Valeri sbaglia ancora, Percassi si unisce a Cairo: “Il VAR così non serve”

Valeri sbaglia ancora, Percassi si unisce a Cairo: “Il VAR così non serve”

Il punto / Il patron dell’Atalanta furioso dopo il rigore concesso alla Fiorentina, si allarga il fronte dei “perplessi” dall’utilizzo dell’assistenza video

di Nicolò Muggianu

Valeri e gli altri, così non va. Scoppia il “caso-Var” in Serie A: tanti, troppi gli episodi dubbi in questo avvio di stagione. Dopo le parole rilasciate da Urbano Cairo al Corriere della Sera il 17 settembre scorso, si allarga il fronte dei “perplessi” dall’utilizzo dell’assistenza video. A far deflagrare le proteste la clamorosa svista di Valeri, colpevole di aver fischiato un calcio di rigore inesistente alla Fiorentina nel match contro l’Atalanta. Forte la protesta del patron bergamasco Antonio Percassi: “È impossibile commentare un episodio così – ha dichiarato ai microfoni di Sky il presidente della Dea -. Doveva essere rivisto al Var ed è incredibile che questo episodio ci sia stato dopo che la dirigenza della Fiorentina ha preparato un clima poco adatto con tante proteste dopo la gara di Milano. Dobbiamo fare tante riflessioni”. Poi ancora: “Se il Var non viene utilizzato, però, è meglio lasciar perdere. Ha dato degli ottimi risultati ma mi sembra che in questo momento non siamo in linea con le aspettative”.

VALERI – Protagonista in negativo ancora una volta il fischietto della Sezione Aia di Roma 2. Dopo dopo aver ingiustamente annullato un gol regolare a Berenguer durante Udinese-Torino, l’esperto direttore di gara romano torna a far discutere. Nel caso del Torino fu un errore procedurale: il fischio dell’arbitro arrivò prima che il pallone dell’ex Osasuna avesse oltrepassato la linea di porta rendendo impossibile, da regolamento, l’utilizzo della moviola in campo. Fragorosa fu in quel frangente la protesta di Cairo: “Un anno fa non avevo commentato, perché il VAR era all’esordio e dovevano capirlo anche gli arbitri – le parole del patron granata al Corriere della Sera – Ero favorevole alla tecnologia nel calcio ma ora devo ricredermi: il VAR sta causando una nuova disparità nel nostro campionato. Sono costretto a pensarlo, dato che dopo 42 partite si continuano a ripetere gli errori dell’esordi. Chiedo una maggiore equità nei giudizi“. Dopo questo clamoroso episodio Valeri fu “punito” con uno stop di una sola giornata. E a distanza di due settimane la storia si ripete, questa volta per una mancata consultazione delle immagini video. Ora serve chiarezza: il movimento arbitrale dovrà dare spiegazioni più approfondite riguardo ai nuovi dettami. Alle squadre di Serie A in primis e in secondo luogo agli arbitri stessi.

GLI EPISODI – Tanti gli episodi, di svariato genere, accaduti nell’ultima giornata di Serie A. Che, inevitabilmente, contribuiscono ad alimentare le proteste. Proteste che, con ragione, portano avanti dirigenti e tifosi dell’Atalanta che al 16’ della ripresa (match fermo sul risultato di 0-0) hanno visto punire con un rigore per la Fiorentina il contatto tra Toloi e Chiesa: l’azzurro rallenta la corsa e si lascia cadere. In diretta non sembrano esserci gli estremi per il penalty, ma la coppia composta da Valeri e Doveri decide comunque di non avvalersi dell’utilizzo del Var. L’errore è chiaro e a questo punto non resta che chiedersi: “Perché?”. Ma se l’episodio che ha coinvolto l’Atalanta ha avuto pesanti ripercussioni sul risultato finale, la 7° giornata di campionato ha visto altre due sviste (seppur passate in secondo piano). Errori di diverso genere, che hanno coinvolto i match Bologna-Udinese e Sassuolo-Milan. I rossoblù recriminano per un calcio di rigore: al 13’ (parziale di 0-0) Svanberg cade nell’area dell’Udinese, toccato da Ekong, che entra in ritardo: rigore solare che Manganiello non concede nemmeno dopo aver rivisto le immagini. Finirà comunque 2-1 per il Bologna. Nel match dei rossoneri invece è da annullare il gol del momentaneo 1-3 del Sassuolo: Djuricic segna ma, prima che parta il tiro, Romagnoli viene steso da una manata di Boateng. Anche qui nessun ausilio da parte del Var.

Sia chiaro, il Var ha portato enormi benefici al calcio nostrano. La moviola in campo è senza dubbio un mezzo che, se usato in maniera oggettiva e consapevole, può portare essere una risorsa importante per tutto il sistema calcio. Adesso però, in uno dei momenti più bassi dall’introduzione dell’assistenza video, serve dare un segnale chiaro per non rischiare che le troppe lamentele si trasformino in un passo indietro collettivo. Intanto nella giornata di oggi è nuovamente intervenuto il presidente dell’Aia Nicchi, che ha parlato così ai microfoni de “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento: “La Var c’è e va usata al massimo. Il protocollo è quello approvato l’anno scorso, non è cambiato nulla. Gli arbitri stanno applicando il protocollo al meglio che possono, ogni tanto qualcuno sorprendentemente non si avvale della tecnologia, e di questo si occuperà Rizzoli“.

20 Commenta qui
  1. robert - 2 mesi fa

    E’ inutile girare sempre intorno alle parole.Questo arbitro (lo avevo detto dopo la partitaUdinese-Torino)è in malafede e va licenziato subito prima che continui a fare disastri.Questi arbitri non volevano il Var ma dopo averlo imposto loro di usarlo si sono inventati questa strategia per favorire una squadra:quello di visionare a loro piacimento questo strumento.

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  2. plexy67 - 2 mesi fa

    Ancora a commentare gli errori grossolani che gli arbitri fanno ogni Domenica…Mi piacerebbe sapere il seguito delle proteste,perchè sarebbe necessario ci fosse un seguito alle lamentele,giuste di chi ha subito il torto.Cominciamo nel dire che non sono sicuro che Valeri abbia saltato un turno se non che gli toccava il riposo già di cartello…Poi è recidivo,un mese di stop,almeno,ma stiamo scherzando,l’AIA è ridicola,ridicola…Un mio amico arbitrava ai tempi di Lanese presidente,un paio di giorni dopo si autosospese dopo avere avuto un avviso di garanzia per l’allora scandalo nel calcio….Mi domando come si fà a avere fiducai in certe categorie o istituzioni quando succedono questi episodi gravi!!

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  3. eurotoro - 2 mesi fa

    Ma a valeri gliel’hanno detto che e’ in vigore la var?…ma ancora lo fanno arbitrare sto’ incapace!…ma datti all’ippica!

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  4. iard68 - 2 mesi fa

    La Fiorentina ha ricevuto un regalo in cambio del torto subito con l’Inter la settimana scorsa. Tutto come una volta. Valeri semplicemente, aveva ordine di far andare la partita nel modo giusto… In questo è il migliore, a quanto pare. La verità è che la Var è un fastidio per chi deve accomodare le cose… ma si sono organizzati e ci riescono benissimo lo stesso.

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  5. dattero - 2 mesi fa

    il problema non è il var,quello è specchietto x allodole,il problema si chiama nicchi e quel che ne concerne.
    valeri è il piu’ incapace della banda,il tontolone stabile.
    nicchi divenne capo arbitri con minacce all’avversario ed intimidazioni,chiaramente tutti struzzi..

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  6. Sergio Sergio - 2 mesi fa

    Valeri era scarso prima dell’avvento del VAR….è addirittura riuscito a peggiorare con la tecnologia….serve umiltà per dire HO SBAGLIATO non è così

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  7. Granata - 2 mesi fa

    Sulla Polizia sei da denuncia penale. Vergognati !!! Se vai in giro libero è grazie alle Forze Armate. Spero ti possano cacciare da qui.

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  8. Madama_granata - 2 mesi fa

    Mi ripeto: sono le squadre che devono poter richiedere il VAR, almeno un paio di volte x ogni tempo di gioco.
    Pallavolo e tennis funzionano così: le squadre, o i giocatori, richiedono l'”occhio di falco”, proprio x
    poter verificate eventuali errori arbitrali!
    Che nel calcio siano gli arbitri a controllare il loro stesso operato è semplicemente ridicolo!
    Io, squadra, penso che tu, arbitro, stia sbagliando e chiedo il VAR x controllare!
    Questo se, a monte, non ci fosse malafede: nel calcio gli arbitri “devono” poter pilotare, in linea di massima, i risultati!
    Con il VAR si vorrebbe far passare il calcio come un gioco equo e l’operato degli arbitri “super partes”!

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    1. Madama_granata - 2 mesi fa

      Aggiungo: se a me, appassionata e tifosa di molte discipline sportive, ma in realtà estranea al mondo dello sport, balza agli occhi la disparità tra le regole del calcio e quelle degli altri sport, appunto, come mai Presidenti ed allenatori e tecnici, giornalisti di chiara fama, ex-atleti, commentatori TV, ecc, ecc, ecc.. non hanno mai evidenziato o sottolineato questa lapalissiana differenza?

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    2. Granata - 2 mesi fa

      Sono d’accordo con cosa scrivi. Senza contare l’indotto, circola 1 miliardo di € l’anno nel calcio vuoi che non ci sia il controllo di chi vince per deviare i flussi ?

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    3. eurotoro - 2 mesi fa

      No..il var deve intervenire sempre ogni volta che la palla entrA ed ogni volta che si fischia un rigore !!!

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  9. user-13722867 - 2 mesi fa

    Valeri stai a casa con la moglie la domenica ….

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  10. Akatoro - 2 mesi fa

    Fosse un sistema onesto valeri dovrebbe essere escluso dagli arbitraggi in serie a, perché o è assolutamente incapace e quindi non adatto a dirigere partite della massima serie, o è decisamente in malafede, e quindi inadatto ad arbitrare una qualsiasi partita ufficiale. Non si può in due partite commettere errori del genere

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  11. Michele Nicastri - 2 mesi fa

    Con degli arbitri che si preoccupino del regolamento e dell’equità il VAR sarebbe molto utile ma non indispensabile.
    Ma questi arbitri sono arrivati dove sono perché hanno dimostrato negli anni la loro propensione a seguire pedissequamente le direttive del sistema-gobbo e a far finire il campionato puntualmente con la classifica desiderata da chi ha potere sul calcio italiano. Quindi il VAR è consciamente e colpevolmente non utilizzato, quando potrebbe smentire una decisione pro-sistema. Invece diviene un’arma in più quando bisogna inventarsi qualcosa per evitare che una partita prenda una piega non voluta (vedi silent-check sul nostro gol annullato per un fuorigioco micrometrico dell’unghia del mignolo di Aina…).
    Scommetterei che Valeri sapeva benissimo che il rigore fosse inesistente, lo ha fischiato perché quelle erano le direttive. Poi non ha guardato il VAR per non dover smentire se stesso. Gli daranno un premio, altro che sospensione.
    Tanto deve vincere Hulk Hogan anche se Ultimate Warrior è più forte…

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  12. Paul67 - 2 mesi fa

    Gl’ arbitri italiani sono scarsi oltre che zerbini delle solite squadre, il VAR è diretto da loro e di conseguenza anche il VAR diventa scarso.

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  13. prawda - 2 mesi fa

    Non e’ vero che il protocollo Var e’ lo stesso dello scorso anno e infatti questo ha portato per esempio a non valutare il contatto su Falque nella partita con la Roma; nel caso di Valeri invece sono due grossolani errori dell’arbitro perche’ a Udine deve lasciare terminare l’azione mentre a Firenze deve andare a rivedere l’episodio anche se e’ sicuro del rigore.
    Forse una punizione diversa da una misera giornata di sospensione per Valeri sarebbe auspicabile.
    Il problema e’ che il Var deve intervenire ogni volta che l’arbitro commette un errore e non solo quando e’ evidente, perche’ questo lascia discrezionalita’ che invece non deve esserci; come se il Var segnala un errore l’arbitro deve essere obbligato a rivedere l’episodio, non come accade adesso che puo’ non farlo, gia’ solo questo avrebbe evitato l’erroraccio di Firenze.

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  14. user-13719128 - 2 mesi fa

    Non riuscivano ad indirizzare le partite come volevano ! Questo Valeri provi a fare certi errori contro i gobbi (ma non lo farà mai)che gli fanno appenderà il fischietto al chiodo.

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  15. Tommyy - 2 mesi fa

    l’anno scorso era perfetto il VAR, purtroppo hanno cambiato ingiustamente una postilla del regolamento che rende il tutto meno chiaro

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    1. Joker - 2 mesi fa

      Il regolamento è chiaro ma alcuni arbitri sanno come aggirarlo

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      1. philip2896 - 2 mesi fa

        Esattamente.é tutto deciso fin dall’inizio,chi deve vincere lo scudo,chi deve andare in champions e chi deve retrocedere.Sono tutti marci,tutti.

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