Toro, perchè a volte stacchi la spina?

Toro, perchè a volte stacchi la spina?

Lo Psicologo Granata / L’analisi della sfida disputata lunedì contro il Milan

3 commenti

Ed eccoci qui a commentare l’ennesima beffa subita dal Milan. Ancora una volta avanti 2-0, ancora una volta rimontati.; questa volta però il destino cambia modalità e passa da una rimonta negli ultimi 5 minuti con tanto di giocatore a terra con un piede rotto ad una avvantaggiata da un rigore sbagliato con annessa ribattuta da 2 metri clamorosamente fallita. Niente da fare, il Milan resta la bestia nera per eccellenza e ora gli anni senza vittorie contro i rossoneri iniziano a diventare davvero troppi (16 per la precisione).

Analizzando la partita emerge, come troppe volte è capitato in questa stagione (al Meazza in Coppa Italia tanto per fare un esempio), un Toro a 2 facce: straripante nel primo tempo e spaesato nel secondo tempo, o meglio, nei primi 20 minuti, perché dopo aver subito il gol del pareggio milanista si è rivisto il Toro del primo tempo: aggressivo e propositivo, tanto è vero che le migliori occasioni per fare il 3-2 sono capitate ai ragazzi di Miha. Il fatto che ci sia stata una controreazione fa pensare che non sia una questione fisica, bensì mentale, anche perché entrambe le squadre hanno corso tanto per tutti i 90 minuti. Ma allora cosa capita alla squadra in quei blackout? Cosa distrugge le certezze costruite nella partita fino a quel momento? Queste domande ce le siamo fatte tutti durante questa stagione ma, evidentemente, nessuno (Sinisa compreso) è riuscito dare delle risposte valida, e soprattutto non si è ancora riusciti ad evitare che capiti.

I punti persi per colpa di cali devastanti cominciano ad essere davvero troppi e rischiano di compromettere la rincorsa ai primi 6 posti (se non l’hanno già fatto) per tanto bisogna trovare una soluzione o il rischio concreto è quello di assistere ad un girone di ritorno senza obiettivi. Che questa soluzione arrivi dal mercato, o da un lavoro psicologico sulla squadra poco importa, ciò che conta è che non si assista più alla sparizione temporanea del Toro dal campo.

Alla prossima dal vostro psicologo del Toro!

3 commenti

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  1. Lucius - 10 mesi fa

    Non sarà forse che, avendo a centrocampo dei leggerini e nessun vero incontrista (non considero gli inguardabili Obi e Aquah), nella fase in cui i nostri avversari attaccano, il centrocampo non è in grado di filtrare e rallentarli, per cui arriva rapidamente una grande pressione sui nostri non eccelsi difensori? Voglio dire, non vi pare che, alla base della cosiddetta flessione mentale, ci sia una sostanziale debolezza tecnica, per una rosa incompleta, e di lì derivi il cagotto di ogni partita?

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    1. LondraGranata - 10 mesi fa

      Vero, quando attacchiamo, schiacciamo la squadra avversaria, ma quando gli altri ci restituiscono ‘il favore’ non c’e’ niente da fare.
      Specialmente Baselli e Valdfiori, troppo poco filtro.

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  2. LondraGranata - 10 mesi fa

    E perché Cairo stacca la spina col mercato?
    Paura di pagare troppo alcuni giocatori che ci farebbero fare il salto di qualità?
    Si aspetta l’estate per fare acquisti migliori?
    Sul serio?
    Si butta via mezzo campionato nel nome di 5/6 milioni che si hanno in cassa?
    Dura da digerire, si spera in qualche colpo decente per ancora una settimana…

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