“Lo scudetto rubato”, la sottile opera d’indagine di Bramardo e Strippoli

“Lo scudetto rubato”, la sottile opera d’indagine di Bramardo e Strippoli

Mondo granata / Mercoledì 26 ha avuto luogo la presentazione del libro, una raccolta di fatti e testimonianze relative ai noti eventi del 1971-1972

3 commenti

Non è una vera e propria opera descrittiva, e nemmeno completamente una memoria, poichè largo spazio è lasciato all’indagine ed all’analisi dei fatti. Ha avuto luogo mercoledì 26 presso il Palazzo Ceriana Mainery la presentazione de “Lo scudetto rubato”, il nuovo libro di Francesco Bramardo e Gino Strippoli. Avevamo già avuto modo di introdurre l’argomento su queste colonne, con l’opera che tratta un momento senza alcun dubbio fortemente segnante e ricco di ricordi – purtroppo non positivi – per il popolo granata: le vicende legate al campionato 1971-1972, allorquando il Torino stava già ponendo le basi per la costruzione di quella formazione che quattro anni più tardi avrebbe sollevato lo Scudetto. Ma già in quell’annata, i tempi sembravano maturi…

Eppure, i fatti raccontano di una vittoria juventina con un solo punto di vantaggio sull’accoppiata formata proprio dai granata e dal Milan. Una classifica finale influenzata da episodi che nell’opera vengono rivissuti, ma attraverso la lucida e sottile analisi di dati e testimonianze dirette, attraverso l’indagine dei due cronisti sportivi sul racconto dei protagonisti e i documenti storici. Un successo, la presentazione del testo, comprensiva anche degli interventi di alcuni ex giocatori granata.

Un Toro, quello di Giagnoni, che tutti hanno sempre riconosciuto come il più sanguigno della storia granata, comunque siano andate le cose. Ma il calcio italiano stava entrando proprio in quegli anni all’interno di quel doloroso circolo che a breve distanza avrebbe regalato il peggio di sé. E allora, proprio per ripassare o scoprire il succedersi degli eventi, ecco Lo scudetto rubato”.

3 commenti

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  1. user-13658761 - 2 mesi fa

    Quello era vero Toro non sicuramente il più forte ma sicuramente il più tremendista quello che usciva sempre con la maglia sudata altrimenti ci pensava il nostro capitano il mitico Giorgio Ferrini che servirebbe oggi a queste mozzarelle. Uno scudetto rubato in due partite Samp e Milan. Ma noi siamo il Toro nn molliamo mai nessuno ha perso uno scudetto facendo 50 punti su 60 ed una coppa con tre pali che ancora gridano vendetta. Ecco il Toro di oggi dovrebbe rivedere quel Toro per riacquisire almeno un po’ di dignità.

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  2. prawn - 2 mesi fa

    Dovrebbero fare un’indagine sul Toro rubato dal Giornalaio.
    Dove è finito il toro?
    Sicuramente non è quello di Mihalovic & Lombardo

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  3. user-13658508 - 2 mesi fa

    che squadra quella di Giagnoni non mollava mai , si che era VERO TORO

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