E tu? Perché tieni per il Toro?

E tu? Perché tieni per il Toro?

Lettere alla Redazione / Riflessioni, considerazioni, spunti, pensieri dei lettori: inviateli al Direttore e alla Redazione

di Redazione tvvarna

La redazione di tvvarna torna ad aprire le colonne della prima e più grande testata on-line dedicata al Torino FC ai suoi lettori, i quali da sempre meritano di avere spazio. Inviateci agli indirizzi  o [email protected] articoli su qualsiasi argomento legato al mondo Toro: i più meritevoli e significativi saranno settimanalmente pubblicati sul nostro sito.

Ecco un’altra raccolta delle vostre esperienze: come sempre, siete stati tanti a voler condividere i vostri pensieri. Chi volesse può inviare una lettera simile agli indirizzi mail soprastanti.

Siamo milanesi da generazioni. Il primo a rompere le regole del tifo per una delle due squadre meneghine è stato mio padre. Il motivo credo fosse legato alle gesta del Grande Torino. Non ho mai potuto chiederglielo bene perché è venuto a mancare quand’ero bambino. Il mio primo ricordo da piccolo (4 anni) è legato ad un auto, una radio e un telecronista che gridava per lo scudetto del 75-76. Mio padre e mio fratello erano felicissimi. Anch’io lo ero, senza capirne il motivo. Inconsciamente forse sapevo che poteva anche essere l’unico della mia vita! Circondato da compagni di altre squadre vincenti, sono sempre stato fiero di essere del Toro. Non sono i soldi o le vittorie che contano, ma il cuore e la storia. Essere del Toro significa combattere sempre nella vita, ma nel rispetto degli altri. Le vittorie passano, i sentimenti restano. Questo ha reso possibile ai miei due figli di essere fieri tifosi del Toro e di portare avanti l’eredità. A volte mi viene da dire “poveri ragazzi”, isolati tra juventini, milanisti ed interisti. Poi rinsavisco e capisco che la loro in verità è una fortuna.

Federico Folladori
Avevo 5 anni e mio fratello di 8 anni più grande un giorno presentò davanti a me la gazzetta; una volta le squadre erano sempre rappresentate dai simboli e mi disse:” scegli la tua squadra”. Lui è milanista e a distanza di tempo apprezzo ancora questa concessione di libertà senza condizionamenti. Bhè scelsi il Toro, simbolo di forza, tradizione, fierezza (ho i brividi ripensando a quel momento ancora vivido in me..), ma non lo sapevo ancora fosse veramente tutto questo. A distanza di anni (sono del ’79) mai scelta fu più azzeccata, sono sempre stato dalla parte di quelli che le conquiste nella vita se le devono conquistare, quelli che la società non gli da nulla, ma loro non se ne accorgono neppure e vanno avanti per la loro strada nonostante le sfighe.
Essere di Milano e tifare Toro ti rende necessariamente diverso, non sei del Milan, non sei dell’Inter e non sei neanche degli strisciati; sei diverso, e nonostante i tuoi 5-6-7-8 anni rimani fermo sulla tua posizione. Il carattere si forma a prescindere dall’adesione allo status quo generale, ti reggi sempre e solo sulle tue gambe e a un certo punto quella che sembrava una debolezza dal punto di vista sociale diventa forza. E i bambini non ti sfottono più e riconoscono il valore dell’appartenenza a qualcosa che va oltre la massa.
Oggi, fiero granata 39enne, con due bambine, rimango fermo, deciso, e felice, di quella scelta fatta decenni fa, solo per un gusto estetico che nascondeva valori dei quali non ero ancora cosciente,  ma che dentro di me, nel cuore, rappresentava colori che già mi appartenevano.
Paolo Mandaglio
Sono un genovese nato nel 1970 in una famiglia di rossoblù da sempre, mio padre quando non avevo ancora 7 anni mi portó a vedere un Genoa Torino in gradinata sud a Marassi. Finí 1 a 1 con un gol del mitico Pulici. Il Torino aveva lo scudetto sul petto, uno squadrone! Mi ricordo che mio papà disse: “Un pareggio con una squadra così forte.. è come una vittoria! Sai che ha vinto lo scudetto tanti anni dopo che la squadra sparì in un incidente aereo? Io ero un ragazzino (mio padre era del 1935) quando successe quella tragedia immane! Anche se sono nato genoano, in quel periodo eravamo un pochino tifosi di quella squadra meravigliosa tutti quanti”. È da quel pomeriggio che quel colore e quella storia mi sono entrati dentro, senza uscirne mai più.

Massimo Ertola

Ciao a tutti! Mi chiamo Mattia e sono di Ferrara. Ho origini Spalline… Ma il mio sangue è esclusivamente granata! Mi ricordo l’età! 11 anni. Io sono del 79 e italia 90 mi aveva fatto conoscere il calcio. Una sera mi trovai a guardare le figurine di mio fratello più grande (Spallino davvero) ricordo come se fosse ieri i visi di Bruno e Zago con indosso la maglia granata. La SPAL in quegli anni era caduta in disgrazia e altalenava c2 a c1 con un’unica conquista della b durante l’era Donigaglia persa prontamente l’anno successivo. Le casacche bianco/azzurre non mi affascinarono. Ma la squadra del Mondo si! Poi i miei migliori amici erano tutti gobbi. E il gioco fu fatto… Spal-Toro 2018 lo steward in curva ospite è un mio collega di lavoro. Il giorno dopo mi dice: “I ferraresi in curva ospite erano tre”. Uno ero io!!!

Mattia Telloni

Curva Maratona, tifosi, Torino-Roma

Da piccolo quando facevo la prima elementare, vidi sull’album delle figurine di un mio amico mentre salivamo la collinetta dove abitavamo nel mio paese di montagna (Alberona) la figurina del Parma e quella del toro di chissà quale formazione , cominciai a seguire senza neanche sapere chi fossero i giocatori di quella squadra,  proprio quella squadra . Alla fine di quell’anno scolastico già iniziò il mio disinteresse verso il calcio da spettacolo al punto di non distinguere neanche tanto Zanetti che era su un poster fuori dall’Inter club del mio paese, da Del Piero pur continuando a praticare quello giocato… Ricominciò o cominciò tutto nel 2002/2003 , quando frequentavo il secondo superiore , comprai una mattina nell’edicola vicino a Piazza Molise dove c’era il mio istituto, tuttosport, non so se per coincidenza o per altro e non ricordo bene neanche il perché acquistai proprio quel periodico ma , so che mi colpì la storia del Genoa e del Toro . Chissà perché scelsi il toro… Neanche a dirlo… Se avete capito perché tifo toro spiegatelo a Weaterhill del perché in meridione uno può scegliere di tifare toro perché io ancora non l’ho capito ….. Come non ho capito ancora perché quell’anno retrocedemmo con infamia e 21 punti, perché non tennero un talento mondiale come MARINELLI e perché vedo ancora sulle maglie tfc invece di TC con stemma ovale . Credo sia proprio una bella storia da pubblicare , peccato che sia vera.

Nicola

4 Commenta qui
  1. FanfaronDeMandrogne - 5 mesi fa

    La domanda va riformulata, Redazione:

    E tu? Perché tieni per la Cairese?

    Cortesemente non confondiamo lo sterco con il risotto.

    …anche perchè Voi e il 90% di coloro che “vegetano” in questo sito, il TORO non sapete nemmeno che cosa sia e che cosa abbia rappresentato per i Veri Tifosi Granata…!!!

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  2. Calogero - 5 mesi fa

    Per far fare le valenze a Cairo e alla società, “scherzo”…
    Per ricordarmi bene quanto eravamo forti e competitivi più di 25 anni fa.
    Perché questa non è una squadra: questa è la leggenda del calcio italiano.
    Perché anche se stiamo collezionando campionati mediocri: mi ricordo che eravamo i più forti.
    Perché tutti gli anni il Torino lotta sia in campo contro le altre squadre che contro il potere economico.
    Io tifo Toro per tutti i grandissimi campioni che si sono alternati e che hanno indossato questa maglia con onore.
    Qualsiasi pretesto è buono per tifare Torino, ma sei veramente granata soltanto quando in questo mondo e soltanto in questo: ti senti a casa.
    FVCG

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  3. user-13746076 - 5 mesi fa

    Applausi, applausi a tutti i fratelli di fede.

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  4. CUORE GRANATA 44 - 5 mesi fa

    Perché essere del Toro? Bella domanda che sonda nel profondo i sentimenti di ciascuno di noi.Mi sono emozionato nel leggere le testimonianze espresse dai “fratelli granata”ed io dopo sessant’anni di orgogliosa militanza a chi mi pone questa domanda trovo sempre difficile dare una risposta non banale, anzi mi frullano in testa tanti motivi ma poi la commozione mi assale e dico semplicemente che per me il Toro rappresenta il luogo dell’anima! Purtroppo l’attuale Presidente è lontano anni luce da questa sensibilità e da queste sensazioni e con un progressivo processo di “degranatizzazione” sta seppellendo questi sentimenti.Chi non vive a Torino forse ha una percezione diversa delle cose per cui, a mio parere,auspico che quanto prima passi la mano ad altri,non marziani o sceicchi, ma molto semplicemente portatori di questi sentimenti che facciano dire a noi tifosi,ad alta voce,”siamo diversi, siamo del Toro a prescindere!” FVCG!!!

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