    Squadra presente, mercato e società assenti.

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