Primavera / Fiorentina-Torino 3-0, Bigica: “Temevo i granata. Ora l’Atalanta”

Primavera / Fiorentina-Torino 3-0, Bigica: “Temevo i granata. Ora l’Atalanta”

Le parole del tecnico viola

di Gianluca Sartori,

Al termine di Fiorentina-Torino 3-0 – gara che ha sancito la qualificazione alle final four Primavera (qui il commento e qui le pagelle) – ha parlato il tecnico viola Bigica: “Lavoriamo dal 24 luglio per provare a costruire qualcosa. Non è facile. Ci sono stati alti e bassi specie nel mese di novembre. Ne siamo venuti fuori seguendo la strada maestra. Sono stati ventitré risultati utili di fila perché considero la finale del Viareggio un pari nei 90’. Il Torino era la squadra più in forma del momento: secondo me abbiamo meritato la qualificazione con un risultato rotondo che sinceramente non mi aspettavo. Racconto un aneddoto: a chiedermi di giocare allo stadio sono stati Gori e Cerofolini al binario del treno da Torino e Firenze. Essendo stata una richiesta loro quella di giocare nella casa della Fiorentina non poteva non essere accolta”.

QUI LE PAROLE DI COPPITELLI

Ancora Bigica: “Ora festeggiamo, godiamo un attimino. Sappiamo che l’Atalanta è la squadra più forte del campionato. Ma sappiamo anche che possiamo dare fastidio. Un aggettivo per i miei ragazzi? Ho sempre detto che li amo per le emozioni che mi danno. Rispetto all’andata non è cambiato nulla se non il fatto che siamo stati più cattivi negli ultimi venti metri. All’andata secondo me non ci avrebbero mai segnato se non fosse per l’errore nostro sul rigore. Oggi invece hanno fatto molto bene perché ogni volta che c’era da ripartire lo facevano con grande lucidità. Complimenti a loro ma sono molto felice. Le due partite in campionato contro di loro? Sono state strane, il Toro meritava ma i risultati così larghi non erano veritieri. Ero fiducioso sulla voglia di rivalsa della squadra. Hanno fatto vedere all’unica squadra che ci ha battuto in regular season di essere di un’altra pasta e ci sono riusciti.  Temevo del Toro la capacità di essere pragmatici e concreti, hanno giocatori che per fisicità e per tecnica possono metterci in difficoltà. Uno dei motivi per cui abbiamo scelto di giocare al Franchi è il fatto che per un eventuale loro assalto finale secondo me avremo potuto gestire meglio le palle inattive dove loro sono molto pericolosi. Al Bozzi il campo è più piccolo e ogni pallone buttato dentro è un pericolo. Qui invece su un campo grande sapevo che oltretutto saremmo stati pericolosi sulle ripartenza. Direi che la scelta è stata fortunata”.

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