Via ai Giochi del Mediterraneo: il sogno d’oro di Rauti, Gemello e Adopo

Via ai Giochi del Mediterraneo: il sogno d’oro di Rauti, Gemello e Adopo

Giovanili / I Primavera granata protagonisti alla caccia dell’oro

di Nikhil Jha,

C’è un po’ di Toro ai Giochi del Mediterraneo. La storica competizione internazionale, che vede partecipare tutte quelle Nazioni che si affacciano o che hanno un forte legame con il Mare Nostrum, vede infatti alcuni giocatori granata partecipare nel torneo dei calcio Under 18. Convocati tre prodotti delle giovanili granata: Nicola Rauti e Luca Gemello per l’Italia, oltre che Ndary Michel Adopo per la Francia. E’ il segno del buon lavoro della cantera granata, che ora può assistere alle prestazioni internazionali dei suoi tre rappresentanti.

L’Italia è inserita nel gruppo B, insieme a Marocco e Libia. La Francia, dal canto suo, affronta Turchia e Grecia, per guadagnarsi un posto nelle semifinali – e di conseguenza una grande possibilità di conquistare una medaglia. Nel match d’esordio contro il Marocco, i granata sono riusciti a strappare un pareggio per 2-2, frenando gli avversari per ben due volte capaci di andare in vantaggio. Poco spazio per i granata: Gemello si è seduto in panchina, mentre Rauti è entrato a 15′ dalla conclusione. La sua sola presenza ha propiziato, due minuti dopo, l’ultimo gol azzurro.

Si tratta di una bellissima opportunità per tre granata tra i più promettenti: Luca Gemello non ha trovato spazio quest’anno in Primavera – una sola partita, durante il Torneo di Viareggio – facendo invece spesso il titolare nella porta della Berretti giunta in finale Scudetto, mentre Rauti è stato una delle chiavi di volta della stagione granata, dimostrandosi adattabile anche sulla fascia nel momento in cui Coppitelli ha scelto di cambiare modulo, passando dal 4-3-1-2 al 4-3-3.

Adopo, infine, è stata la vera sorpresa della stagione granata: un acquisto di altissimo profilo arrivato a gennaio dal Torcy che ci ha messo pochissimo a trovare spazio e ad imporsi come titolare, guadagnandosi anche la firma del primo contratto da professionista. Un talento ed un’esuberanza fisica da sgrezzare senza dubbio, ma che possono dare soddisfazioni al Toro. Nel frattempo, Adopo proverà a togliersi le sue: anche, se fosse necessario, a scapitio dei propri compagni, che proveranno a ricambiare il favore. Per la medaglia d’oro, d’altronde, questo e altro.

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