Le vostre lettere

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REALISMO ED OTTIMISMO
Adesso basta disfattismi gratuiti!
Torniamo da Frosinone (la prima in classifica) con un punto, si poteva vincere e nessuno avrebbe gridato allo scandalo! Non dimentichiamo che eravamo privi del nostro capitano, prima della partita molti di noi erano convinti che senza di lui eravamo già cotti, invece la rosa si è dimostrata all’altezza della situazione, i   rincalzi (a detta…

REALISMO ED OTTIMISMO
Adesso basta disfattismi gratuiti!
Torniamo da Frosinone (la prima in classifica) con un punto, si poteva vincere e nessuno avrebbe gridato allo scandalo! Non dimentichiamo che eravamo privi del nostro capitano, prima della partita molti di noi erano convinti che senza di lui eravamo già cotti, invece la rosa si è dimostrata all’altezza della situazione, i   rincalzi (a detta del mister gli altri titolari) si sono fatti valere e pure segnato (vedi Leon!). Quindi ragazzi come predica il nostro grande mister siamo solo all’inizio, la squadra sta dimostrando una nuova mentalità ovvero di voler vincere in ogni occasione e di non accontentarsi di un solo gol di scarto, mai successo nella recente storia del Toro, i conti li faremo a gennaio ed io ci credo, si torneremo in serie A passando direttamente dal via…!!!
Forza Toro sempre!
M.M.


ROLANDO COME LUIS
B
uon giorno,
ho appena letto sconcertanti critiche su Rolando Bianchi, uno che in una partita prende tre pali, di cui uno su rigore (ma il portiere era dalla parte opposta..) e arriva due volte a un capello dal gol (sul colpo di testa era troppo avanti, è stato già un miracolo che l’abbia presa, non poteva dargli la forza necessaria) prima di segnare un gol veramente splendido. Sono sicuro che chi critica non ha mai giocato al pallone, non sa quindi di cosa sta parlando. A proposito del gol di Rolando: ai tempi di Luis Muller, l’anno in cui retrocedemmo, il brasiliano (un fuoriclasse, solo molto discontinuo) fece due gol alla Roma di Voeller, e il primo, nella porta della curva Primavera, dove mi trovavo io, era uguale a quello, con l’unica differenza che Muller era al centro della linea d’area, mentre Bianchi ieri era molto più defilato, tutto sulla sinistra, quindi il gol era ancora più difficile, e più bello..saluti,
Carlo F.
Novi Ligure                 

AUTOCRITICA
Questa lettera é indirizzata a tutti i tifosi del Toro e spero che sarà pubblicata! Quando ero piccolo ed andavo allo stadio con mio padre invece di guardare la partita (eppure erano i tempi dello scudetto di Graziani e Pulici…) io stavo sempre con lo sguardo verso la CURVA MARATONA che mi affascinava con i suoi colori ed il suo calore ancor piu’ che la squadra stessa! Penso che se sono diventato un tifoso del Toro lo devo soprattutto a quella curva fantastica, ai cori, alle coreografie! Ho ancora i brividi a pensarci!
Poi quando sono cresciuto, ed allo stadio ho cominciato ad andarci da solo mi sono ritrovato anch’io nel mezzo di quella curva che nel frattempo si era trasferita dal Comunale al Delle Alpi ma nello spirito non era molto cambiata! Cantavamo tutti, davamo tutti il nostro contributo (anche offerte economiche) per le coreografie e potevamo gridare a tutti che la nostra era, senza alcun dubbio, la curva piu’ bella d’Italia (e, forse, del mondo)! Ero fiero della MARATONA e anche i miei amici gobbi di Torino tacevano quando si parlava del tifo allo stadio!
Adesso sono adulto e vivo all’estero (in Francia) per motivi di lavoro! Da quando siamo tornati all’olimpico non ero piu’ riuscito a venire a Torino per vedere il mio TORO! Due settimane fa sono riuscito a liberarmi e sono partito (con alcuni amici francesi curiosi di vedere questa curva cosi’ magnifica come io la racconto) per venire a vedere Toro-Empoli!
Certo siamo in serie B, certo la squadra l’anno scorso ha molto deluso la sua gente, certo allo stadio c’era parecchia gente, ma la mia curva l’ho trovata davvero molto cambiata! Non si canta piu’ tutto il tempo, non c’é piu’ la super coreografia all’entrata delle squadre, non c’é piu’ la passione di un tempo! Devo dire che ho sofferto a vedere questo cambiamento! Come possiamo sperare di far ancora innamorare i bambini che vengono allo stadio, se invece di fargli guardare la curva li obblighiamo a guardare la partita (abbastanza modesta a dire il vero)?
Io penso che invece di criticare sempre Cairo ed i giocatori, sarebbe giusta fare un po’ di autocritica sul tifo del Toro e cercare delle soluzioni per ritrovare l’antica passione e la "nostra" CURVA MARATONA!
FORZA TORO SEMPRE E COMUNQUE!  
A.O.

UN NUOVO TORO?
Gentile redazione di tvvarna,
vorrei formulare attraverso la vostra testata un appello alla società affinché si sviluppi una filosofia societaria che punti sul risparmio e quindi sui giovani. Quando guardo le partite del toro mi chiedo spesso vedendo i giocatori delle squadre avversarie. Ma perchè i Barusso, i Gucher, i Basha, i Candreva di turno ce li hanno sempre gli altri? Centrocampisti moderni, veloci e capaci di tirare da fuori, che, con tutto il rispetto per i nostri centrocampisti a torino non vediamo da un pezzo. Avevamo Dzema, ma per ora non è (più) dei nostri, anche se il sottoscritto cova la speranza che a fine anno torni. Sarà che il centrocampo è il reparto più in difficoltà in questo toro contemporaneo e fin’ora siamo stati surclassati da parecchie squadre proprio in questa zona del campo, ma far esordire Gorobsov è sacrilegio? Solo perchè ha 19 anni? Vediamo almeno che effetto fa, così non staremo a chiederci tutto l’anno se abbiamo pescato il nuovo Pirlo o il nuovo Barone.
La politica conservatrice degli allenatori italiani mi ha sempre poco convinto e per questo chiedo a Colantuono e a Foschi di invertire la rotta per entrare nel calcio moderno europeo dalla porta principale. Se guardiamo le società ora grandi che prima erano piccole troviamo come denominatore comune un vivaio con i fiocchi che ha sfornato campioni per diversi anni, pensate alla Roma come esempio nostrano o al Lione come esempio d’oltralpe. Se poi consideriamo l’Arsenal come esempio di perfetta organizzazione societaria vengono quasi i brividi. Non so se mai vi è capitato di andare a vedere l’organico della prima e della seconda squadra dei ‘gunners’, beh ecco sono tutti giovanissimi e guardando quei campioni futuri impallidisco pensando al nostro piccolo vivaio contemporaneo. Certo Aquafresca e Quagliarella fanno faville in A, ma quelli sono giocatori d’altri tempi e d’altri vivai. Dobbiamo investire nei giovani e soprattutto farli giocare!!!!
Ps: scommettiamo che se Malonga giocasse in Ligue 1 sarebbe già un giocatore pronto per le grandi squadre?
Grazie, Francesco


ANCONA

Cara redazione,
non ho nessun messaggio particolare che voglio far passare mentre scrivo oggi. Voglio solamente far sapere alla squadra che la mia presenza c’è sempre e che sono, come tutti voi, il tifoso numero 1. Stiamo vicini alla squadra e questa squadra ci darà tante, tante, tante soddisfazioni. Cairo non sarà perfetto, ma meglio avere lui che un altro incompetente, Foschi è un grande! Forza Toro dai, noi non ci lasceremo mai!
R.F.

 

 

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