Toro, attento agli esterni: la Roma crossa più di tutti in Serie A

Toro, attento agli esterni: la Roma crossa più di tutti in Serie A

Approfondimento / La squadra di Di Francesco sfrutta molto il gioco sugli esterni, ma senza Dzeko…

di Nicolò Muggianu

Di Francesco affila i coltelli in vista del Torino. Dopo la sorprendente vittoria del San Paolo contro il Napoli, la Roma prepara l’Olimpico per ospitare quello che sarà una sorta di re-match degli ottavi di finale di Tim Cup; in cui i granata riuscirono ad eliminare a sorpresa i giallorossi. Ma quali saranno gli assi nella manica dell’ex tecnico del Sassuolo? I numeri parlano chiaro: la Roma è la squadra di Serie A con il maggior numero di cross tentati, e la seconda per calci d’angolo battuti.

CROSS – Attenzione però. Perché se da un lato questa ossessiva ricerca del cross può far pensare a una spiccata pericolosità nel gioco aereo, dall’altro le statistiche fanno sgretolare questa tesi. Stupisce infatti come non siano i colpi di testa diretti l’arma preponderante dell’attacco di Di Francesco. Nonostante i quasi 500 cross tentati e i 193 corner calciati da inizio di campionato a questa parte (una media di 7,15 tiri dalla bandierina a partita), sono soltanto 6 i gol di testa messi a segno dalla Roma. La maggior parte dei quali siglati da Dzeko, che contro il Torino sarà assente causa squalifica.

ESTERNI – Ecco allora che questi dati vanno interpretati in maniera differente. I 475 cross tentati sin qui dai giallorossi (266 utili e 209 sbagliati), mettono piuttosto in evidenza una spiccata propensione dei ragazzi di Di Francesco nel creare il gioco sugli esterni. Il 4-3-3 proposto dall’ex tecnico del Sassuolo infatti punta molto all’apporto offensivo dato dagli attaccanti esterni e dagli inserimenti delle mezze ali. Occhio però anche alle incursioni e alle sovrapposizioni dei terzini: sia Florenzi che Kolarov sono dotati di grande tecnica e grande corsa e, come successo nel match di andata, sono in grado fare molto male con i tiri da fuori e dai calci piazzati. Insomma, il Torino dovrà essere bravo a non concedere il fianco alla Roma. Perché è proprio lì che la squadra giallorossa è in grado di costruire le sue azioni più pericolose.

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