Toro, Fossati: ”Cerci? Stia più tranquillo”

Toro, Fossati: ”Cerci? Stia più tranquillo”

Esclusiva TN / Il terzino mai dimenticato: ”Vorrei tornare a vedere un grande Toro. I tifosi, dopo tutto, se lo meritano”

di Manolo Chirico,

Per i tifosi del Toro, Natalino Fossati non ha bisogno di presentazioni: storico terzino sinistro granata che tra il ’67 e il ’71 vinse due volte la Coppa Italia. Lo abbiamo intervistato in occasione della rinascita dell’Associazione Culturale Grande Torino (qui i dettagli). Con lui, abbiamo parlato della stagione attuale, con i tanti torti arbitrali, e del momento che sta attraversando il club in queste settimane.

Natalino Fossati, cose ne pensa di questo Toro?
”Sicuramente nelle ultime partite i risultati sono stati altalenanti, ma è normale. Il Toro ha affrontato squadre come Inter, Napoli e Roma, queste, ben più attrezzate di noi sulla carta. L’atteggiamento a tratti è stato perfetto, tanto che quando i ragazzi hanno affrontato una squadra certamente alla portata (il Livorno, ndr), non hanno sbagliato, anzi. Hanno imposto il proprio passo”

Il Toro però ha raccolto poco, in termine di punti…
”Sì, ma non è stato soltanto demerito del gruppo. Tanti punti son stati lasciati per strada per sviste ed errori grossolani. Tralasciando i punti e la classifica, che resta davvero buona, la squadra sta facendo bene. Contro il Napoli i ragazzi meritavano il pareggio e anche contro la Roma poteva finire diversamente, senza che nessuno potesse dire nulla. I giallorossi hanno vinto, anche grazie ad un pizzico di fortuna. Quella che a noi manca da un pezzo, senza la giusta dose di buona sorte non vai da nessuna parte, nel calcio come nella vita”

Nessuna appunto, dunque?
”Se devo proprio fare un piccolo appunto, io in determinate partite mi sarei giocato diversamente i cambi. Cercando di addormentare la gara nel momento in cui il risultato era a mio favore. Fatto sta che con il senno di poi siamo tutti campioni, ma soprattutto in panchina non ci sono io. C’è Ventura, un allenatore preparato che sa il fatto suo. Se ha optato per certe scelte, avrà avuto i suoi buoni motivi, anche perché se Cerci contro la Roma raddrizza la mira e mette dentro il pallone, probabilmente ora saremo qui a commentare una vittoria. In ogni caso se il Toro è lì in classifica, il merito è anche del tecnico”.

La classifica quindi è più che buona:
”Assolutamente buona. Però, da vecchio cuore granata, non sono totalmente contento. Perché, per tantissimi motivi, non solo arbitrali, la classifica quest’anno poteva essere migliore. Secondo me il Toro poteva essere più su, come è stato per una parte di stagione. Alcune partite le abbiamo perse da soli, come contro il Bologna e la Sampdoria. Poi certo gli arbitri non ci hanno aiutato e prima o poi dovranno spiegarmi come mai commettono certi errori sempre contro il Toro. Evidentemente quando arbitrano noi si distraggono più facilmente (ride, ndr)”.

Nelle ultime settimane abbiamo visto un Cerci meno lucido del solito, è un’analisi corretta?
”Sì, nelle ultime uscite è apparso anche a me un po’ in affanno e meno lucido. Ma credo ci possa stare. Lui ha un carattere diverso da Immobile e magari, dopo aver commesso qualche errore di troppo, si è un po’ arrabbiato con se stesso”.

Eccessivamente arrabbiato con se stesso?
”Sì, Cerci deve capire che ci sono momenti in cui tiri e segni da qualunque posizione, come ha fatto Immobile, e altre volte in cui non mai dentro. Sono cose che fanno parte del calcio, deve solamente stare più tranquillo e i gol e gli assist torneranno in sequenza”.

E quella sostituzione contro il Livorno, come la commenta?
”L’ho visto un po’ nervoso, ma ho anche notato un capitano come Glik che gli è andato incontro cercando di fargli capire che anche lui può essere sostituito se non è in serata. Sotto questo aspetto Cerci dovrebbe essere un po’ più riduttivo, ragionare di più e prendersela di meno con se stesso. Solo così potrà ambire ad una grande carriera, ricca di soddisfazioni, in un grande club. Magari in un grande Toro”.

E in estate, dovesse arrivare la classica offerta irrinunciabile?
”Io parlo da granata, ma da granata vero. Spero sempre che gente come Cerci, Immobile, Darmian, possa restare a lungo al Torino, così che si possa creare un gruppo forte, capace di lottare davvero per lo scudetto. Poi andarlo a vincere è ancora un’altra cosa. È chiaro che, con i soldi che girano oggi nel calcio, forse, certi sacrifici sono necessari. Un po’ come ha fatto la Fiorentina con Jovetic, poi i viola hanno avuto la sfortuna di vedere Rossi e Gomez continuamente bloccati dagli infortuni. Ma queste sono cose che puoi mettere in conto, ma non potrai mai prevedere quando pianifichi una stagione”.

Chiudiamo con un desiderio:
”Vorrei tornare a vedere un grande Toro (spuntano i lucciconi, ndr), di quelli che in tanti abbiamo ammirato in passato. I tifosi, dopo tutto, se lo meritano”.

0 Commenta qui

Recupera Password

accettazione privacy