Torino Primavera, ecco il cuore ritrovato: ma adesso serve più solidità

Torino Primavera, ecco il cuore ritrovato: ma adesso serve più solidità

Giovanili / I granata si complicano la vita e poi vincono una partita divenuta non semplice: ma la retroguardia, di qualità e già rodata, deve ritrovare equilibrio

di Federico Bosio,

Ha avuto il sapore di una vera e propria liberazione, la rete gonfiata da Nicola Rauti ieri pomeriggio ad un minuto esatto dalla fine della partita: un sigillo che ha concretizzato la pressione e il desiderio di vittoria del Torino Primavera e che ha effettivamente regalato una vittoria molto complicata, contro il Genoa, in una sfida dai mille volti. Incontro che a dire la verità si era incanalato sui giusti binari per i granata, in doppio vantaggio dopo appena 21 minuti ma ripresi dal Grifone all’intervallo pagando nuovamente eccessivi cali di tensione a livello difensivo; anche psicologicamente non si presentava come un compito semplice quello di mantenere calma e soprattutto lucidità e di riuscire a ritrovare il vantaggio e conquistare il successo.

I ragazzi di Coppitelli ce l’hanno fatta, dimostrando di aver ritrovato quel cuore dimostrato nella passata stagione e che si invocava giusto la scorsa settimana. “Abbiamo dimostrato di aver voglia di vincere la partita, anche non con lucidità. Abbiamo giocato come si deve giocar qui secondo me” il commento del tecnico a caldo, al termine del match, che aggiunge “Ma non abbiamo sbagliato l’approccio, come a Palermo: là siamo stati squilibrati, qui no”. Ritrovato il carattere, emerso nuovamente nel momento più delicato, adesso l’obiettivo per questo gruppo non può non essere quello di compiere il medesimo percorso dal punto di vista della solidità difensiva, elemento che nel cuore della passata stagione era stato fondamentale e che da questo gruppo è lecito aspettarsi. Per quale motivo?

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Perchè tutto sommato la linea difensiva è la stessa che giocava l’anno scorso, eccezion fatta per l’assenza di Fiordaliso – ormai nel calcio “dei grandi” e in prestito al Teramo – che è stato però sostituito da Samakè, altra pedina già presente in gruppo nella scorsa stagione. Ne deriva che chiaramente l’intesa interna al reparto, l’affinità, i meccanismi dovrebbero essere già ampiamente rodati. Certo, quest’anno Ferigra si allena stabilmente con la prima squadra e ritrova i vecchi compagni solamente al momento di scendere in campo, ma resta il fatto che le cinque reti subite tra Palermo e Genoa indichino qualche débâcle di troppo a livello di solidità difensiva, discorso comunque da estendere a tutta la squadra e non da concentrare al solo pacchetto arretrato. Ritrovati il cuore ed il carattere, e una vittoria fondamentale, il Torino Primavera deve adesso tornare ad oliare la compattezza e gli equilibri.

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