Primavera Torino, i pagelloni dei centrocampisti: Adopo scoperta, rammarico De Angelis

Primavera Torino, i pagelloni dei centrocampisti: Adopo scoperta, rammarico De Angelis

Giovanili / Dalla scoperta Adopo alla sicurezza del capitano Antonio D’Alena: i voti ai giocatori in mezzo al campo della Primavera

di Nikhil Jha,

È arrivato, prima di quanto si era sperato, il tempo dei bilanci per la Primavera di Federico Coppitelli. Non perché la stagione non sia andata secondo le aspettative – anzi, le ha abbondantemente superate – ma perché l’eliminazione per mano della Fiorentina nei playoff ha gelato un gruppo che sembrava aver trovato la compattezza giusta per giocarsela fino in fondo. E allora, è tempo di dare i voti alla stagione dei componenti di questo gruppo: dopo i portierii difensori centrali, e i terzini, è tempo dei centrocampisti.

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Antonio D’ALENA 7.5 – Tutto il peso del fuoriquota. Antonio D’Alena ha giocato un’annata da leader vero, dentro e fuori dal campo. La sua crescita è stata esponenziale: solido davanti alla difesa e geometrico con la palla tra i piedi, non ha mai tradito la fiducia di Coppitelli e di tutti i compagni. L’annata in più in Primavera gli ha fatto sicuramente bene, dandogli fiducia. Ora è il tempo del grande salto.

Michel Ndary ADOPO 7 – La vera sorpresa del campionato granata è arrivata da questo acquisto di gennaio, che in pochi mesi – considerato anche l’iter burocratico che fino a marzo gli ha impedito di vestire il granata – si è imposto come uno dei prospetti più interessanti della formazione granata, fino a guadagnarsi la chiamata nella nazionale francese Under 18. La carta vincente è sicuramente la capacità di mettere tecnica e fisico insieme, un mix vincente che già a partire dall’anno prossimo potrà riservare grandi sorprese.

Ben Lhassine KONE 6.5 – Croce e delizia alla prima stagione tra i professionista, per il centrocampista acquistata dai dilettanti l’estate scorsa. Kone ha mostrato di avere indubbie qualità in termini atletici e di conduzione palla, ma dovrà lavorare su tanti fondamentali: prima di tutto la testa – speso causa di cortocircuiti che ne hanno influenzato il giudizio – poi l’attitudine a giocare anche con il piede debole.

Nicolò DE ANGELIS 6.5 – La sfortuna ha influenzato tantissimo la stagione di questo prospetto arrivato dalla Roma. L’infortunio alla coscia e le due ricadute gli hanno impedito per quasi un girone di essere a disposizione della squadra, che ne ha chiaramente sentito la mancanza. I suoi piedi e la sua intelligenza calcistica hanno buone possibilità di nasconderne la struttura brevilinea: una stagione vissuta con continuità potrà sicuramente dare risposte più sicure.

Shady OUKHADDA 6.5 – Non sempre centrale nel progetto granata come accaduto invece l’anno scorso, la stagione di Oukhadda, impreziosita dalla firma del primo contratto da professionista, può dirsi comunque positiva, con tante partite chiave giocate da protagonista. Dopo due anni in Primavera, i tempi sono maturi per l’approdo tra i professionisti. Sarà importantissimo affiancare alla cattiveria agonistica – già marchio di fabbrica – anche razionalità e capacità di abbassare i ritmi.

Enrico CELEGHIN 6 – Una riserva di lusso l’ex Inter, che ha sostituito – e talvolta affiancato – D’Alena, dimostrando anche di valere sui calci da fermo, su cui ha segnato reti decisive. Tra Torino e nerazzurri ballano un riscatto e un controriscatto: il suo futuro è tutto da scoprire.

Lorenzo PANAIOLI 6 – L’eleganza è di casa, quando si parla di Lorenzo Panaioli, altra bella scoperta in casa granata. Arrivato al Torino in scambio di prestiti secchi con Gustafson, ha lasciato sotto la Mole alcuni buoni colpi. Non è escluso che Bava e staff non possano decidersi di muoversi per trattenerlo.

Alessio LEVEQUE sv – Poche presenze e pochi spunti per Alessio Leveque, arrivato in estate dall’Akragas in prestito con diritto di riscatto. Al momento sembra difficile immaginare che il Torino possa scegliere di acquistarlo a titolo definitivo.

2 Commenta qui
  1. MPJoy - 2 settimane fa

    anch’io considero ingiusto non valutare almeno da 7 quanto fatto vedere da Kone che oltre ad arrivare dai dilettanti (motivo per cui è meno disciplinato tatticamente) è un 2000 come Adopo. E anche De Angelis, nonostante gli infortuni, è un 2000 che ha dimostrato di avere una tecnica di livello superiore al resto della rosa a parte forse Millico (altro 2000).
    SOno proprio i classe 2000 la vero sorpresa positiva della stagione a parte il bomber fuoriquota Butic

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  2. sbiglia7_728 - 2 settimane fa

    Non mi trovo d’accordo sui voti dati ad alcuni giocatori. Oukkada ha giocato un buon girone di andata e poi è stato impiegato molto poco. De Angelis ha subito un infortunio che lo ha fermato per mesi e soprattutto il commento di Kone è assolutamente fuori luogo. Il ragazzo veniva dai dilettanti e nonostante questo si è integrato perfettamente nel gruppo, cosa non facile per niente, ha fatto numeri da vero talento e idem i goal. Ha giocato più volte con problemi alle gambe . È stata convocato sia da Mihajlovic che da Mazzari meno di un mese fa. Quello che può passare per la testa ad un ragazzo di 18 con un salto da dilettanti a professionisti lontano da casa e comunque buttato nella mischia con tutti gli onori non può mai essere il problema del ragazzo. Semmai un pregio. Ha personalità e questo è solo un merito che con il tempo potrà gestire se aiutato da persone giuste. Saluti

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