Grinta, cuore e spirito granata: Pasquale Bruno, simbolo del Toro

Grinta, cuore e spirito granata: Pasquale Bruno, simbolo del Toro

Figurine / Sono 56 le candeline spente quest’oggi dell’ex difensore: da ex bianconero a idolo della Maratona grazie all’atteggiamento mostrato sul campo

di Federico Bosio,
Pasquale Bruno

Il passaggio calcistico da una sponda all’altra del Po’ non è così semplice da compiere nei panni di un giocatore, non soltanto per via delle critiche sovente provenienti dalla tifoseria “tradita” ma anche e soprattutto per quelle riservate dallo stuolo di fedeli della nuova casacca: è una costante, forse non potrebbe che essere così, e ripercorrendo all’indietro i decenni questa somma di astio e diffidenza era senza dubbio ancor più marcata. Esistono però giocatori che sono stati capaci di compiere questa traversata per poi divenire veri e propri simboli della squadra di destinazione, e l’esempio più lampante è probabilmente proprio Pasquale Bruno. Cinquantasei anni fa nasceva in quel di San Donato di Lecce l’ex difensore, che nell’estate del 1990, fresco di svincolo con la Juventus, approdò proprio al Torino.

Le iniziali critiche non impiegarono molto a vedersi sostituite da ammirazione e vero e proprio entusiasmo, poichè O’animale – così rappresentato per la grinta, la foga e la ‘cattiveria’ agonistica con cui scendeva in campo – conquistò immediatamente il popolo granata. Ed anzi, nel corso delle tre stagioni vissute con questa casacca sulle spalle, divenne un vero e proprio simbolo per la tifoseria, tuttora ricordato come uno dei giocatori più rappresentativi della storia del club in termini iconici: Pasquale Bruno ha incarnato lo spirito Toro nella sua essenza più profonda e per questo non è stato di certo dimenticato. In maglia granata, un totale di 105 presenze condite da una rete, la gioia solamente sfiorata della finale di Coppa Uefa e quella invece completamente assaporata della Coppa Italia 1992/1993: la finale di ritorno sul campo della Roma, che decretò la vittoria finale dei granata, coincise per ironia della sorte con il suo trentunesimo compleanno.

9 Commenta qui
  1. dukow79 - 3 mesi fa

    Pasquale è un altro insieme al mitico Rambo Policano (Il calcio in faccia a Casiraghi nel derby rimarrà nella storia) che con il toro di oggi non c’entra piú nulla. Auguri Animale se con Cairo il toro esistesse ancora gente come Zaza, Lichtsteiner o Mandzukic non camminerebbe piú tanto bene…

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  2. user-13726000 - 3 mesi fa

    Onore a te Pasquale,orgoglio di gioventù.

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  3. Lollo - 3 mesi fa

    Quanto mi manchi Pasquale…
    Ci vorrebbe anche nel calcio l’allenatore della difesa come nella NFL, tu saresti perfetto: già ti vedo a correre dietro a chi non tiene la posizione o non sale per il fuorigioco. Un po’ di sano terrore farebbe solo bene.

    Tanti auguri!

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  4. user-13814791 - 3 mesi fa

    su un difensore di grinta, esperienza ed indubbia abnegazione come questo dovremmo puntare anche adesso invece di cercare giovani sconosciuti strapagati e magari sempre rotti ma con il fascino dell’ “esotico”. auguri Pasquale

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  5. Daniele abbiamo perso l'anima - 3 mesi fa

    Gobbo per caso, Cuore Toro per indole.
    Tanti Auguri Bruno!

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    1. Lollo - 3 mesi fa

      Incredibile quanti gobbi leggano queste pagine: anche tu che hai messo il -1 qui sopra, torna pure a tifare i pigiami che quest’anno la Champions non ve la leva nessuno…

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      1. dukow79 - 3 mesi fa

        Non son gobbi son papa boys…

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    2. Daniele abbiamo perso l'anima - 3 mesi fa

      Io non le guardo nemmeno le spollociate …scrivete quel che pensate senza offendere chi non la pensa come voi e stiamo tutti meglio..

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      1. Lollo - 3 mesi fa

        …neanch’io le guardo di solito, ma avevo appena postato e mi è caduto l’occhio sul tuo commento sopra con il quale un tifoso granata che si possa definire tale NON PUO’ non essere d’accordo. Punto.
        Solo un gobbo può non esserlo e come tale l’ho invitato ad andarsene da qui, ma volendo anche affanculo… :)

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