Il Toro è forte, ma ancora non lo sa…

Il Toro è forte, ma ancora non lo sa…

Tocco di Mano / Non è mal di trasferta, non è un problema di organico

21 commenti
Ventura in Torino-Milan Toro

Il Toro di quest’anno è forte! Ma forte davvero. Come non accadeva da anni. La squadra di Ventura ha dimostrato in più occasioni di essere perfettamente in grado di impostare e gestire le partite a proprio piacimento: una qualità tipica delle grandi squadre.

14 punti (quattordici!) in classifica non sono pochi e ciò che lascia l’amaro in bocca più di ogni altra cosa, è pensare che potevano essere molti di più. Un punto perso contro il Chievo (almeno), tre regalati al Carpi: questi i casi più eclatanti.

Il Toro è forte, ma il calcio non lo sa. E non potrebbe essere diversamente, dato che la squadra per prima non sembra essere totalmente convinta dei propri mezzi. Delle proprie capacità.

É questa la differenza sostanziale che passa tra i granata e chi – come la Fiorentina prima e la Roma poi, ad esempio – è stato in grado di prendersi ciò che gli spettava, quando gli spettava. Con quell’atteggiamento gagliardo e spregiudicato, come a dire: “Quel posto è mio. Me lo merito, me lo prendo!”

Il Toro è forte, ma ancora non lo sa. Ecco cosa manca per fare il definitivo balzo in avanti. Non è questione di organico o di mal di trasferta. Di corsi-e-ricorsi, di cabale, numeri e statistiche. Chiamatela mentalità, chiamiamolo timore reverenziale nei confronti di se stessi. Il risultato non cambia. Questo è il vero problema, il limite ultimo da superare.

Chi ha tempo, non aspetti tempo – cita un vecchio proverbio popolare -. Prima la squadra di Ventura prenderà piena coscienza dei propri mezzi, prima sarà in grado di esprimere appieno il proprio potenziale. E a quel punto, in pochi potranno resistergli.

Perché il Toro di quest’anno è forte. Ma forte davvero. Come non accadeva da anni. Il problema, è che in tanti – troppi – devono ancora capirlo…

21 commenti

21 commenti

  1. ikhnos - 2 anni fa

    Il Mister continua ad essere sempre più un mistero quando continua a sbagliare sostituzioni come quella fatta a Belotti lasciando il solito Quagliarella che ha bisogno da tre settimane… di riposarsi. Speriamo si sia accoprto di Prcic confermandolo la prossima al posto di Vives anche lui senza benzina . Insomma col Genoa si potrebbe anche tentare qualche “salutare esperimento” anche in difesa con Glik e Moretti che continuano a “sbandare”:

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  2. rockness87 - 2 anni fa

    caro manolo,
    il vero problema non stà nei giocatori, ma in chi li frena e gli imbriglia in tatticismi attendeisti e conservazionisti; in chi invece di osare e rischiare di perdere, preferisce la certezza di un punto a verona col chievo…

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  3. pippo - 2 anni fa

    secondo me ci vuole pazienza però se uno gioca male anche se si chiama quagliarella deve stare fuori

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    1. rockness87 - 2 anni fa

      incomprensibile sostiuire belotti e tenere dentro quagliarella, ieri.
      solo lui sa il perchè di certe scelte folli e cervellotiche

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      1. rockness87 - 2 anni fa

        e ancora, ottimo pyrcic, ma perchè non farlo paritre subito da titolare preferendogli un vives 50enne con la lombalgia??

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  4. Placebo75 - 2 anni fa

    Bastasse crederci per esserlo…. Il Toro di quest’anno è forte se tutti giocano al meglio delle loro possibilità e se:

    1- la difesa torna quella dell’anno scorso (pure in termini di realizzazioni)
    2- i terzini sfornano 10 cross a testa a partita
    3- Baselli diventa immediatamente il fortissimo giocatore che fa già intuire di essere e gli altri nuovi arrivati si integrano alla perfezione in breve tempo.
    4- un paio di attaccanti (scegliete voi quali) vanno in doppia cifra e gli altri due ne fanno 6 o 7 pure loro.
    5- il centrocampo (ri)trova in Gazzi e Vives due ottimi interditori e ‘scprono’ in Benassi e Acquah due ottimi costruttori, capaci di inserirsi e fare anche gol.
    6- Ventura adatta il suo modulo a seconda delle situazioni (avversario, condizione dei nostri, momento della partita…)
    7- non dico che la fortuna sia dalla nostra, sarebbe troppo ma, quantomeno, stop con gli infortuni e arbitraggi possibilmente democratici

    Tutte situazioni possibili, ma mi pare troppa roba, a breve e contemporaneamente… occorre realismo anche quando si cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno senza esagerare in proclami e titoloni perchè poi il rischio, per noi del Toro letale, è di illudersi con poco, vedi le prime giornate.

    Poi vorrei capire il punto di vista di un’affermazione tipo “i tre punti regalati al Carpi”. In quella partita abbiamo giocato molto male per cui, dove sta il regalo? C’è da recriminare per la prestazione, ma non per la sconfitta perchè ci sta tutta, quando giochi così. Sennò tutte le volte che noi vinciamo perchè l’avversario gioca male, gli altri possono dire che ci hanno regalato la partita? Non ha senso.

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    1. rockness87 - 2 anni fa

      il regalo stà nel fattio che non abbiamo proprio giocato per almeno 70 min, è diverso scegliere di non giocare (affermazione inoltre confermata da quagliarella in un intervista in nazionale) da giocare male.

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  5. gian.ca_830 - 2 anni fa

    Dopo le prime partite mi ero un po’ illuso che potesse esser vero ma, dopo Carpi, Milan e Lazio, mi rendo conto che la nostra dimensione non va al di là della metà classifica: certo gli infortuni non ci hanno aiutato, la spinta di due esterni come Bruno Peres ed Avelar, tra l’altro con buoni piedi, è fondamentale per il nostro gioco, considerando che non abbiamo grandi schemi offensivi. A centrocampo manca sempre l’uomo d’ordine, il Prcic dei 15′ minuti di ieri non mi è sembrato peggio di Vives, io lo proverei titolare.
    Quanto all’attacco Maxi è imprescindibile, Quaglia se gioca come ieri meglio si riposi un po’; col Genoa proverei Belotti-Maxi dall’inizio…
    Felice di essere smentito ma non credo che questo Toro possa ambire all’EL…

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    1. Luigi-TR - 2 anni fa

      sono d’accordo con la tua analisi…con il Milan però la prestazione l’abbiamo fatta

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  6. Pimpa - 2 anni fa

    Forse siamo migliori dello scorso anno,giudicato il valore della squadra nel suo complesso,il problema è che la qualità è quella che è.
    In effetti Belotti e Zappacosta per ora non hanno raccattato boccino.
    Quagliarella,pure,è un discreto,e dico discreto,attaccante,niente di più,via,siamo seri;per di più da diverse partite non combina un accidente per cui,fossi Ventura,non avrei dubbi nel toglierlo e far giocare Maxi Lopez e Belotti.
    Mi viene una domanda:come è possibile che solo i giornalisti di Toro news vedano cose che noi tifosi non vediamo?
    “Il Toro è forte e non lo sa”, “Quagliarella insostituibile”:stiamo scherzando?

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  7. cugio - 2 anni fa

    Anch’io speravo che questo toro fosse meglio di quello dell’anno scorso ma purtroppo non è così, riemergono a galla gli stessi difetti di sempre, un toro senza idee che fa il non gioco (a volte mi annoio proprio) e tira fuori delle belle partite una volta ogni tanto. Quello che mi fa girare più le balle sono gli 8 mln spesi per belotti, e quando vedo giocare baselli penso sempre che quegli 8 mln li abbiamo spesi per lui così mi girano di meno. quest’anno secondo me siamo da metà classifica.

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    1. Luigi-TR - 2 anni fa

      Belotti è forte, come Zappacosta…diamogli tempo non si sono ancora ambientati e hanno anche giocato poco…
      guarda io la prossima partita schiererei Belotti e Martinez…abbiamo bisogno di corsa là davanti…Quaglia è un mesetto che è appannato e ha bisogno di riposare…Maxi per me è quello che si muovo meglio ma deve ritrovare il feeling con il goal

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      1. Brawler Demon - 2 anni fa

        Concordo con te, purtroppo alcuni pensavano che, appena arrivati, questi giovani avrebbero sfornato partitoni uno dietro l’altro. Si dimenticano delle apparizioni che il buon Darmian fece nel suo primo anno al Toro in B, poi si è visto che fior di giocatore è venuto fuori.
        Date tempo al tempo.
        Lazio forte? Ni e con più culo di noi.

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  8. Jerry - 2 anni fa

    Questo Toro equivale al toro dello scorso anno. Medesime partite, medesimi risultati,medesimi errori su i gol presi, e medesimi meccanismi inceppati tra ottobre e novembre. Sembra un film già visto. Ora ci aspettano tre partite Genoa, gobbi e Inter. Nella prima vedremo un Toro in difficoltà nel rincorrere i giocatori di gasperini, nella seconda un Toro gagliardo ma non vincente, nella terza un Toro attendista che punterà al pareggio…. Proprio come lo scorso anno…..

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  9. Pimpa - 2 anni fa

    Io sono dell’idea che una squadra forte è un’altra cosa rispetto al Toro,ahinoi.
    Ci sono almeno sei squadre più forti di noi,in attacco spariamo palloni in avanti senza uno schema e anche ieri si sono fatti si e no due tiri in porta.
    Non possiamo tutte le volte trovare una scusa:ieri la squadra era al completo e il valore dimostrato abbiamo visto qual’è.
    Noi giocheremo bene o benino con squadre del nostro livello,soprattutto giocando in casa,con le altre (ROMA NAPOLI LAZIO INTER MILAN e JUVE) perderemo.
    E poi,io tutta questa qualità non la vedo:non la vedo in Benassi,non la vedo in Quagliarella,non la vedo in Bovo:sono tutti nostri eroi ma dobbiamo riconoscerne il vero valore.
    Dobbiamo metterci l’animo in pace perché siamo una squadra da settimo posto nel campionato italiano,composta da tre giocatori di livello molto buono (Maxsimovic,Baselli e Bruno Peres) e da altri del tutto normali.

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    1. Luigi-TR - 2 anni fa

      sono d’accordissimo con te

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  10. giampierodemaggi_314 - 2 anni fa

    Guardando il Toro del primo tempo, giù il cappello! Il primo gol l’abbiamo visto tutti: sarebbe pittoresco definirlo. La difficoltà di riprendere le redini della partita,al di là dello strascico psicologico per la beffa appena subita, poggia sulla rottura del meccanismo di “trasmissione” Vives-Quagliarella. Il tutto fuori casa e contro una squadra di buon rispetto. Circa il gioco delle cifre, ricordo ai disfattisti che otto gol di coppia su nove partite ben reggono il confronto con i trentatre gol di Cerci & c. Morale: condivido appieno le valutazioni di Manolo Chirico, che non servono a risollevare il morale ai pupi, ma come minimo avallano il parere di Ventura quando sostiene che lo 0-3 con la Lazio è un risultato pur valido, ma falso!

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    1. Luigi-TR - 2 anni fa

      io non condivido il parere di Ventura…la differenza di forza tra le squadre si vede al 90% dalla compattezza nei reparti, dal non subire goal, dal fare goal…e da tante altre piccole cose.
      E veramente difficile al giorno d’oggi e soprattutto nel campionato italiano vedere una squadra che ne asfalta un’altra…e questo è il restante 10%.
      Per me la Lazio ieri si è dimostrata squadra migliore del Torino e si è visto.
      Tre reti a Zero poi ragazzi, ma di cosa vogliamo parlare….

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  11. LeoJunior - 2 anni fa

    purtroppo è il dubbio che sta nascendo nella testa di tutti noi tifosi. La sensazione che ho avuto ieri guardando la partita potrebbe essere la rappresentazione di quanto si afferma nell’articolo. Ma questa scarsa consapevolezza, se effettivamente fosse così, si concretizza però in due pericolose situazioni. Una porta ad impostare partite in maniera follemente attendista. La partita con il Carpi (che ha perso anche con il Bologna e, come pronosticato, non ne vincerà più una!) ne è la dimostrazione. La seconda, più grave, è l’incapacità di attaccare. Come non fossimo preparati a dover gestire tante palle in avanti. Ieri la partita la facevamo a tratti noi ma quando la palla arriva davanti non c’è un mezzo schema o freddezza per arrivare al goal. Le palle arrivano sul fondo ma poi sembra quasi manchi il movimento finale per servire la punta. Non un tiro da fuori preparato. Insomma, a parte i singoli (mi chiedo ieri Quagliarella cosa doveva fare di meno per essere sostituito) è proprio il reparto che non va. Come non fosse un reparto fondamentale per vincere. Ma siamo proprio così convinti di volerlo fare?!

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  12. Zlobotan - 2 anni fa

    No signori, il toro quest’anno non è forte!
    Era forte quando avevamo immobile e cerci che avevano fatto 33 gol in due e qua do vincevamo a Verona con hellas e Chievo, a Udine, pareggiavamo 3-3 contro la lazio e mettevamo in difficoltà chiunque.. e anche allora arrivavamo settimi.
    Prima lo capiremo, prima eviteremo di starci così male.

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    1. uassing - 2 anni fa

      Pienamente d’accordo al 100%.

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