Giorgio Venturin: “Sinisa non ha chiaro l’undici iniziale del suo Toro”

Giorgio Venturin: “Sinisa non ha chiaro l’undici iniziale del suo Toro”

Esclusiva / Uno dei giocatori in campo contro la Roma nella vittoriosa finale di Coppa Italia: “Noi avevamo uno zoccolo duro di uomini di sostanza”

di Marco Parella

In vista della sfida dell’Olimpico contro la Roma, due parole con un protagonista di quella finale indimenticabile che portò a Torino la Coppa Italia contro tutto e tutti: Giorgio Venturin.

Contro il Napoli Mihajlovic ha schierato un Torino non prudente, nella speranza di sorprendere l’avversario. Così come nel derby, non ha funzionato. Che segnale è questo per i suoi giocatori?
Forse Sinisa aveva intravisto un buon stato di forma e la possibilità di fare male al Napoli aggredendolo. Però Hamsik e compagni sono difficili da affrontare perché impongono il loro gioco, attuano un pressing molto alto e nel momento in cui vanno in vantaggio non smettono di macinare gioco. Sono pericolosissimi proprio perché a quel punto sfruttano gli spazi che inevitabilmente l’altra squadra concede.

È un Toro in crisi di identità o di risultati?
Da quello che ho visto, il Toro è in una fase in cui sta cercando, con grosse difficoltà, di trovare il bandolo della matassa. Secondo me ha un organico da squadra di fascia alta, da primi otto posti. Però questa qualità sulla carta bisogna tramutarla in risultati e fare punti per avere un percorso lineare. Quest’anno purtroppo i granata stanno pagando la discontinuità. La rosa può far ben sperare, ma il Toro può fare di più.

Come si trova la quadratura del cerchio a dicembre inoltrato?
Se lo sapessi allenerei pure io (ride, ndr)! Non è semplice, probabilmente Mihajlovic non ha ancora chiaro il suo undici ideale. All’interno di uno spogliatoio tutti sono importanti, ma credo che le squadre che vogliano raggiungere certi traguardi debbano avere un undici iniziale ben definito (vedi l’Inter o il Napoli che cambiano pochissimo da partita a partita) e in questo momento l’allenatore del Torino non ha ancora definito la sua formazione “di fiducia”.

Annoni

Domani sfida alla Roma in Coppa Italia. Mi pare di ricordare che lei una partita simile all’Olimpico l’abbia giocata…
Quel 5-2 per i giallorossi che ci valse comunque la Coppa rimane nella storia perché è ancora l’ultimo trofeo vinto dal Toro. Era un Toro di alto livello, dove c’era qualità e soprattutto un progetto importante.

Qual è stato il punto di forza di quella squadra?
Lo zoccolo duro. Parlo dei giocatori meno dotati tecnicamente o comunque più pratici e di sostanza: i Fusi, i Mussi, i Policano, i Bruno, gli Annoni. La nostra forza era in quel gruppo storico italiano. Per vincere poi devi anche avere qualcuno con qualità offensive e in quegli anni al Toro sono passati fior fiore di attaccanti, da Scifo a Casagrande, Martin Vazquez, Aguilera, Silenza, Paolino Poggi che quando entrò ne fece due alla Juve…

Tornando al presente e mantenendoci alla larga da ingenerosi paragoni, può essere ciò di cui parla lei, la sostanza, a difettare al Torino odierno? Manca la fibra degli uomini, lo spirito, i valori morali?
Può essere, ma dev’essere brava la società a comporre questo puzzle. Il Toro degli anni ’90 arrivava da una retrocessione. Con Fascetti vincemmo il campionato e poi su quel telaio si costruì il Toro di Mondonico, con l’inserimento di un pezzo importante ogni anno. Il lavoro di programmazione fu notevole e c’era un’idea ben definita di come si voleva strutturare e plasmare quella rosa di giocatori.

Adesso la Roma, poi, probabilmente, la Juve. La Coppa Italia rischia di essere già finita per Belotti e compagni?
È una vetrina importante e sarebbe un bel risultato passare il turno, andare ai quarti e giocarsi un derby. Sempre che anche la Juve ci arrivi… Sarò allo stadio e mi aspetto una partita giocata a viso aperto da entrambi i club. La Roma è una buonissima squadra, ma il Toro primo o poi deve riuscire a fare questo benedetto salto di qualità e spero che in questo match dia dei segnali tangibili.

18 Commenta qui
  1. Alberto Fava - 2 anni fa

    E sufficiente che un redattore ( furbo X cercare commenti ) pubblichi un titolo che presente in modo distorto l’intervista al Grande Venturin … che si scatena il volo dei pipistrelli .
    Scio , andate sul bus , e tu prawn non ti distrarre dalla guida .
    Latrate , latrate pure alla luna .
    Insultate pure , tanto contate come il 2 di picche a briscola cuori !
    Ci intrau in su gunnu a tottusu!
    Aria sciò , e
    Forza Toro sempre e Forza Mihailovic

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    1. prawn - 2 anni fa

      Boh chissa’ che ho scritto di male, solo una preferenza ad avere giocatori tosti, perche’, siamo onesti con noi stessi, il budget fin quando Cairo regnera’ sara’ limitato (giusto o sbagliato).

      Per cui, la mia teoria e’ che giocatori ‘che fan legna’ son piu’ utili alla causa dei giocatori ‘piu’ leziosi’.

      Forza Miha, che con una squadra con troppi ‘pesi leggeri’ deve andare a vincere contro o corazzate da meta’ classifica o contro squadre da scudetto che hanno dei campioni pazzeschi in squadra.

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      1. Alberto Fava - 2 anni fa

        Hahahaha prawn, prawn….. come sei serioso!
        Se leggi bene, a te ho solo raccomandato di stare più attento alla guida del bus .
        Non ti ho rimproverato “ quasi” nulla, se non il tuo piccolo commento ironico più in basso.
        Quello sulle “ Rocce” che facevano parte del Toro di Mondonico e della famosa finale della sedia, capperi se lo condividono anch’io lo tengo ancora negli occhi e nel cuore.
        Altri tempi, altro calcio , altro Toro ed altre soddisfazioni, ti ricordi le punizioni di Rambo?
        Dai, cerca di guidare bene sto pullman , e non farti distrarre dai pipistrelli chiassosi e brutti che svolazzano.
        Sono innocui, magari un po’ sguaiati ma totalmente innocui.
        FVCG

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  2. r.ponzon_185 - 2 anni fa

    Un conto e non condividere l’operato del Mister (ed anche io, che pure gli riconosco di averci tolto di dosso le paure create dalla gestione Ventura, ho parecchie perplessità sulle sue strategie tattiche), un altro conto è insultare lui, il Presidente i giocatori ecc…
    D’accordo con tutti – e come potrebbe essere altrimenti – che il Toro dei Fusi, Policano Annoni (ma soprattutto Lentini, Martin Vasquez, Casagrande e Scifo che nessuno ricorda ma che invece erano quelli che facevano la differenza) era un’altra cosa; ma erano altri tempi !!!
    Oggi, dove neppure i Berlusconi, Moratti e Mantovani ce la fanno a reggere l’urto economico della gestione di una squadra di serie A, dobbiamo compensare con fortuna e colpi di genio; a volte riescono (e con Cairo sono quasi sempre riusciti, vedi i vari Damian, Glick, Immobile, Belotti, ecc…) altre volte, poche, no (vedi Niang).
    Ma tutto questo non può far venire meno il tifo e far subentrare gli insulti ! Ma che tifosi siete ????
    A giugno, se i risultati non saranno – come temo – in linea con le aspettative, Cairo lascerà a casa Miha e proveremo con un altro.
    Tutto qua.
    Ma sempre e solo urlando FORZA TORO !
    Capito ?!?!?!

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    1. Granat....iere di Sardegna - 2 anni fa

      Sono tifosi come tutti noi, solo che non capiscono che l insulto non solo non serve a niente ma qualifica sempre chi lo proferisce piuttosto che chi lo riceve. A parte sfogare la propria rabbia, anche giustificata per carità, c è qualcuno che mi spiega a che cosa serve offendere sul personale il mister o chiunque altro della società? Faccio presente che neanche io vado allo stadio, purtroppo, per ovvi motivi logistici e di conseguenza economici, per cui sono un pari grado. Quanto alle valenze, posso pure condividere il fatto che la società tenda a dargli una importanza preponderante, e la destinazione dell utile di quest anno ci dirà se ci sono secondi fini, tuttavia è fuori dalla realtà pensare che il Toro possa sopravvivere senza valenze. Che poi a guardare bene è ciò che fanno tutte le altre squadre, comprese le Big, perché altrimenti di diritti e sponsor non camperebbero. Va bene essere critici ma a mio modesto avviso un po di sano realismo non guasterebbe…

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    2. Simone - 2 anni fa

      X valutare l’operato dell’allenatore è necessario attendere la fine dell’anno?
      Il girone d’andata non basta?
      Qual’è il parametro da considerare per valutarlo?
      Come mai in Bayer Monaco ha mandato via ancelotti alla prima sconfitta in CL?
      Forse pensavano che la stagione si potesse ancora salvare?
      La nostra invece chi la salva?

      Fate attenzione: il sottoscritto vive a Roma e x ovvi motivi non posso essere alla stadio. (il mio commento nn potrà mai essere al pari degli abbonati, portate pazienza)

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      1. abatta68 - 2 anni fa

        Ancelotti è andato via perchè al Bayern l’allenatore non può imporre i suoi standard ma deve attenersi alle linee tecniche dettate dalla società… lo stesso Rummenigge si è detto dispiaciuto per questo nei confronti di Ancelotti. Stiamo parlando di società impostate in tutt’altro modo. Nel Toro Cairo e Petrachi definiscono le linee di un progetto e lo portano a termine, dando l’incarico a qualcuno che se ne deve occupare, senza nessuna infiltrazione da parte della società. Per Ventura è stato cosi, lo sarà anche per il biennio di Mhjailovic… tutti si devono assumere le responsabilità del proprio operato, Società, allenatore e giocatori, per portare a termine la stagione e fare il bilancio.

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    3. Alberto Fava - 2 anni fa

      Bravo @r.ponzon.
      Questo è un bel post da Tifoso “ sano” e con i piedi per terra.
      Condivido tutto, dalla prima all’ultima parola che hai scritto.
      FVCG

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  3. prawn - 2 anni fa

    Sara’ ho goduto col toro di Fusi, i Mussi, i Policano, i Bruno, gli Annoni ma quella per me e’ proprio l’unica idea di Toro possibile.

    Ci vuole uno zoccolo duro di gente che suda e picchia e lotta tutte le partie, condita certo con qualche giocatore di qualita’.

    Lo scrivo da un po’, i Vives e i Gazzi mancano, ok che non erano delle cime ma forse dovevano venire rimpiazzati da gente simile alzando l’asticella.

    Il mercato dell’Atalanta insegna.

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  4. Pimpa - 2 anni fa

    Detto in altre parole:siamo nelle mani di un mandriano,icasticamente.

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  5. Grande Torino - 2 anni fa

    Ottimo ex giocatore, Credo abbia anche la competenza per esprimere giudizi tecnici e dire la sua. Non comprendo e non condivido certi commenti. Nel calcio, come nella vita, è bene accettare umilmente anche le idee diverse dalle proprie.

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  6. Simone - 2 anni fa

    Un altro che si permette di dire la sua senza essere allo stadio.
    Sta gente proprio non la capisco!

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    1. Marino - 2 anni fa

      A parte che Venturin è sicuramente gobbo, ma poi che parole usa? Programmazione? Progetto? Pensi piuttosto ai bilanci e alle valenze

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    2. r.ponzon_208 - 2 anni fa

      Bravo,
      tutti professori davanti alla tele !
      Ma qualcuno di questi ha mai visto un campo di calcio ?

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      1. drino-san - 2 anni fa

        A chi ti riferisci? Venturin ha avuto una carriera di buon livello, il campo l’ha visto eccome.

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    3. prawn - 2 anni fa

      D’ora in poi io voglio solo articoli con la foto dell’autore con in mano l’abbonamento o una foto allo stadio dell’ultima partia.

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      1. Pimpa - 2 anni fa

        E io che abbia un bel paio di begli occhialoni con le lenti spesse come andavano negli anni settanta, che sia iscritto alla madonnina del grappa,che sia platonico e non aristotelico,che abbia un cuore d’oro (e non cuore toro come diceva Frassica) e che soprattutto sia seguace di padre pio.

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  7. user-13658235 - 2 anni fa

    Non credo ci sia un’adetto ai lavori che non dica che la rosa del toro sia da primi posti ma che è guidata malissimo……NON UNO ……peccato che a fine dell’anno scorso chiunque ne capisse diceva che con la conferma di sinisa si perdeva un’altro anno …….ma incredibilmente tutti l’hanno acclamato a fine anno …….poi le altre fanno talmente schifo che magari con 54 punti ci vai pure in Europa ……peccato che con questa squadra 65 punti si faceva il minimo ……ma tutti sono contenti lo stesso …..booooooo

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