Ho conosciuto il Grande Torino

Ho conosciuto il Grande Torino

di Ermanno Eandi

Questa è una storia dolce,  sensibile e bella come la protagonista, una donna anziana che ha vissuto con un ricordo, quello di avere mangiato con il Grande Torino. Si chiama Severina Sarto, classe 1921, nata a Padova. Nel 1927 si sposta in Val d’Aosta, precisamente a Cogne. Lì conosce Enrico, uno sportivo, un calciatore, ha giocato nella Pro Vercelli ed amico…

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di Ermanno Eandi

Questa è una storia dolce,  sensibile e bella come la protagonista, una donna anziana che ha vissuto con un ricordo, quello di avere mangiato con il Grande Torino. Si chiama Severina Sarto, classe 1921, nata a Padova. Nel 1927 si sposta in Val d’Aosta, precisamente a Cogne. Lì conosce Enrico, uno sportivo, un calciatore, ha giocato nella Pro Vercelli ed amico di Piola. Nel 1949 prima di andare a Lisbona, il Torino disputa una amichevole in Val d’Aosta, l’allenatore della squadra locale è il marito di Severina, dopo la partita, la cena fatale.
“Mi ha colpito dei giocatori del Grande Torino – racconta la nostra protagonista – la semplicità, la loro sensibilità, erano più che amici, quasi dei fratelli. Scherzavano tra loro si vedeva che si volevano bene. Non si davano arie, erano i migliori del mondo ma si comportavano come noi, semplicissimi e straordinari. “
Poi Severina, incontra Valentino, “Ero incinta, il capitano mi sorrise, mi fece gli auguri, un momento indimenticabile”
Infine parla di come ha vissuto la tragedia: “Ho pianto tanto, non potevo rassegnarmi all’idea che fossero morti. Ieri erano qui con noi, ridevano scherzavano e poi…. Ancora oggi non riesco a digerirlo, a volte chiudo gli occhi e li vedo, non ho accettato la loro fine, erano quasi dei fratelli per me”.
Nel volto di Severina sgorga una lacrima, poi abbozza un sorriso: “Comunque il Toro non mi ha abbandonato, mio genero è Pier Paolo Pesce, il presidente dei fedelissimi granata di Roma. Lo ammiro molto, gli voglio bene è un dono del signore”,
Alla fine il cronista gli chiede se ha un sogno, lei guarda lontano: “Non ne ho più. Signore, sono pronta per partire. Vado a trovare mio marito e gli eroi del Grande Torino, è da tanto che mi aspettano per una cena tutti insieme”.

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