Filadelfia: piena agibilità negata ancora una volta. La situazione

Filadelfia: piena agibilità negata ancora una volta. La situazione

Il punto / Il regime di porte aperte dovrebbe comunque rimanere quello di oggi, fino a quando la ditta costruttrice non effettuerà le modifiche che servono

2 commenti

Ancora una fumata nera per l’ultimo OK che manca, dal Comune di Torino, per arrivare alla completa agibilità del Filadelfia, in tutte le sue parti. La situazione dello storico centro sportivo granata, già descritta su queste colonne qualche settimana fa, non è ancora cambiata. Ieri c’è stato al Filadelfia un sopralluogo della Commissione comunale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, che si è recata sul posto per verificare l’idoneità degli ultimi interventi effettuati dalla ditta costruttrice. Sia il Torino che la Fondazione si aspettavano i permessi che servivano, è arrivato invece un ulteriore diniego, con disappunto di tutti. Servono altri interventi per adeguare il centro sportivo a tutte le norme di sicurezza.

I problemi riguardano, come noto, sia gli spalti laterali – che sin qui, dall’inaugurazione in poi, sono sempre rimasti chiusi eccetto per un paio di deroghe, per il primissimo allenamento del Toro e per la prima partita della Primavera contro l’Atalanta – privi di alcune importanti cautele riguardanti l’impianto elettrico, sia il parcheggio sotterraneo (da sempre riservato solo al Torino), che ha un impianto di aerazione non a norma. Per motivi di sicurezza, ogni volta che apre le porte del Filadelfia – la Tribuna principale è a norma a tutti gli effetti e occupabile dai tifosi – il Torino deve provvedere a garantire la presenza di Vigili del Fuoco e Croce Rossa, accollandosi oneri che non erano previsti, visto che ci si aspettava che la situazione potesse essere sbrogliata già a settembre, al rientro dal periodo estivo.

Al momento, dunque, dovrebbe essere confermato il regime attuale delle porte aperte al Filadelfia: un allenamento alla settimana, con il Torino che continuerà a garantire la presenza di pompieri e medici. Ma siamo ancora nel campo delle ipotesi e la chiusura della tribuna per ora è effettiva: martedì prossimo, data che in linea teorica potrebbe prevedere il prossimo allenamento a porte aperte del Torino, è prevista una nuova riunione della Commissione. Da lì potrebbero scaturire altre novità: di certo c’è che le incombenze spettano alla ditta costruttrice, che esegue ai lavori, nè alla Fondazione Filadelfia (committente) nè al Torino FC (inquilino).

2 commenti

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  1. [email protected] - 1 settimana fa

    siamo sempre alle solite quando c’è di mezzo il comune non se ne viene fuori guarda caso ai nostri cugini va sempre bene tutto il comune gli ha regalato il delle alpi e tutti i permessi per fare tutto querllo che volevano e poi gli ha anche regalato tutta la cantinassa il giorno dopo il regalo gru da tutte le parti tutto va bene nessun controllo quando si parla del torino tutto non va bene bisognerebbe andare tutti dal sindaco iuventino guarda caso l’ex sindaco iuventino e controllare se i regali fatti alla iuventus sono regolari o no

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  2. Golfo - 1 settimana fa

    nn so di chi sia la colpa ma è uno schifo, filadelfia mille problemi e invece le costruzioni delle merde strisciate non inciampano mai in problemi…. vergogna! quando si tratta di mafiosi baciamo le mani e tappiamo gli occhi, uomini di merda

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