Scotème, parej a va nen

Scotème, parej a va nen

Guido Regis*

Martedì sera per un motivo o per l’altro sono uscito tardi dall’ospedale e di corsa mi sono avviato in una farmacia per acquistare un antibiotico tanto per cambiare senza ricetta (per coloro che pensano che i farmaci ce li procuriamo in altro modo).
Di fianco alla farmacia c’è un bar e passando davanti vedo un gruppetto di quattro o cinque signori piuttosto…

Guido Regis*

Martedì sera per un motivo o per l’altro sono uscito tardi dall’ospedale e di corsa mi sono avviato in una farmacia per acquistare un antibiotico tanto per cambiare senza ricetta (per coloro che pensano che i farmaci ce li procuriamo in altro modo).
Di fianco alla farmacia c’è un bar e passando davanti vedo un gruppetto di quattro o cinque signori piuttosto anziani che confabulano e avverto che stanno parlando del Toro e della partita che di li a poco sta per iniziare.
Ho giusto il tempo di sentire che uno di loro interrompe altri due che si esprimevano con chiaro accento meridionale in modo spavaldo sulla imminente vittoria dicendo “ Scoteme, parei a va nen: fuma bin atensiun a l’arbiter. Se a Brescia l’uma piejie a le ëdcò per chiel. A la lega dëspias che nojautri tornuma adzura”
Accipicchia, mi sono detto.
Chissà cosa sarebbe accaduto se avesse sentito questa frase qualcuno di quei tifosi che si fanno prendere da crisi isteriche, camuffandole con espressioni di saggia obbiettività, ogni volta che qualcuno prova a tirare in ballo le ingiustizie arbitrali per giustificare delle sconfitte.
E poi che senso aveva dopo due vittorie con arbitraggi discreti preoccuparsi dell’arbitro, per di più in casa e in questa B dove in fondo non ci sono squadre che possano vantare un peso maggiore di noi in Lega.
Ho lasciato scorrere su di me come l’acqua il pensiero ed il ricordo della frase si è rapidamente sopito.
D’altronde dovevo correre a casa a controllare come stavano i “ malati” più cari e portare loro le medicine, per vedere se poi riuscivo a raggiungere lo stadio in tempo.
Purtroppo o per fortuna, non saprei, giunto a casa mi sono reso conto che non sarebbe stato carino abbandonare moribondi moglie e figli. Il mito poi mi ha proprio esplicitamente chiesto di stare a casa a vedere con lui la partita… per cui, senza nemmeno troppa fatica, sono rimasto.
Non commento quanto tutti hanno visto.
Dico solo che mio figlio ad un certo punto, nonostante la prestazione granata non fosse brillante è uscito con la frase “ in fondo bisogna dire che Colantuono è il migliore allenatore che abbiamo da quando c’è Cairo”. Ho annuito e pensato che avrei atteso ancora un paio di partite prima scrivere un pezzo per confessare di essermi sbagliato quando, pochi mesi prima, non avevo accolto con molto entusiasmo la scelta. Finito il primo tempo, per quanto perplesso, avevo la sensazione che nel secondo il Toro sarebbe prevalso.
Ma al quinto legnata doppia, prima goal subito in ripartenza avversaria su errore di Di Michele ed immediatamente dopo il capitan zuccone di Guidonia va a lamentarsi per un ipotetico fallo subito, consentendo all’arbitro, che sembrava non aspettare altro, di sparargli il giallo.
Tra me e me dico “meritato”, anche se dopo inorridisco al pensiero di sembrare a quei cari tifosi granata che vanno oltre la più signorile delle obbiettività sfociando spesso nell’arrogante saccenza dello stolto presuntuoso, magari condita di qualche erre moscia.
Proseguo mesto ed un po’ preoccupato la visione della partita tuttavia convinto che le sostituzioni di li a venire possano sicuramente rimettere in carreggiata il risultato.
Ad un certo punto il capitano parte e si invola con i suoi soliti dribbling, onestamente da fuori quota per la serie B, infilandosi tra le maglie avversarie e penetrando in area.
Crolla a terra a seguito di un evidente anche se non vistoso sgambetto cagionandomi un sottile piacere nell’assaporare il rigore. Ma l’arbitro non si dirige verso il dischetto bensì dal nostro capitano, con fare inquisitore. Punto interrogativo. Simulazione? Fanno rivedere una volta sola l’azione e tutta sta simulazione non la noto. Improvvisamente inquadrano Di Michele che esce applaudendo il pubblico e mi dico; bravo Tuono, fai bene a sostituirlo ora sarà troppo nervoso……..un momento, sono entrati Bianchi, Coppola e Leon….come fa a sostituirlo.
Anche il commentatore è stupito, quasi preso in contropiede, ma alla fine comprende…ecco cosa è accaduto, secondo giallo ed espulsione.
Come un lampo mi torna alla mente la frase “Scoteme, parei a va nen: fuma bin atensiun a l’arbiter”    
Ebbene, è vero che per certi versi questa è un’altra meritata sconfitta, ma vi dico sinceramente che per ora non mi interessa che il Toro non sia stato capace di sottomettere comunque il Brescia, tre giornate fa, ed il Padova martedì.
L’impressione generale che ho avuto è tendenzialmente positiva e non la modifico.
Inoltre è un dato di fatto che con l’Albinoleffe quando il Toro ha ribaltato il punteggio era in undici, mentre nelle due sconfitte è stato costretto in dieci.
Ormai è noto che sono stato e, se necessario, sarò polemico e duro nei confronti di questa squadra come era doveroso esserlo con quella che ha agonizzato penosamente in A per tre anni.
Ora però preferisco, aiutato dal simpatico anziano tifoso, ricordare a me e a chi legge quanto avevo proposto qualche mese fa, quando ritenevo dovessimo, come tifosi, ottenere il rispetto e l’attenzione da un lato della società (ed in parte ci stiamo riuscendo) e dall’altra della Lega.
Magari non è come pensa il simpatico vecchietto granata, con cui ora concordo nuovamente,  ed hanno ragione i ben pensanti negando ogni complotto, ma a togliere un po’ di ossigeno di nostra provenienza, ai padroncini della A, ci guadagniamo comunque.
Sappiate che io ci sono riuscito e alla faccia dei contratti vincolati Sky ha dovuto trasformare il mio abbonamento a Sport e Calcio in un semplice abbonamento base ( non potevo togliere Disney a mia figlia).
Trecento euro risparmiate.
La motivazione principale che ho dato per l’appunto è la retrocessione in B del Toro aggiungendo che stipulerò nuovamente il tutto solo se e quando tornerà in A.
E’ una strada già seguita da molti utilizzando lo stesso metodo, e sappiate che la cosa non vi può essere negata per il semplice fatto che sicuramente, dopo la stipula, le tariffe sono mutate ed un articolo della Legge Bersani costringe in questi casi il gestore ad accettare le disdette o le trasformazioni in riduzione dei contratti.
Attenzione questa non è una “guerra” a Sky ma è semplicemente far valere insieme la nostra forza economica impedendo che venga utilizzata per i diritti televisivi pagati alle squadre già più ricche e “spondate”.  Magari riusciremo a fare in modo che si fischi un rigore a favore anziché decretare un espulsione contro.
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.
Prevenire è meglio che curare.
 
*Presidente del Toro Club C.T.O.  Claudio Sala

 

(Foto: M. Dreosti)

 

 

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