Aldo Agroppi: “Il pugno a Causio e il colbacco ma non solo: ecco il mio Giagnoni”

Aldo Agroppi: “Il pugno a Causio e il colbacco ma non solo: ecco il mio Giagnoni”

Esclusiva TN / L’ex calciatore, simbolo del Toro di Giagnoni che si vide tolto uno scudetto per errori arbitrali nel 1972, ricorda così l’allenatore scomparso nella notte

di Marco De Rito,
agroppi

“Più che dell’allenatore, il mio ricordo è dell’uomo”. Così Aldo Agroppi inizia la sua chiacchierata ai nostri microfoni, un po’ commosso, ricordando Gustavo Giagnoni, che si è spento nella serata di ieri. “Per me era un uomo e un amico importante. Ci siamo sentiti fino all’ultimo e proprio ora avevo deciso di telefonare alla moglie”. Agroppi visse tutta l’era Giagnoni dal 1971 al marzo del 1974 e ci tiene a sottolineare: “L’allenatore è un fatto secondario, perché l’uomo è stato davvero importante. Nel mio ricordo ci sarà sempre la persona”.

Come ricorda il periodo che visse con Giagnoni al Torino? 

Portò una ventata di entusiasmo, portò convinzione. Il suo carattere fu importante. Facemmo un campionato bellissimo, lui era un allenatore che si fece amore immediatamente dai tifosi granata anche per il suo modo di essere. Con quel colbacco è diventato addirittura una leggenda. Un tecnico formidabile per quello che ha fatto a Torino, poi è stato a Milano, anche a Roma. Dove è andato ha fatto molto bene, era una persona eccezionale ed è triste averlo perso, anche se si sapeva che stava malissimo ma viveva, invece purtroppo ora non c’è più. Dobbiamo farcene una ragione”.

Portò ad una svolta nel Torino dell’epoca? 

“Noi venivamo da un anno non molto buono (1970-71, 8° posto in Serie A) c’era molto da ricostruire: motivazioni, entusiasmo… Giagnoni riuscì a ricostruire con il suo modo di fare, era un gladiatore, un lottatore, un allenatore che aveva dei concetti tecnici molto validi. Tutto questo fece sì che disputammo un campionato bellissimo, si partì con il piede giusto – questo fu importante – e in pratica vincemmo lo scudetto. Noi quell’anno perdemmo due punti, non uno. Tutti ricordano il mio gol annullato contro la Sampdoria ma c’era anche quello di Toschi annullato a Milano. Mister Giagnoni fu determinante con la sua spinta, la sua determinazione, era sempre allegro e positivo. Insomma va ricordato per un allenatore importante ma sopratutto per un grande uomo”.

Mise le basi per il successo dello scudetto del 1976? 

“Chiaro. Quando giocammo il primo campionato avevamo già una squadra molto forte, lui dopo due anni andò al Milan. Accettò un’offerta importante, a Milano e fu giusto così. Noi con quella squadra lì, intanto, arrivammo a vincere lo scudetto del 1971-72, che per me è nostro. Con il suo modo di essere anti-juventino dichiarato e quel colbacco che portava anche in piena estate divenne un beniamino nel bene e nel male: è una pietra miliare nella storia del Torino.

A proposito del colbacco, ci sono tanti aneddoti legati a Giagnoni. Quale le fa piacere ricordare?

“Proprio quello del colbacco. Glielo regalarono i tifosi, alla fine di un derby vinto. Lui non se l’è più tolto, nemmeno d’estate. Mi ricordo una scena in una partita vincemmo, mi sembra proprio contro la Juventus. Al termine tutti gli saltammo adesso perché avevamo vinto un match importante, gli cadde il colbacco e lui lo cercò in mezzo alla gente, aveva paura che glielo portassero via. Alla fine è stato proprio definito l’uomo del colbacco. Oggi purtroppo non lo porta più ma noi gli dobbiamo tanto di cappello”.

Gustavo Giagnoni, l’allenatore con il colbacco in testa e il granata nell’anima

Nelle mente dei tifosi granata resterà per sempre impresso quel pugno a Causio…. 

“Io non me ne accorsi, altrimenti gli avrei dato una mano! Quelli erano derby sentiti, derby veri. C’erano ammonizioni, scontri, offese anche se non erano blasfeme come quelle di oggi. Oggi si leggono offese ai morti di Superga o di Heysel, io quei tifosi non li vorrei mai avere. E’ chiaro che quel pugno simboleggiò un po’ la rivincita del proletariato. E per questo divenne un beniamino”.

23 Commenta qui
  1. forzatoro - 4 mesi fa

    Scusatemi ma mi permetto di ricordare che un ottavo posto in un campionato di 16 squadre non è come un ottavo con venti squadre. Era un’altra epoca, quasi era primitiva….La differenza di ingaggio fra un campione (esempio Rivera, Mazzola, Riva) e un buon giocatore poteva essere al massimo del doppio. Ora ci sono differenze pazzesche fra calciatori, anche all’interno delle stesse squadre più ricche. Non c’erano sponsor, televisioni e diritti TV, i calciatori facevano personalmente la trattativa economica con il Presidente altro che procuratori….
    Continuo a pensare che non ci si debba accontentare ma nemmeno sempre mettere in croce Cairo. Che vengano pure gli sceicchi a comperarci, li stiamo aspettando ormai da un quarto di secolo!
    Comunque FVCG sempre!

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  2. alessandro - 4 mesi fa

    AMICI GRANATA… riflettiamo su queste parole ..apparentemente banali e senza valore espresse dal ns caro ALDO AGROPPI
    !……”NOI VENIVAMO DA UN ANNO NON MOLTO BUONO (’70-71…) 8°POSTO (sic).. IN SERIE A…C’ERA MOLTO DA RICOSTRUIRE: MOTIVAZIONI…ENTUSIAMO”……
    Quante analogie con l’attuale situazione!! Grazie ALDO..che ci fornisci questi spunti per fare confronti e che dovrebbero far riflettere anche i ns dirigenti!!
    grazie GIAGNONI.. per avermi fatto capire quale era la parte GIUSTA per cui schierarmi!! !! CHE TI SIA LIEVE IL VIAGGIO ..SUI PRATI DEL CIELO!!

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  3. marione - 4 mesi fa

    Un altro vero cuore granata che ha sempre detto le cose come stavano. Molto meglio parlare di questi personaggi del passato che di questo povero presente. Me lo ricordo da bambino, allo stadio andavo accompagnato. Vieri Poletti Fossati, Puja Cereser Agroppi… non avevano il Ferrari ma si impegnavano che questi manco una decimo. Fossati lo vedo ancora adesso.

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  4. user-13963316 - 4 mesi fa

    GRAZIE MISTER E RIPOSA ON PACE ASSIEME A TUTTI I GRANDI DELLA STORIA DEL TORO!

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  5. ilrestaurodimarcobertan_966 - 4 mesi fa

    “L’allenatore è un fatto secondario, perché l’uomo è stato davvero importante. Nel mio ricordo ci sarà sempre la persona”.Sono molto contento che l’abbia detto proprio Agroppi,un uomo che ha sempre pagato per aver sempre detto cio’ che pensava.

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    1. marione - 4 mesi fa

      Vero, ma pure come allenatore non scherzava, tecnicamente diede una svolta sia in campo che fuori sugli spalti. Dopo anni ci si sentiva orgogliosi di essere del Toro

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  6. FVCG'59 - 4 mesi fa

    Ma tutti i pollici versi che leggo a tanti commenti ineccepibili e legati alla nostra storia, sono tutti di Gobbi DM in trasferta sul nostro sito o di chi???

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  7. Forvecuor87 - 4 mesi fa

    Volevo solo ricordare agli invasati di Cairo che il nostro caro Patron, i giganti della nostra storia come potrebbe essere stato il mitico Giagnoni in società non li ha mai voluti!!!!
    I Pulici, i Sala, e chi più ne ha più ne metta non li ha mai voluti!!!!!
    Tutto ciò non è per creare le solite polemiche come dite voi ma è solo per precisare che mentre commemorate la memoria delle persone che hanno contribuito a fare grande il Toro il nostro presidente a sempre negato loro la presenza all’interno della società!

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    1. ngiuli_90 - 4 mesi fa

      Tanto per cominciare impara l’italiano, ASU ! Il verbo avere, 3a persona singolare, vuole l’acca ! BUCIN !
      Poi te lo dico da neutrale (sono milanista). Non è il tuo Presidente che non ha voluto certa gente come Pulici e Sala. Sono loro che non ci sarebbero mai andati alla Rubentus ! GADAN !

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      1. Forvecuor87 - 4 mesi fa

        Tu per me non esisti.

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      2. Forvecuor87 - 4 mesi fa

        Sei solo un povero coglione in trasferta.

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      3. Forvecuor87 - 4 mesi fa

        Se io sono un asino tu in famiglia avrai sicuramente una vacca

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  8. user-13973712 - 4 mesi fa

    la società Torino FC dovrebbe prendere esempio da gente come lui, Pulici, Mondonico e c…… scusate stavo sognando, ora mi sveglio

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  9. Esempretoro - 4 mesi fa

    Tremendismo. Così si denominava il tifo granata dell’epoca,e Gustavo ne fu un fulgido esempio. Sempre sorridente ed amabile al Fila,carico come una sveglia in panca. Figurine Panini a figura intera,”Alé Toro”nel tascapane militare comprato al Balon,1000 lire in Rettilineo Tribuna al Comunale (pagava zio,se no col fischio che me lo potevo permettere…).
    Grazie,Giagnoni,hai reso la mia adolescenza indimenticabile,immersa nel granata senza fine.
    Riposa in Pace,mister.

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  10. Forvecuor87 - 4 mesi fa

    Già solo per il fatto di aver tirato un pugno a Causio merita un monumento!
    Mi piacerebbe vedere un domani non troppo lontano il suo colbacco esposto al museo del Toro al Fila!

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    1. Forvecuor87 - 4 mesi fa

      Un augurio di pronta guarigione ai 3 sfigati malcagati che hanno messo il pollice in giù!!! Al mio commento stasera a casa mia siamo in 14 e ci stiamo facendo delle grosse risate fantasticando sulla brutta infanzia da voi vissuta.

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  11. user-13965096 - 4 mesi fa

    sono del 65 e mio padre mi ha passato la fede granata proprio negli anni di giagnoni al toro. avevo 7 anni e, per quel che capivo di calcio a quell’età, iniziai a tifare il toro, quel toro, tanto diverso da quello di adesso, come tutto il calcio. radiolina e basta…. e davano solo i secondi tempi. davano i risultati a tutto il calcio minuto per minuto nell’intervallo. quello era il calcio che mi piaceva e che non tornerà mai piu. grande gustavo giagnoni.

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  12. Puliciclone - 4 mesi fa

    Chi tolse dalla porta la palla del gol di Agroppi a Genova e barando spudoratamente ci fece perdere lo scudetto? Lippi.Mi è stato antipatico per tutta la vita.

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    1. ngiuli_55 - 4 mesi fa

      E’ un dato di fatto. Se ti droghi (Peruzzi, ad esempio) o rubi a favore della Rubentus hai una carriera garantita in bianconero.

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    2. torracofabi_229 - 4 mesi fa

      Il nome di quel mercenario non andrebbe proprio fatto sul questo forum. Chiamalo innominato la prossima volta e, chiaramente, sono d’accordo con te.

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  13. user-13746076 - 4 mesi fa

    Grande Aldo, grande Gustavo. Che Toro, quello della mia infanzia a metà con l’adolescenza. Voi sarete sempre il mio Toro, per sempre.

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    1. FVCG'59 - 4 mesi fa

      Io esattamente uno come te! FVCG, quello era IL TORO!

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      1. FVCG'59 - 4 mesi fa

        6 gobbi DM il pollice verso mettetevelo proprio lì

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