Toro, Milano chiarirà qual è il campionato che sei destinato a perseguire

Toro, Milano chiarirà qual è il campionato che sei destinato a perseguire

Occhi Sgranata / San Siro sarà un crocevia importante per la stagione dei granata, quello che occorre è certamente l’unione da parte di tutti: squadra, mister, società e tifosi

11 commenti

Purtroppo no, è sempre lo stesso Toro. La vittoria contro il Cagliari in rimonta e la prestazione gagliarda di S. Siro che ha portato ad un buon pareggio contro l’Inter avevano fatto pensare che in casa Toro ci fosse stata l’agognata svolta. Poi c’è stata la sosta per le nazionali e sembrava che questa fosse giunta nel momento propizio per recuperare gli acciaccati. Invece è risultata nefasta in chiave Italia e Belotti ne ha riportato le conseguenze peggiori dal punto di vista psicologico. L’occasione di ripartire alla grande per lui e per riprendere un cammino fruttuoso in ottica punti si è presentata domenica contro il Chievo, ma per il capitano come per tutta la squadra non è stata una gran giornata: prestazione al di sotto delle aspettative di tutto il collettivo rispetto a quella contro il Cagliari e a Milano contro l’Inter.

Inoltre il capitano è stato colpito ancora dalla maledizione del rigore. Ma com’è possibile che il Toro abbia sfornato una prestazione del genere in una giornata importantissima che avrebbe potuto permettere addirittura ai granata di potersi giocare due risultati su tre a San Siro contro il Milan? Ed ecco che la prossima sfida diventa cruciale. Commettere un passo falso a Milano potrebbe innescare effetti negativi per la classifica, perché il Milan si allontanerebbe, il Chievo e l’Atalanta potrebbero scavalcarci visto che sono rispettivamente a 17 e 16 punti e che sfideranno in casa Spal e Benevento. Bologna e Fiorentina, entrambe a 17, avranno invece due impegni difficili: il match contro la Samp per i rossoblù e la trasferta di Roma contro la Lazio per la Viola.

Insomma domenica sarà una giornata fondamentale per aver chiaro la tipologia di campionato che i granata dovranno perseguire. La medicina migliore per il Toro sarebbe una vittoria con Belotti, protagonista, goleador e trascinatore. Spiace parlare sempre del Gallo, ma è normale che sia così. Se ne parlava spesso quando le cose andavano alla grande l’anno scorso, se ne parla anche oggi che le cose vanno meno bene. Speriamo, come dice il presidente Cairo (ma lui lo dice per tutelare il patrimonio che Belotti rappresenta per le casse del Toro), che il Gallo torni la furia dell’anno scorso: sereno, voglioso e con la testa sgombra.

Solo che adesso con il 4-3-3 Niang è diventato veramente di troppo, mentre Ljajic ha perso il guizzo. Per evitare inutili equivoci sia chiaro che il serbo non lo cambierei con nessuno, ma è innegabile che l’ex Viola rende di più quando gioca sulla trequarti. Non è un caso che il gol di Falque contro il Cagliari sia nato da una sua giocata deliziosa all’altezza della lunetta dell’area di rigore con un passaggio al bacio per Ansaldi. E allora che fare? Mihajlovic sa bene che domenica potrebbe essere decisiva, ma visto che la difesa a 4 e il centrocampo a 3 sono una condizione per ora irrinunciabile, resta da capire come disporre i tre giocatori offensivi. Tridente o due punte con il trequartista? Siamo sicuri che la seconda ipotesi non sia percorribile e che uno tra Falque e Niang non possano ricoprire il ruolo di seconda punta?

Milano sarà un crocevia importante per la stagione del Toro, potrebbe nuovamente alimentare le speranze europee in caso di vittoria, o, in caso di risultato negativo, potrebbe far prendere atto che anche in questa stagione il progetto è rimandato. Quello che occorre è certamente l’unione da parte di tutti, squadra, mister, società e tifosi. E’ per questo che mi auguro che domenica il settore ospite di San Siro sarà tutto esaurito.


Vincenzo Chiarizia, giornalista di fede granata, collabora con diverse testate abruzzesi che trattano il calcio dilettantistico, per le quali scrive e svolge telecronache. Quinto di sei figli maschi (quasi tutti granata), lavora e vive a L’Aquila con una compagna per metà granata.

11 commenti

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  1. prawn - 2 mesi fa

    Stronzate, 25 finali da qua alla fine e in Europa ci andiamo, se comincia ora il tam tam del ‘il campionato è finito’ allora è proprio finito.
    Se va male magari Cairo corre ai ripari, si può cacciare Miha, spendere due soldi a Gennaio.
    Ma c’è una cazzata nell’articolo, questinsistenza a maledire il modulo, Ljacic va dove vuole, basta guardarle le partite.
    Il problema è non giocare in 10 con gente rotta, fuori condizione, depressa, con poca voglia, scarsa.

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    1. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

      Meno male che non sono il solo a pensarla così……

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  2. torinodasognare - 2 mesi fa

    È vero, ci sono tante partite per far bene e questa di Milano può essere la prima.
    Tutti ce lo auguriamo e vorremmo vedere un girone di ritorno super, ma mi chiedo anche cosa potrebbe mai cambiare rispetto al recente anno e mezzo. È un tempo molto lungo, ed è già passato. Con i risultati che tutti noi abbiamo visto. Poi se vogliamo credere alle favole facciamolo, ma anche se dovessimo fare il partitore, cosa che mi auguro,
    è difficile pensare alla continuità.

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    1. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

      Io non voglio credere alle favole ma nemmeno voglio assistere alla resa dell’anno scorso quando a Gennaio abbiamo dichiarato il nostro campionato già chiuso….Non esiste concettualmente una cosa di questo genere…Cosi non si andrà mai da nessuna parte…

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  3. silviot64 - 2 mesi fa

    Ora pare tutta colpa dall’infortunio e della delusone mondiale di Belotti. E da inizio anno che non ha voglia di giocare qui, non gli si sente dire una parola. Quello che a parere mio lo mette in crisi è la clausola che lo ingabbia e si chiederà : non è che dovrò restare al toro a vita ? Condivido invece il fatto che il treno per l’EL sia perduto quasi sicuramente e come lo scorso anno questo campionato non abbia più senso per noi, esattamente come lo scorso anno.

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  4. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

    Quindi secondo l’autore dell’articolo domenica sarà una sorta di ultima spiaggia….se perdiamo quindi possiamo tirare i remi in barca aspettando la prossima stagione…????
    Con 25 partite da giocare……
    Vabbè prendo atto che io nella vita non ci ho mai un cazzo…..Scusate……

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    1. fedeltoro49 - 2 mesi fa

      Scusami Alessandro,ma tu credi sinceramente che con questo modo di giocare si possa ancora aspirare ad un piazzamento utile per accedere alla E L?

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      1. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

        E tu credi che la soluzione sia arrendersi quando mancano 25 partite da giocare…?????
        Questa squadra sicuramente non è perfetta ma ha una rosa di tutto rispetto,non sta giocando benissimo, é vero,ma non mi sembra che le altre corrano, a cominciare dal Milan che era stato costruito con ben altri obiettivi…..Come possiamo pretendere che i nostri giocatori tirino fuori le palle se noi tifosi già caliamo le braghe…..?????
        Ma scherziamo????
        Se domenica perdiamo non succede assolutamente nulla,avremo semplicemente perso una partita, ne rimangono 24 da giocare…….
        Questo una volta era lo spirito Toro……

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        1. spelli_446 - 2 mesi fa

          Infatti una volta questo era lo spirito Toro…ora non più. A malincuore lo dico perchè ogni volta che giochiamo spero di sbagliarmi e rivedere quella sorta di tremendismo che ci contraddistingueva a prescindere dal risultato finale. Oggi non lo vedo più, sento solo le solite scuse di prassi da parte di Cairo, Miha e giocatori.Ogni volta dicono che la prossima partita faranno meglio, che non ripeteranno gli stessi errori, percorso di crescita….bla…bla..

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          1. ALESSANDRO 69 - 2 mesi fa

            Tutto vero quello che dici, ma il tremendismo era fatto da due componenti legate l una all’altra : ì giocatori e ì tifosi. Se i giocatori passano noi rimaniamo e allora dobbiamo fare la nostra parte fino in fondo, mai arrendersi, è la nostra storia che ce lo impone e dobbiamo fare di tutto per trasmettere questo valore a chi indossa la maglia…Noinon dobbiamo mai tradire la nostra storia…

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        2. spelli_446 - 2 mesi fa

          Perfettamente d’accordo su questo ,infatti non mancherò mai di sostenere e incitare la nostra squadra a prescindere. Mi delude e mi avvilisce però il sentire sempre le solite scuse da parte di Cairo ,Miha e giocatori . Certo ,non sono un ingenuo e so che alle interviste devono pur dire qualcosa di positivo ma vorrei parlassero meno e facessero più fatti. A parole sono tutti vogliosi e determinati a far meglio, poi vedi col Chievo che per mezz’ora sembra che affrontiamo il Real e ci difendiamo per strappare lo 0 a 0…purtroppo verba volant….

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