Il Torino ricorda le vittime dell’Heysel: “Respect”

Il Torino ricorda le vittime dell’Heysel: “Respect”

Il messaggio social di solidarietà oltre i colori del club granata, a 33 anni di distanza dalla tragedia

di Redazione tvvarna

Ci sono eventi che vanno oltre le rispettive passioni, momenti negativi che devono unire al di là dei colori: è il 29 maggio 2018, sono passati 33 anni dalla tragedia che vide perire 39 tifosi bianconeri allo stadio Heysel, là dove si erano recati per seguire la finale di Champions League 1985 disputata contro il Liverpool. Uno dei drammi sportivi più consistenti degli ultimi decenni.

 E questa mattina il Torino FC ha voluto ricordare le vittime di quella sera, senza dilungarsi in particolari argomentazioni ma con un gesto che vale più di molte parole: “Respect” il messaggio apparso sul profilo social ufficiale del club granata. Un tweet di solidarietà verso i nemici di sempre, ma in occasioni come questa i colori devono – giustamente – essere accantonati.

8 Commenta qui
  1. Calogero - 4 settimane fa

    E’ stata una tragedia, violenta e inaspettata, una di quelle pagine di cronaca nera, associate allo sport che non avremmo mai dovuto assistere…Rispetto e solidarietà ai famigliari delle vittime dell’Heysel.

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  2. user-13746076 - 4 settimane fa

    39 morti i cui famigliari non hanno avuto particolare conforto od aiuto dalla società gobba… Incredibile.

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  3. abatta68 - 4 settimane fa

    Un mio carissimo amico, che allora aveva 16 anni, a Bruxelles perse il biglietto nel settore incriminato… mi telefonò disperato da una cabina, dicendo che non sapeva se riusciva a trovarne un altro, poi non lo sentii più… al suo rientro a casa (davanti a sua madre che continuava a piangere da giorni) mi raccontò che trovò poi un biglietto in un altro settore, di tutto quello che vide intorno allo stadio all’uscita e della paura che ebbe nel non riuscire più a trovare il pullman che doveva riportarlo a casa, del viaggio di ritorno… una bruttissima esperienza, non andò più allo stadio per un bel pò.
    Per fortuna perse solo il biglietto e la voglia di tornare allo stadio, non la vita… veramente una follia solo a pensarci… rispetto per le persone, sempre!

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    1. abatta68 - 4 settimane fa

      per i più giovani… una volta i cellulari non esistevano… immaginate di sparire per tre giorni (il viaggio di andata e ritorno da bruxelles è durato più o meno cosi), con vostra madre a casa che vede quelle scene in mondovisione e crede che suo figlio sia li in mezzo! da delirio…

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      1. Gud_74 - 4 settimane fa

        è vero pensarlo oggi è quasi impossibile

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  4. giova85 - 4 settimane fa

    tutto pazzesco…
    respect!

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  5. Daniele abbiamo perso l'anima - 4 settimane fa

    Io ero in un collegio quell’anno (in collegio ! Mi sembra di essere vissuto nell’800) avevo 11 anni e i frati quella sera ci portarono in sala tv a vedere la partita dei gobbi di cui a me non fregava nulla (quell’anno noi arrivammo secondi dietro il Verona, ricordate ?).
    E appena seduti vedemmo quelle scene strazianti e ricordo un uomo con la barba spessa e il faccione da Pavarotti, disperato e sanguinante per terra, corpi schiacciati e urla. I frati spensero il televisore e poi ci riportarono di nuovo a vedere la partita alla fine. C’era Platini che sorrideva felice, correva con la Coppa in mano, e sugli spalti i morti. … Terrificante. Fu un trauma, perché non capivo come si faceva a festeggiare quella sera una vittoria di calcio.
    E non l’ho ancora capito.

    Rispetto…

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  6. Gud_74 - 4 settimane fa

    Una incredibile tragedia, ricordo ancora le immagini di quella sera.
    Un pensiero per chi non c’è più.

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