In Portogallo attaccano già Miha: “Un fascista sulla panchina dello Sporting”

In Portogallo attaccano già Miha: “Un fascista sulla panchina dello Sporting”

Il settimanale portoghese Sabado: “Dopo essersi affermato come buon calciatore, deve ancora dimostrare di essere un bravo allenatore”

di Gianluca Sartori,

“Un fascista e razzista sulla panchina dello Sporting”. A pochi giorni della notizia dell’approdo di Sinisa Mihajlovic allo Sporting Lisbona, la stampa portoghese attacca già l’ex allenatore di Milan e Torino. Il settimanale Sabado non risparmia le critiche alle ideologie che vengono attribuite all’allenatore serbo. Nell’articolo si evidenziano tutte le uscite infelici dell’ex tecnico granata: da “Le donne è meglio che non parlino di calcio, rivolto a Melissa Satta (allora fidanzata di Boateng) ai tempi del Milan a “Anna Frank? Non la conosco”, risposta data ad un giornalista in conferenza stampa (leggi qua); dopo che i tifosi della Lazio avevano infangato l’immagine della scrittrice ebrea divenuta simbolo della Shoah.

Dunque, anche in Portogallo Mihajlovic dovrà impegnarsi per combattere alcuni pregiudizi che si porta dietro da tempo. In effetti, il tecnico serbo è spesso noto per alcune uscite colorite, e comportamenti molte volte evitabili, ma resta la convinzione che per giudicare una persona bisogna conoscerla. Miha a Torino non ha avuto fortuna come tecnico, e il suo operato resta assolutamente discutibile (su queste colonne, a suo tempo, è spesso stato criticato), ma ha lasciato un buon ricordo come persona.

Una persona che, con tutti i suoi difetti, non merita le infamanti etichette che gli vengono affibbiate. Per questo, sono ben più condivisibili le critiche sotto il punto di vista prettamente sportivo di Sabado: “Mihajlovic deve ancora dimostrare la sua bravura da allenatore. Ha avuto sempre passaggi brevi ovunque sia andato. Se riesce a mostrare un talento tattico pari a quello che aveva calciatore ha un futuro allo Sporting. In caso contrario i prossimi mesi potrebbero essere solo un altro capitolo del libro della vita di Sinisa Mihajlovic”. 

Quando parliamo di persone

17 Commenta qui
  1. user-13746076 - 5 mesi fa

    Fossi nei tifosi portoghesi, mi preoccuperei più del credo tattico che di quello politico…

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  2. ale_gran79 - 5 mesi fa

    Mi spiace Per Mihajlovic e i suoi (ormai pochi) estimatori, ma il giudizio sulle persone passa inevitabilmente da ciò che hanno fatto e detto in passato, oltre che dai loro risultati professionali. E quanto scritto dai giornalisti portoghesi, anche se poco carino, riassume in modo realistico il personaggio.

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  3. masterfabio - 5 mesi fa

    Per giudicare una persona bisogna che questa abbia fatto qualcosa di eclatante (nel bene o nel male) o conoscerla intimamente. Miha non lo conosco, non posso considerami un suo fan, tutt’altro, ma certi giudizi devono essere fatti con cognizione di causa. Personalmente tendo a giudicare il suo operato al Toro (mediocre), e la mia antipatia per lui la tengo fuori da discorsi così importanti, che non si risolvono in poche righe.
    Questo è un sito di sport (Toro) e di sport e Toro dovremmo discutere.
    Buona serata a tutti i fratelli del Toro.

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    1. Hic Sunt Leones 61 (A.C.TORINO) - 5 mesi fa

      condivido appieno e mi piace le tue ultime due frasi che appoggio completmamente.

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  4. pinomu_368 - 5 mesi fa

    Grande Ribaldo

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  5. granatadellabassa - 5 mesi fa

    Veramente i serbi sono tutti comunisti. Cmq ci sta l’errore. Le due ideologie, a lato pratico, sono difficili da distinguere…

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    1. Vanni - 5 mesi fa

      Di politica dico solo: Là le porcherie le hanno fatte TUTTI.
      Vorrei vedere se noi fossimo serbi che diremmo e faremmo.

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  6. sergioleat_259 - 5 mesi fa

    bravissimi i giornalisti portoghesi che a differenza dei nostri non sono servili e ipocriti e hanno il coraggio di ammettere una semplice verità.

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    1. Vanni - 5 mesi fa

      Io andrei cauto. Avevo un conoscente nel Col Moschin e ti assicuro che se avessero avuto ordine di sparare sui serbi, si sarebbero rifiutati tutti. Dall’altro lato non avrebbero avuto molti dubbi. Non si può parlare senza conoscenza specifica, sul posto. Qui sentivamo quello che ci volevano far sentire.

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    2. Paolino - 5 mesi fa

      in fatto di allineamento ed ipocrisia giornalistica mi sembra che in Italia non siamo secondi a nessuno: tant’é che vieni messo in croce appena ti allontani, come alle volte fa Mihalovjc, dall’avvolgente politically correct.Peraltro altrettanto pronti a biasimare Ljajic se non canta l’inno serbo …
      Torniamo al calcio che è meglio, delle tragedie jugoslave nessuno di noi può dare giudizi perchè ne ignoriamo il novanta per cento della verità. Posto che esista una verità.

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  7. FanfaronDeMandrogne - 5 mesi fa

    Mi fa piacere che gli xenofobi razzisti, amici e compari dei macellai criminali serbi, siano conosciuti e additati come tali in tutto il mondo.

    Presto, molto presto, lo Sporting scoprirà, a sue spese, che razza di individuo si è portato in casa e i suoi “risultati calcistici” non tarderanno ad arrivare.

    Aperte le scommesse sulla giornata di campionato portoghese in cui lo faranno fuori a calci nel deretano. 😀 😀 😀

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  8. BACIGALUPO1967 - 5 mesi fa

    Tra un po’ conosceranno anche il suo credo tattico…

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    1. Hic Sunt Leones 61 (A.C.TORINO) - 5 mesi fa

      proprio cosi’

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  9. iard68 - 5 mesi fa

    Il colmo è che se ne andato dall’Italia proprio adesso che al governo comanda uno della sua forza… Non so se arriva a mangiare i Pasteis de Belem a Natale…

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    1. Balon - 5 mesi fa

      Le idee politiche lasciamole fuori dal calcio!!!

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      1. ribaldo - 5 mesi fa

        ” Balon – 2 ore fa

        Le idee politiche lasciamole fuori dal calcio!!!”

        a forza di lasciarle fuori da tutto vedi come siamo ridotti!

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        1. torotorotoro - 5 mesi fa

          Le idee politiche le ha portate Miha nel calcio. È da più di 25 anni in Italia… Avrà letto un giornale… sarà andato in libreria (di sicuro, se conosce Andric…) Come fa a dire che non sa chi sia Anna Franck? Questo figuro diceva di ignorare l’esistenza di Anna Franck, mentre era seduto sulla panca di Erbstein…La sua era pura provocazione, una strizzata d’occhio alle frange estreme dei tifosi laziali. Amico di Arkan, Proviamo a pensare fratelli Granata… Né il Mondo, Giagnoni, Rossi, Lerda, Camolese,e chi più ne ha ne metta, hanno mai dato un’indicazione politica.

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