Toro, a Milano per far seppellire l’ascia di guerra a una parte di tifoseria

Toro, a Milano per far seppellire l’ascia di guerra a una parte di tifoseria

Il Granata della porta accanto / Non so cosa farà il Toro a San Siro, ma se non vince che non si ricominci il tiro al piccione solo per partito preso

6 commenti

Il pranzo della domenica questa settimana sarà speciale per tutti i tifosi granata. E speriamo non indigesto. Belotti e compagni, infatti, giocheranno il lunch-match a San Siro contro un’Inter che da quando è passata sotto la gestione di Spalletti è lanciata più che mai ed in questo campionato non ha ancora perso una partita. Che non sia l’occasione giusta per continuare l’operazione rilancio cominciata con la vittoria sul Cagliari mi sembra ovvio. Che ci si aspettino segnali, e possibilmente punti, dalla gara coi neroazzuri pure.

Poche chiacchiere: i tre punti di domenica scorsa hanno puntellato la panchina di Mihajlovic, ma non hanno convinto quella grossa fetta di tifosi che ha perso fiducia nella guida del tecnico serbo. E se la squadra ha reagito dimostrando di essere col mister, la trasferta di San Siro potrebbe essere la classica trappola pronta a far ripartire il fuoco di fila dei critici e degli scettici. Da un lato quindi, al di là del mero risultato sul campo, sarà importante che i granata dimostrino di aver ritrovato quantomeno piglio e convinzione nell’affrontare le difficoltà. Che sia 4-3-3 , 4-2-3-1 o 4-4-1-1 più che il modulo a mio avviso conterà la voglia e la determinazione che i ragazzi metteranno in campo a determinare la benevolenza o meno di chi ancora non ha sotterrato l’ascia di guerra contro il tecnico serbo. Per i “puristi” del modulo, quelli cioè che sostengono che la squadra abbia un maggiore equilibrio e sia più efficiente col 4-3-3, il ritorno al passato visto col Cagliari è stata una sorta di vittoria morale ed ora aspettano al varco Mihajlovic se non darà continuità a questo schema.

Personalmente sono più convinto che spesso la differenza la facciano le qualità dei giocatori in campo uniti alla determinazione con cui affrontano non solo le partite ma addirittura le singole situazioni di gioco. Quando si dice che una squadra sa “soffrire” si intende proprio la capacità dei suoi giocatori non solo di non mollare nelle difficoltà, ma soprattutto di non disunirsi mai mantenendo quella compattezza che spesso risulta decisiva ai fini del risultato. Il Toro di Mihajlovic non può pensare di dominare nel gioco tutte le altre squadre nè, a volte, sperare sempre di fare un gol in più degli avversari: quello che forse è mancato quest’anno, tranne nelle primissime partite, è la capacità di essere “quadrati” nella fase difensiva. Secondo molti questo si risolve mettendo un centrocampista in più o comunque aumentando la densità nella zona nevralgica del campo. A mio parere è vero, ma non è sufficiente. Il calcio è un gioco tremendamente semplice nel suo concetto ma estremamente difficile quando si cerca un equilibrio efficace tra le varie fasi di gioco. Il grande allenatore in realtà è un grande gestore di uomini (spogliatoio) e un abile alchimista sempre alla ricerca dell’elemento più difficile da trovare: l’equilibrio, la vera pietra filosofale del calcio moderno.

Ora è chiaro che al di là dei moduli è l’interpretazione che i giocatori ne fanno in campo spesso a fare la differenza. Se nel basket gli schemi sono maniacali e spesso i movimenti presumono letture rapidissime delle situazioni di gioco da parte dei cinque giocatori in campo, nel calcio gli elementi in movimento sono dieci, il doppio e le differenti letture che possono fare complicano ulteriormente un quadro già complesso di per sè. Tante squadre giocano per codifica “alleggerendo” il peso decisionale dei giocatori limitandone le interpretazioni: se succede A fai così, se succede B fai in quest’altro modo. Ogni allenatore fa a alla sua maniera. Mihajlovic detta dei principi morali (“giochiamo per attaccare”, ad esempio) e dei principi di gioco (“pressiamo alto sempre”, ad esempio) poi sta ai giocatori in base agli allenamenti e all’esperienza accumulata con questo allenatore muoversi armonicamente per raggiungere gli obbiettivi. Ovvio che più giocatori hai di un certo livello e più sarà facile trovare la “quadra” in campo. Tutti noi abbiamo visto che ad esempio col rientro di Ansaldi e Obi la squadra ha avuto più alternative in fase di costruzione di gioco, così come il rientro dalla squalifica di Rincon e un miglioramento della forma da parte di Acquah potrebbero garantire più filtro in mezzo al campo. Per non parlare di un Niang che se entrasse in forma e soprattutto entrasse nell’ottica del calcio che si gioca nel Torino, potrebbe dare una mano importante nella fase offensiva senza trascurare quella difensiva.

Il calcio è il gioco più semplice al mondo, ma con una delle casistiche di eventi più varia che ci sia

tanto da essere uno degli sport più imprevedibili che ci siano. Non so cosa farà il Toro a San Siro, nè in termini di risultato, nè in termini di prestazione. Occorrerebbe però valutare sempre molto bene la complessità di un fenomeno prima di lasciarsi andare ad un giudizio tranciante. Io spero che vinca e, se anche non lo facesse, che non si ricominciasse il tiro al piccione solo per partito preso.


Da tempo opinionista di tvvarna, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finché non è finita.

6 commenti

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  1. fabrizio - 2 settimane fa

    Partito preso?? 4 pappine dai gobbacci, due striminziti pareggi con sqaudre molto piu’ scarse di noi di cui una che sino all’incontro con il toro non aveva mai segnato (1 goal solo su rigore), piu’ tre pere dalla fiorentina e si ha il coraggio di chiamarlo partito preso??

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    1. magnetic00 - 2 settimane fa

      siamo gli unici ad aver sofferto a benevento…….

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  2. magnetic00 - 2 settimane fa

    “il tiro al piccione come partito preso”……Penso che negli ultimi sei mesi a parte la vittoria con il sassuolo di settembre il resto siano state solo prestazioni piatte e deludenti tra l’altro confermate anche da questa redazione. Cmq ho criticato sempre questa specie di leone da sala stampa e continuerò a farlo.

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  3. iugen - 2 settimane fa

    Questo articolo lo trovo leggermente offensivo nei confronti dei tifosi critici di Mihajlovic (tra cui ovviamente il sottoscritto). Sono svariati mesi (dall’inizio del girone di ritorno, più o meno) che la squadra offre prestazioni poco esaltanti, a parte rare eccezioni, ma secondo l’autore dell’articolo si fa “tiro al piccione per partito preso” contro Miha. Bah… Cosa ha dimostrato lui come allenatore da quando è al Toro? Mi piacerebbe che l’autore rispondesse a questa domanda.
    Inoltre si smentisce da solo: dice che l’allenatore deve dare equilibrio, ma se c’è una cosa che è mancata alla squadra è proprio l’equilibrio. Qualcosa non torna.

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  4. prawn - 2 settimane fa

    Basta giocare con dignità e grinta, poi a questo punto della stagione, con un toro magari in recupero, saremo probabilmente vittime sacrificali, chiaro. Per cui c’e’ poco da criticare, c’e’ solo da tifare, e magari sperare in un pareggio o in un gollettto (cmq il gallo non segna da una vita, dovrebbe essere in forma) e poi barricate col coltello tra i denti.

    Certo se Miha mette dentro di nuovo una formazione illogica o strampalata… LE critiche se le cerca..

    Poi vediamo con Chievo, quella si che va vinta senza tante storie, anzi CONVINCENDO, sarebbe anche ora e SENZA PRENDERE GOALS e senza rischiare troppo!

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  5. Forvecuor87 - 2 settimane fa

    Buonasera a tutti cari lettori granata, buonasera a tutta la redazione.
    Questa sera non mi ritrovo su questo forum per commentare l’articolo o la prox partita che ci aspetta in campionato, sooo qui per far voce ad una terribile vicenda che sta mi ha terribilmente colpito!!!!!
    Parlo della signora MARISA TRAVOLTA DALLA FOLLA QUELLA TERRIBILE NOTTE DELLA FINALE CHAMPIONS E RIMASTA COMPLETAMENTE PARALIZZATA CHIEDO A QUESTA REDAZIONE CHIEDO A QUESTA INCANTEVOLE TIFOSERIA DI AFFIANCARE I SUOI FIGLI CHE IN QUESTI GIORNI STANNO INVONCANDO PER LA PROPRIA MAMMA UNA VITA DIGNITOSA DI UNIRSI ALLE LORO VOCI NON LASCIATE CHE QUESTO MESSAGGGIO FINISCA NEL DIMENTICATOIO AIUTIAMO A DAR VOCE A CHI OGGI SI TROVA IN UNA SITUAZIONE TERRIBILE!!! Grazie a tutti fratelli!!!
    Forza toro sempre

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