Primavera, il Toro batte il Genoa più col cuore che con la qualità

Il commento a caldo post Genoa - Torino Primavera / Granata in difficoltà contro i rossoblu di Juric, ma Pardini e Sparacello ci mettono una pezza

Un sospiro di sollievo, un urlo liberatorio: la rete di Claudio Sparacello, giunta al 92′, mantiene la Primavera granata in cima alla classifica e dona tre punti importantissimi ad un Torino mai visto così tanto in difficoltà come oggi, contro un Genoa arcigno, determinato e roccioso. Prima la pioggia battente, poi un vento gelido, le condizioni atmosferiche qui alla Sciorba non erano certo delle migliori, anche se col vento a favore, sicuramente, i rossblu hanno potuto raccogliere qualcosa di più nel primo tempo, consentendo ai granata di sfruttare il medesimo effetto nella ripresa.

Al di là del clima, la vittoria “brutta, sporca e cattiva” del Torino vosti oggi alla Sciorba è una vittoria da “capolista vera”, di quelle che sanno anche soffrire ma che, alla fine, in un modo o nell’altro, consapevoli dei propri mezzi, alla fine riescono a spuntarla. La differenza abissale tra i granata capolista ed i rossoblu fanalino di cosa, bisogna essere onesti, non si è vista, anche se il vantaggio genoano è giunto in maniera fortunata e rocambolesca e la squadra del tecnico croato ha deciso ben presto di chiudersi in difesa per proteggere il risultato parziale.

I granata, però, anche nella ripresa hanno sofferto, rischiando addirittura il tracollo, fino a quando, col Genoa in 10 per un’espulsione sacrosanta (un fallaccio da rosso diretto su Graziano), qualcosa ha iniziato a smuoversi. Correva il 24′ del secondo tempo, quando i granata di Longo hanno messo il turbo: la rete del subentrato Pardini al 39′, prima stagionale per lui nonché, ovviamente, prima assoluta in granata, è merito anche di una geniale intuizione di Aramu, che pennella una palla perfetta per la testa del brasiliano. Ma la gioia assoluta, il tripudio, arriva a tempo ormai scaduto: Sparacello, colui che già decise il derby al 93′, sale in cattedra e, non certo senza anche un pizzico di fortuna, raccoglie uno splendido suggerimento dell’instancabile Rosso per insaccare.

Una gioia enorme, per lui (che, ad un certo punto della stagione, per mantenere minutaggio era addirittura finito in Berretti), e per il Torino di Longo, che, col cuore ancor più che con la qualità, si porta a casa una vittoria determinante e difende la vetta con forza e decisione. Complimenti a tutti!

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