Via Mazzola: Milano omaggia gli Invincibili, e Torino si scopre ancora in ritardo

Via Mazzola: Milano omaggia gli Invincibili, e Torino si scopre ancora in ritardo

Il caso / La scelta dell’amministrazione meneghina riapre il dibattito attorno a personaggi ricordati, ma non omaggiati a dovere nel luogo dove splendettero

5 commenti

A Milano ci sarà via Valentino Mazzola: una notizia che ha assunto parecchio rilievo, in questo weekend privo di Serie A, per la sua portata e per le riflessioni che, inevitabili, porta con sé. Riflessioni che non possono che andare a parare sulla necessità di onorare al meglio una figura (e con essa tutta quell’irripetibile squadra) che ha scavato un solco profondissimo all’interno dell’immaginario calcistico – e non solo – italiano del secondo dopoguerra, prima con le sue gesta in campo e soltanto dopo con la sua tragica fine.

Dopo Roma (che ha un’intera zona del quartiere Eur dedicato al Grande Torino, Milano sarà la seconda grande città d’Italia a dedicare una via al capitano degli Invincibili, in un’iniziativa voluta fortemente dalla famiglia, dalle autorità meneghine e dal CONI. Altri comuni più piccoli, come quel Cassano d’Adda (alle porte della stessa Milano) hanno già omaggiato il simbolo degli Invincibili perlomeno sotto l’aspetto toponomastico. All’appello, è evidente, manca proprio Torino, luogo in cui la fama di uno dei più grandi 10 della storia del calcio italiano ha raggiunto il suo apice. E come la sua, anche la memoria degli altri caduti a Superga pare gridare vendetta.

Un grande vuoto è stato sicuramente colmato negli ultimi anni, con lo Stadio Olimpico divenuto Olimpico – Grande Torino, e il piazzale antistante dedicato ancora alla memoria degli Invincibili, dopo l’intitolazione del vecchio corso – retrostante all’ex Delle Alpi – a Gaetano Scirea.

Pressoché il minimo indispensabile, verrebbe da dire, anche considerando i tentativi fatti per omaggiare una società che ha reso lustro ultracentenario alla città di cui portai il nome. Ritorna in mente il tentativo di intitolare un tratto di via Filadelfia ad Orfeo Pianelli, tentativo prima stornato su un altra area (si era proposto il tratto pedonale di corso Sebastopoli che porta da corso Unione Sovietica al già citato piazzale Grande Torino) e poi accantonato prima delle imminenti elezioni del 2016. In quel giorno gli sforzi del popolo granata portavano alla co-intitolazione dello stadio agli Invincibili, mentre via Pianelli restò solo una speranza. Un simbolo, forse, di una città che certo non ha dimenticato la rilevanza di una delle eccellenze che l’ha resa grande, ma ancora non ha trovato il modo di renderle il giusto omaggio.

5 commenti

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  1. tapiro granata - 6 giorni fa

    E’ normale che le altre citta’ dedicano qualcosa di impotrtante alla storia del calcio come appunto “IL Grande Torino” ..non hanno potenti fra le loro mura, qui abbiamo la merda piu’ potente d’italia, la Fiat …e chi cazzo si mette contro la famiglia Agnelli…contro quella banda di arroganti beceri irrispettosi…un comune che cala le braghe di fronte alla strapotenza degli agnelli che hanno quella squadra di merda col DNA arrogante.
    ecco perché qui a Torino per il Toro è tutta fatica..tutto !!

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  2. Spygor - 6 giorni fa

    Certo che arrivano prima altre città…La storia,non interessa a certa gente,a cominciare dai gobbi che stanno nelle istituzioni…Si parla tanto quando si è sui media,in televisione,ma poi quando c’è da fare qualcosa di serio,bisogna fare i salti mortali per riconoscere i meriti e rendere onore a degli uomini ancorchè giocatori di una squadra che è conosciuta anche all’estero per quello che è stata come simbolo di una città che ripeto,è in mano a gentaglia che non voglio nemmeno nominare…Quante volte abbiamo visto striscioni vergognosi nei confronti del Grande Torino,sanzionati con cazzate!E ci stupiamo se Torino non da basta importanza a questi uomini?Domandatelo ai padroni di Torino e a tutti i loro affiliati…

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  3. Forvecuor87 - 7 giorni fa

    Bè cosa vogliamo aggiungere????????
    C’è arrivata prima Roma.
    C’è arrivata seconda Milano.
    Cosa ci raccontiamo????????
    Che abbiamo intitolato lo stadio comunale di Torino “GRANDE TORINO”????????
    Era il minimo indispensabile dato che parliamo di 10 elementi parte della nazionale vincitrice di 5 scudetti consecutivi ecc…. ecc……..
    Irriconoscenti verso un simbolo un monumento parte della storia di questa città!
    Mi vergogno di essere Torinese se ci penso a fondo!
    Dal 49 ad oggi sono stati capaci di intitolare un corso di merda dimenticato da Dio, è ci sono voluti non so quanti anni per dare un nome ad uno stadio!!!! VERGOGNA.

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  4. Grande Torino - 7 giorni fa

    Complimenti a Milano, su Torino meglio lasciar perdere, mai saputo valorizzare al meglio la sua storia e si è sempre fatta portar via invenzioni, progetti ed eccellenze. Nel calcio poi, nonostante il Toro sia la squadra più amata, l’asservimento e il servilismo dei politici ai desideri degli ovini non ha eguali.

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    1. angelo - 7 giorni fa

      Sarebbe meglio dire “mai VOLUTO”, se ci riferiamo al Toro

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