Primavera, Torino-Inter 1-4: il Mamma Cairo rimane stregato

Primavera, Torino-Inter 1-4: il Mamma Cairo rimane stregato

Primavera / I granata passano nel primo tempo ma si fanno rimontare da un Inter decisamente più forte

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Niente da fare, il “Mamma Cairo” resta stregato per il Torino Primavera, che cade 4-1 contro un Inter decisamente più forte tecnicamente rispetto ai ragazzi di Coppitelli. Questa volta, però, i granata avevano illuso, portandosi in vantaggio con l’ex  di turno Celeghin. L’Inter, però, ha fatto valere la maggiore classe dei singoli, pareggiando a fine primo tempo, e poi dilagando nella ripresa, con Emmers e il gioiellino svedese Odgaard sugli scudi. Buoni spunti comunque dai granata, che han tenuto per un tempo contro una squadre decisamente superiore e ben più attrezzata, crollando poi nei minuti finale.

Coppitelli opera due cambi all’undici che ieri ha battuto il Milan, sostituendo Filinsky con l’ex Inter Celeghin davanti alla difesa, e inserendo Fiordaliso al posto di Bedino nel ruolo di terzino destro. Dall’altra parte, Vecchi sceglie il modulo speculare: 4-3-1-2, con Zaniolo dietro Mutton e Odgaard. I granata non avvertono l’emozione e partono subito forte, con Gonella e Rauti – in particolare – da subito molto ispirati. Il primo spunto è proprio per l’attaccante con il numero 11, che però si fa murare il cross dalla sinistra dopo un bel break. L’Inter si fa vedere con un diagonale fuori di Zaniolo, ma al 16′ ecco il meritato vantaggio granata: corner di D’Alena, dopo un tocco la palla arriva a Celeghin che di testa insacca, firmando il più classico dei gol dell’ex. Il Toro prova ad allungare con Oukhadda da fuori, ma Pissardo è attento.

L’Inter si scuote, ma la difesa granata si dimostra attenta in un paio di occasioni importanti, anche se la qualità di Odgaard lì davanti mette in costante apprensione il duo Buongiorno-Samakè. Al 37′ arriva il pareggio nerazzuro: palla scaricata per Emmers, che di piatto beffa Coppola sul primo palo. Nel finale di frazione, Odgaard sfiora per due volte il bersaglio grosso, ma allo scadere l’occasione più ghiotta è del Toro: Gonella imbuca per Butic, l’ex Inter si fa però murare da un coraggioso Pissardo.

Nella ripresa Vecchi adopera subito tre sostituzioni, e uno dei nuovi entrati – Rover – spaventa Coppola dopo appena 3′, con il portiere granata che deve bloccare i due tempi. L’Inter è più in palla rispetto ai granata, e al 7′ passa: Rivoira sbaglia il tentativo di anticipo, Emmers s’invola da solo verso Coppola e trafigge il portiere granata, trovando. Coppitelli inserisce Filinsky e Bianchi per Celeghin e Rauti, e i granata provano a scuotersi, ma il più in forma lì davanti appare Gonella, elettrico e costantemente un pericolo per la difesa nerazzurra. L’Inter rimane tecnicamente superiore, e ogni volta che attacca dà l’idea di poter fare male, e al 25′ trova il tris con il subentrato Bellkheir, che trova l’angolino alto con un mancino potentissimo dal limite. Il Toro subisce le sfuriate offensive, e l’Inter dilaga segnando il poker con Odgaard, che salta anche Coppola su perfetto suggerimento di Zaniolo. Finisce così: l’Inter batte 4-1 il Torino e si aggiudica il “5° Memorial Mamma Cairo”. Il torneo rimane un tabù per i granata.

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