Astori, l’autopsia: morte cardiaca. I battiti si sono rallentati sino a fermarsi

Astori, l’autopsia: morte cardiaca. I battiti si sono rallentati sino a fermarsi

Il difensore è morto per cause naturali, si tratta di bradiaritmia

di Marco De Rito,

 Da Domenica il mondo del calcio è in lutto per la morte di Davide Astori e il campionato si è fermato. Ha molto scosso la scomparsa del 31enne, oggi è arrivata l’autopsia che ha chiarito il decesso: si tratta di morte naturale. “In base alle evidenze dell’esame autoptico effettuato in data 6 marzo 2018 sul cadavere di Astori Davide Giacomo, in riferimento alla causa di morte, la si può indicare come causa di morte cardiaca, senza evidenze macroscopiche, verosimilmente su base bradiaritmica, con spiccata congestione poliviscerale ed edema polmonare. Per la diagnosi definitiva, sono necessari approfonditi esami istologici”. 

Il comunicato evidenzia la necessità di ulteriori controlli, che saranno effettuati entro 60 giorni, ciò che emerge dal responso è che i battiti del cuore di Astori si sono rallentati fino, purtroppo, a fermarsi definitivamente. Nel frattempo il  Pm Loffredo intanto ha già dato il nulla osta e la salma può essere consegnata alla famiglia, con i funerali che si terranno a Firenze giovedì 8 marzo alle ore 10 nella Basilica di Santa Croce.
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