L’ottavo Toro

L’ottavo Toro

Sotto le Granate / Torna la rubrica di Maria Grazia Nemour: L’obiettivo dei granata ora è quello di scavalcare in classifica i viola

di Maria Grazia Nemour

Obiettivo: sopra la Fiorentina.
Un ottavo posto, sì.
Si può? Dopo la partita di lunedì sera io dico di sì.
Il Toro ha un gran bisogno di un obiettivo da inseguire in questo mezzo campionato, ci manca.

Quello che invece non ci manca, ma abbonda, è la polemica.
Noi siamo il Toro, dai, nonostante l’ardore genetico, ci conosciamo abbastanza bene per sapere se abbiamo la febbre da prime in classifica oppure no. C’è stata un po’ di fortuna all’andata – che quasi non la riconoscevamo, talmente poco la vediamo ‘sta dea – unita alla grinta, e abbiamo infilato ottime partite. Non siamo stati defraudati dai soliti errori arbitrali, anzi abbiamo beneficiato di uno, due rigori vagamente dubbi – sconosciute, queste emozioni – e forse ne abbiamo tirati cinque a vuoto perché, per indole, non sappiamo incassare quello che non abbiamo strapagato.

Non sono una che si sfama con poco, ma criticare troppo aspramente questo Toro fa venire l’acidità di stomaco a tutti.
Ogni tifoso – ma solo un tifoso – ha il diritto di dire se abbiamo o no un buon presidente.
Cairo sarà spilorcio ma non è uno sprovveduto. È uno che da ragazzetto ha saputo guadagnarsi l’attenzione di un affarista come Berlusconi, di più, l’unico che dopo essere stato il suo uomo di fiducia ha avuto la sfrontatezza di sfidarlo, costruendo il proprio feudo delle comunicazioni (e magari si prende pure le partite di Coppa). Certo, un imprenditore simpatizzante Milan che si interessa del Torino FC manca dell’imprinting Toro. Ma ha i soldi. E con quei soldi ha comprato un Toro che in tanti pensavano di macellare, qualcuno a Torino aveva già scelto i pezzi da mettere nel congelatore. Il purismo fa sognare, il realismo fa sopravvivere.
Sappiamo di non essere la priorità di Cairo, proprio no, ma sappiamo anche di non avere una fila di ricchi spasimanti che ci bramano. E allora facciamo di necessità virtù e obblighiamolo a innamorarsi un po’ di più, ‘sto presidente. Che prenda la squadra come quarta moglie e ne diventi geloso, che non sia mai pago delle sue prestazioni.
Non mi piacciono le persone che vivono al di sopra delle proprie possibilità, e il fatto che il Toro non abbia debiti è un vanto, per me, davanti a chi vive di parassitismo calcistico. Ma investire quello che abbiamo conquistato insieme, deve essere un dovere, per Cairo. Un diritto per il Toro.

Sorpassare la Fiorentina richiede non poca fatica, ma si può fare. Lunedì, nel primo tempo potevamo prenderne altri tre di gol, ma non è successo perché i viola hanno un’idea imprecisa di dove sta la porta. Nel secondo tempo hanno scalato perché erano in riserva, e questo mi ricorda qualcosa.
Sousa usa parole che Miha conosce bene, approfittiamone per sfidarlo e saltarlo.

Il Toro che corre per arrivare ottavo, ha un capitano senza fascia che si chiama Moretti (uno che sa far bene le cose semplici, e non è poco), un gallo che ha trovato il suo canto solo quando è arrivato a Torino, un portiere Kammooon, un Barreca che aspetto di veder giocare con Parigini (un Parigini gol, finalmente, lunedì!) e Aramu, un Boyè che ieri ha compiuto 21 anni (e che i prossimi li dedichi a crescere di Toro).
Un Torino che in quanto a spinta dei tifosi potrebbe arrivare primo, ma che ottavo ce lo potremmo far bastare, quest’anno.


Mi sono laureata in fantascienze politiche non so più bene quando. In ufficio scrivo avvincenti relazioni a bilanci in dissesto e gozzoviglio nell’associazione “Brigate alimentari”. Collaboro con Shakespeare e ho pubblicato un paio di romanzi. I miei protagonisti sono sempre del Toro, così, tanto per complicargli un po’ la vita.

19 Commenta qui
  1. prawda - 1 anno fa

    Qui qualcuno non solo quel giorno era assente ma ha accuratamente evitato tutte le possibilita’ per rimediare. Copiare un articolo per dire quello che si poteva condensare in due righe: Cairo ha ripianato perdite di esercizio nel primo periodo di presidenza soprattutto negli anni della serie b; questo e’ il sunto che si puo’ fare e cosa c’e’ di diverso con quello che avevo scritto? Lo riposto “Cairo ha ripianato perdite per oltre 50M quasi esclusivamente durante gli anni della serie b, ma aderendo al consolidato fiscale con nella veste di consolidante UT ha potuto compensare redditi imponibili con perdite in una unica dichiarazione e questo anche uno studente al primo anno di Economia sa cosa significa e cosa comporta. Con il ritorno in serie a ha chiuso regolarmente in attivo per cui si puo’ tranquillamente affermare che quei ripianamenti, che non sono stati degli investimenti, sono gia’ rientrati” Oltre a precisare che aderire al consolidato ha consentito al gruppo Cairo di avere un imponibile fiscale piu’ basso, va anche rimarcato che ripianare una perdita di esercizio, oltre ad essere obbligatorio per evitare di portare i libri in tribunale, non e’ considerato un investimento. Per terminare basta prendere carta e penna, mettere da un aprte gli oltre 50M di ricapitalizzazioni, togliere la quota risparmiata dovuta al consolidato fiscale e togliere gli utili di bilancio; dall’altra parte indicare che la rosa ha un valore di oltre 100M e che Cairo ha ottenuto un beneficio in termine di pubblicita’ e visibilita’ enorme, basti solo pensare che la Suzuki paga 2M all’anno solo per mettere logo e nome sulle magliette. Chiunque puo’ fare i conti e vedere la differenza, credo risulti di tutta evidenza che l’attivo per Cairo e’ decisamente notevole. Ecco perche’ fino a quando i numeri saranno questi il paragone con Rossi e’ non solo fuori luogo ma decisamente sgradevole.

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    1. Toro88 - 1 anno fa

      Hai ragione! Vidulich forever

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    2. ddavide69 - 1 anno fa

      Ripeto : tanto per molti continuano a far raffronti con altri non vanno mai a vedere cosa succede oggi … forse fà comodo così per chi non vuol vedere.

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  2. bertu62 - 1 anno fa

    Cit. da TSN , poi IO la chiudo qui…..Francamente ho dedicato TROPPO del mio tempo a scrivere cose che chiunque potrebbe leggersi da se, sul capirle poi…non ci posso fare niente se il giorno in cui il buon Dio ha distribuito il cervello qualcuno era assente :-) ….
    …” Il momento di maggior crisi vissuto dalla gestione Cairo è stato senza dubbio il periodo iniziale, con gli errati investimenti, la discesa in B e la perdita degli introiti da diritti TV della serie A. Con il senno di poi, fa meraviglia come la gestione dissennata (da imputare a Foschi, DS di quel periodo) non fosse sotto gli occhi di Cairo. Indubbiamente l’inesperienza del primo periodo ha condizionato molto la gestione, ma la capacità di Cairo di cambiare direzione scegliendo DS e allenatore giusti è stata decisiva nel portare in A la squadra e non rendere più necessario il suo contributo economico alla società sportiva.

    Nel grafico che segue sono mostrati gli utili o perdite di ogni anno, l’utile accumulato dalla società, il contributo di Cairo (Versamento soci per copertura perdite) per compensare la diminuzione patrimoniale dovuta alle perdite e il patrimonio netto della società, tornato a crescere negli ultimi anni.

    Per capire il grafico che segue, bisogna sapere che ogni anno la società valuta il patrimonio netto, ovvero la somma del capitale sociale e gli utili (o le perdite) accumulati negli anni precedenti e nell’anno fiscale in corso. Se il patrimonio netto risulta negativo, la società deve necessariamente riportarlo in positivo e può farlo decidendo di abbattere le perdite accumulate utilizzando il capitale sociale e/o ricorrendo ad un versamento dei soci. E’ quello che è capitato nel 2008, quando dopo tre anni di accumulo di debiti (perdite accumulate per 9.1M€) e un capitale sociale invariato (pari a 10M€), si è arrivati con un patrimonio netto di soli 0.9M€ (circa).

    Con un nuovo bilancio del 2008 in perdita di 3.9M€, è stato abbattuto il capitale sociale (azzerando le perdite accumulate nel 2008, somma della perdita accumulata e la perdita di esercizio del 2007) e aggiunto un versamento dei soci pari a 3.5M€ per arrivare ad un patrimonio netto pari a 0.4M€.

    Le colonne relative alle perdite coperte (in viola) rappresentano quanto del ricavato della stagione viene utilizzato per ridurre la perdita di esercizio. Dall’anno della discesa in B (2009) alla fine del primo anno in A è stato necessario utilizzare 49M€ solo per coprire le perdite accumulate di stagione in stagione.

    Dal 2013, grazie alla gestione economicamente virtuosa ma dal punto di vista sportivo estremamente sacrificata, non è stato più necessario coprire perdite e il patrimonio netto, insieme all’accumulo di utile (colonna rossa) hanno iniziato a salire senza il contributo del gruppo Cairo.

    Sommando i contributi e considerando il versamento iniziale di 10 M€ che costituisce il capitale iniziale, Cairo tramite la sua società ha contribuito per un totale di 59 M€. Senza voler entrare nel dettaglio di quanto il Torino FC abbia fruttato al gruppo Cairo in termini di immagine (Urbano Cairo era un imprenditore semisconosciuto prima di prendere il Torino), proventi pubblicitari e contratti ottenuti grazie alla maggiore visibilità ottenuta (sarà trattato nel seguito), è indubbio che fino al 2012 il contributo della Cairo Communications sia stato fondamentale, se non altro per mettere riparo agli errori di valutazione evidenti compiuti dallo stesso Cairo negli anni precedenti.

    Il debito del Torino FC, similmente a quello di molte società sportiva di calcio è costituita in buona parte dai debiti di transazione giocatori (debiti verso altre società), dalla voce Altri debiti costituita dai debiti tributari e dai debiti verso il personale (stipendi da erogare e premi accumulati che vengono poi liquidati al Giugno successivo) e dai debiti verso i fornitori. I debiti per compartecipazione, una voce consistente negli anni passati, sono scomparsi grazie all’eliminazione della possibilità di acquistare giocatori in comproprietà.

    I debiti verso i controllanti (in questo caso, la Cairo Comm.) sono legati al debito accumulato dal Torino FC derivato dalla partecipazione al concordato fiscale di UT Communications. Per semplificare (molto), se UT Communications accumula un reddito imponibile di 10 milioni senza il Torino FC e il Torino FC accumula da solo una perdita fiscale di 10 milioni, il gruppo compensa redditi e perdite in un’unica dichiarazione. Le regole del concordato fiscale però impongono alla UT Communications di girare l’IRES che avrebbe dovuto versare al Torino FC e ovviamente succede il contrario se la situazione del passivo e attivo dovessero ribaltarsi. L’uso del concordato fiscale e del conseguente abbattimento degli utili è un tipico metodo usato da molte società (anche non sportive) per eludere (l’elusione non è reato, l’evasione lo è) il pagamento delle tasse.

    Il debito verso i fornitori si è attestato ad un valore stabile negli anni, il che se non altro attesta la volontà della società di pagare regolarmente i fornitori.

    I debiti nei confronti delle altre società, così come i crediti, sono una componente importante del debito totale e sono costituiti dalle rateizzazioni operate nell’acquisto dei calciatori. Negli ultimi anni il Torino FC sta aumentando la forbice dei crediti e dei debiti verso le altre società grazie al numero in aumento di operazioni di calciomercato di un certo rilievo.

    Il saldo tra debiti e crediti è quasi sempre stato negativo, ma negli ultimi anni si è attestato su un valore tollerabile rispetto al bilancio della società.

    E’ necessario comunque chiarire che, al contrario di molte altre società di A, Cairo non è mai ricorso al debito bancario, semmai nel 2010 è ricorso ad un prestito non fruttifero di 6.5M€ da parte della Cairo Comm che è stato interamente rimborsato tramite i rimborsi fiscali collegati al consolidato fiscale.

    Da notare che da quest’ultimo anno vengono contabilizzati anche i costi storici sostenuti per gli agenti dei giocatori che, come sempre hanno fatto e mai è stato documentato, prendono una commissione sulla vendita del giocatore. Nell’anno 2015 sono stati contabilizzati 3.584 M€ relative allo storico delle commissioni pagate per l’acquisto dei giocatori elencati in tabella (valori in migliaia di euro). Solo i valori denunciati in bilancio sono elencati, è probabile che ce ne siano altri, comunque contabilizzati nella voce investimenti nella parte II di questa serie di articoli come costo necessario per l’acquisto o il rinnovo del contratto del giocatore……”

    La mia intenzione era ed è quella di mettere le cose al loro giusto posto, di dare a Cesare quel che è di Cesare e di dare del LADRO a chi veramento lo è oppure lo è stato, e NON di esporre alla gogna mediatica CHI in questi anni ha sì sbagliato (e più di una volta…) ma ha sempre avuto il merito di non mollare la barca quando imbarcava acqua (o debiti) ma anzi correggere gli errori e riprendere a navigare verso acque più tranquille….Ed il paragone con Rossi CI STA per investimenti fatti ed invece NON CI STA con Presidenti precedenti come Cimmi&Romero, come Goveani, come Borsano che sono stati imbroglioni falsi ladri e truffatori.
    FVCG!
    SEMPRE!
    E COMUNQUE!
    P.S. DAI UNA MANO ALL’AMBIENTE ANCHE TU: SE VEDI UNO ZEBRATO STRISCIANTE, BRUCIALO!!!! :-) !!

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    1. ddavide69 - 1 anno fa

      59 MILIONI di euro che avrebbe messo di tasca sua, risultavano anche da una dichiarazione resa pubblica da cairo stesso. Dichiarazione che risale al duemilaundici. Più che altro dovuta ai troppi anni passati in serie b e al fatto di aver preso una società senza capitale umano e tecnico, uno scatolone vuoto, pagato una cifra risibile. Ovviamente questi soldi sono stati messi di tasca sua come ama dire, dopo il 2012 altro anno con un segno meno nel bilancio di dieci milioni , a partire dal 2013 ci sono stati quattro anni che hanno prodotto 56 milioni di euro di attivo. Al di là delle manovre fiscali elencate e prese per buone tutte queste cifre, se la matematica non è una opinione direi che la società è in perdita netta di tredici milioni di euro. Però ha un valore in giocatori di almeno 150 milioni… Non mi pare che cairo ci stia rimettendo…potrebbe fare uno sforzo pari ad un terzo del valore della rosa senza rimetterci le mutande.

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  3. prawda - 1 anno fa

    Non si chiama concordato, ma consolidato fiscale, almeno citiamo le cose con il loro nome e l’ho indicato per fare comprendere che quando si parla di ricapitalizzazioni per oltre 50M, in realta’ sono stati molti meno. Ovvio che non vi sia nulla di non permesso, non mi sembra di aver mai scritto nulla di diverso. Bene, acclarato dai bilanci una volta per tutte che Cairo nel Torino non ci ha investito un euro e quelli che ha messo per ricapitalizzare le perdite sono gia’ praticamente tutti tornati indietro, che non ha speso nulla per acquisire la societa’ ed oggi si trova con la sola rosa che vale oltre 100M, quindi e’ piu’ che ampiamente in attivo, che in dodici anni ha ottenuto una pubblicita’ ed una visibilita’ difficilmente quantificabili economicamente, la Suzuki spende 2M all’anno solo per mettere nome e logo sulla maglietta, direi anche davvero di smettere di provare a mettere sullo stesso piano di Sergio Rossi, perche’ quello fu un presidente che era davvero un tifoso granata, al contrario dell’attuale, e perche’ di soldi ne ha messi veramente e senza vederli indietro. Qualsiasi azienda si giudica dai risultati che raggiunge, il Torino in dodici anni ha fatto un settimo posto come miglior risultato sportivo e poi un nono, mi sembrano dei risultati decisamente modesti che in italiano non significa che conti soltanto vincere, lo specifico perche’ vedo che e’ di difficile comprensione per qualcuno. Tra l’altro mi sembra che ADL abbia vinto due coppe italia ed una supercoppa italiana, Lotito due coppe italia ed una supercoppa italiana, Squinzi mette 20M come sponsor per far quadrare i conti visto che rispetto al Torino incassa molto meno di diritti televisivi, ha uno stadio di proprieta’ ed un progetto sportivo e questo nonostante storia e bacino d’utenza non siano nemmeno paragonabili. Cairo ha tutto il diritto di chiudere i bilanci in attivo, di cedere i migliori giocatori ogni anno, di comprare scommesse per cercare nel mazzo qualcuno di buono e che diventi la prossima valenza, tutto e’ legittimo, basta chiamare le cose con il loro nome; poi ci saranno i tifosi contenti di festeggiare un ottavo posto e ci saranno quelli che vorrebbero qualcosa di diverso, magari anche solo un presidente che senza mettere soldi propri si limitasse a spendere quelli che il Torino da solo produce. Ultima considerazione, non e’ il caso del consolidato in precedenza indicato ed e’ stato citato suppongo per sola ignoranza e sempre uno studente del primo anno di economia lo sa benissimo, l’elusione fiscale non e’ un reato ma puo’ in determinate circostanze costituire un illecito amministrativo.

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  4. bertu62 - 1 anno fa

    Ahh, dimenticavo, un’ultima cosa: non mi risulta che ci sia mai stato qualche Presidente di qualsiasi società che abbia fatto il Presidente PER PARTECIPARE, alla De Coubertin per intenderci! Se poi prendiamo in esame IL CALCIO, il calcio attuale poi….Non credo che ci sia UN dico 1 Presidente che NON VOGLIA essere nominato/conosciuto/intervistato, non credo che ci sia UNO dico 1 Presidente disposto a rinunciare allo sponsor sulla maglia, non credo che ci sia UNO dico 1 Presidente che dica ai suoi calciatori “guai a Voi se fate qualche tipo di pubblicità, soprattutto di Shampoo, integratori e schiuma da barba” per dire…..Quindi? Di che stiamo parlando? Del Presidente del Toro che ha usato la Sua squadra per andare sui Media? Sui giornali? Perché, c’è qualcuno che invece NON LO FA? Hummmmmm…..comincio a pensare che c’è “del marcio in Danimarca” come disse qualcuno! Comincio a pensare che ci sia del “rosicare” dietro qualcuno! Mah…..
    FVCG!
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    E COMUNQUE!

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  5. bertu62 - 1 anno fa

    :-) !!! E’ INCREDIBILE! FANTASTICO! MERAVIGLIOSO!
    Cosa? Beh, vedere come alla fine alcuni riescano “quasi” sempre a girare la frittata! Adesso si è passati dal dire che “Cairo non ha messo un euro nel Toro” a dire “sì è vero ha messo c.ca 60 Milioni (di Euro, non di noccioline…) però non l’ha mica pagato quando l’ha preso”….E quindi? Cos’è? Una colpa? Doveva fare cosa? Non prenderlo proprio? ….Ahhhh, ho capito! Doveva PRENDERLO PRIMA! Prima quando? Quando Cimmi & C. lo ha fatto fallire? Ma se l’obiettivo di Cimmi & C. era proprio quello di farlo sparire dalla città di Torino, in modo tale che “ne restasse solo uno” di Club, quello a strisce, a rappresentare la città? Eppoi si è passati dal dire che un Presidente lo si giudica per i risultati sportivi (e basta) quindi per quello che ha dimostrato finora (7° posto) da 12 anni a questa parte è un fallimento! Apperò!! Allora sono da considerare falliti TUTTI i Presidenti che non hanno mai vinto nulla! Quindi SOLO i Presidenti del più ladri d’Italia sono “dei vincenti” assieme a quello vecchio dell’Inter (che ha dovuto poi vendere il club ai cinesi) e quello del Milan (che sta facendo al stessa fine del Suo concittadino…)! Giusto? Quindi vediamo: ADL è un fallito, Squinzi non ne parliamo, Lotito pure, i Della Valle anche, ecc…ecc…MA DAI! MA CHE RAGIONAMENTO E’?? Ahh, poi c’è la questione del concordato fiscale che “anche uno studente del primo anno di economia comporta”….tradotto per chi di Voi non ha avuto la fortuna di frequentare l’Università (costa studiare in Italia..) significa tradotto in soldoni che esiste la possibilità LEGALE di ELUDERE (non EVADERE…) il pagamento delle Tasse fra due Società (Torino FC in questo caso ed UT Communications dall’altra…)…QUINDI? Che significa? Che Cairo ha commesso un reato? E’ un EVASORE FISCALE? E’ “inquisito”? E’ “ricercato”? E’ “un delinquente” (nel senso che “delinque” cioè infrange delle norme penali, delle leggi”..)? E ALLORA? DI CHE SI PARLA? DI OPERAZIONI LECITE DI ECONOMIA AZIENDALE! Ma poi, io dico…..Tutto questo ”accanimento” nel voler A TUTTI I COSTI cercare le pagliuzze negli occhi di Cairo E NON VEDERE LE TRAVI DEI GOBBI, che anche Martedì sera nella partita di Coppa Italia contro il Napoli hanno DIMOSTRATO che avere nella tasca le “giacchette nere” CONTA, e CONTA MOLTISSIMO…..Questo no Eh? Metterci lo stesso impegno, la stessa grinta, la stessa determinazione che si usa per attaccare, denigrare, infangare e costringere ad andarsene il Presidente della nostra squadra in nome di…..di cosa, a proposito? Ahhhh…..”MANCANZA DI TIFOSICITA’ GRANATA MANIFESTA ED ACUTA”, questa la diagnosi vero Dottori?? WOW!! Ma TU GUARDA!!! MA NON E’ LA STESSA DIAGNOSI CHE ERA STATA FATTA A SERGIO ROSSI?
    MA NON E’ STATO LUI UNO DEI POCHI PRESIDENTI CHE NON HA “RUBATO, TRUFFATO, IMBROGLIATO SUI CONTI ED INFINE FATTO FALLIRE IL TORO?
    MA NON VI SEMBRA LA STESSA STORIA QUESTA?
    MA NON VI VERGOGNATE PROPRIO DI NIENTE, EH?
    Allora, SE volete, andate a farVi un po’ di cultura:
    Se cercate su Google “toro supporters network” troverete una serie di articoli relativi ai bilanci del toro, con tanto di grafici esemplificativi e spiegazioni chiare anche per i “non studenti di economia” …… però bisogna avere VOGLIA di conoscere le cose e di NON FARSI sempre portare dai pregiudizi. Contestare (civilmente..) e criticare quando e se è opportuno E’ GIUSTISSIMO, farlo sempre e comunque A PRESCINDERE è una grave forma di psicosi, si chiama MONOMANIA, cioè FISSAZIONE!

    FVCG!
    SEMPRE!
    E COMUNQUE!

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  6. prawda - 1 anno fa

    In questo pezzo vi e’ una giusta considerazione, vale a dire la necessita’ di porsi un obiettivo da raggiungere come l’ottavo posto, anche se a mio parere e’ molto difficile, che diventa importante per poter giocare con quella tensione e cattiveria che l’assenza di obiettivi inevitabilmente toglie. Vi sono pero’ in questo articolo anche alcune affermazioni totalmente errate: per primo Cairo non ha pagato il Torino, ha rilevato una bella scatola vuota a costo zero e da ottimo pubblicitario aveva compreso molto bene il valore che il brand comunque aveva mantenuto nonostante il fallimento; come non ha mai fatto la guerra al suo ex titolare, anzi e’ stato sempre molto attento a non pestargli i piedi; infine non e’ vero che non siamo la priorita’ per Cairo, visto che il Torino nell’ultimo bilancio fa utili simili a quelli di tutto il gruppo insieme, solamente siamo quello che interessa, una societa’ con i costi ai minimi e la massima redditivita’ possibile. Io credo che un presidente lo si giudichi dai risultati sportivi raggiunti ed un settimo posto in dodici anni mi sembra un risultato decisamente modesto. Per concludere i bilanci sono pubblici Cairo ha ripianato perdite per oltre 50M quasi esclusivamente durante gli anni della serie b, ma aderendo al consolidato fiscale con nella veste di consolidante UT ha potuto compensare redditi imponibili con perdite in una unica dichiarazione e questo anche uno studente al primo anno di Economia sa cosa significa e cosa comporta. Con il ritorno in serie a ha chiuso regolarmente in attivo per cui si puo’ tranquillamente affermare che quei ripianamenti, che non sono stati degli investimenti, sono gia’ rientrati; solo che c’e’ un piccolo particolare che Cairo non ha speso nulla al momento in cui ha rilevato il Torino mentre oggi ha una societa’ che solo di rosa supera ampiamente i 100M e a questo vanno aggiunti gli enormi benefici pubblicitari e di visibilita’ ottenuti in questi dodici anni, basta solo prendere ad esempio quanto spende Suzuki per avere il proprio nome sulla maglietta. Per cui non e’ affatto una menzogna dire che Cairo non abbia messo un euro, e’ la semplice verita’, anzi ad oggi e’ ampiamente in utile; semmai fa male, per un vecchio tifoso come me, vedere messo sullo stesso piano un presidente davvero tifoso granata come e’ stato Sergio Rossi e che di soldi ne ha tirati fuori, con l’attuale, che sicuramente non e’ il peggiore che sia venuto, ma che ha preso il Torino solamente per i propri interessi; cosa del tutto legittima, solo sarebbe ora di finire di spacciarla per qualcosa di diverso.

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    1. fabio1906 - 1 anno fa

      È abile anche perché ha la fedina penale pulita malgrado abbia patteggiato 19 mesi per appropriazione indebita, falso in bilancio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti quando era alla Fininvest

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    2. WGranata76 - 1 anno fa

      Tutto corretto. I conti sono tutto sommato facili da fare, specie per i bilanci pubblici.
      Ovvio che Cairo fa i suoi interessi,ma troppi ancora lo voglion far passare per il salvatore e gran presidente che ci vuole portare ai vertici del calcio.
      Inoltre aggiungo all’articolo, che se non abbiamo compratori è perchè in questo momento in serie A i costi di esercizio sono alti. La società con questo valore e questi costi è un grande impegno economico con un valore alto di liquidità e se si vogliono fare progetti sportivi seri servirebbe una rifondazione dalle basi.
      Non è un caso che molte squadre prese dalla RedBull, che sa fare ottimi progetti sportivi, siano state acquistate da serie inferiori (C e D), per poter stabilire passo passo una politica e progetto di investimento e ottenere ottimi risultati sportivi.
      Inoltre poca gente viene dall’estero ad investire seriamente, ben sapendo tutte le angherie e corruzioni varie del nostro campionato, do ve a tavolino si decide chi vince lo scudetto, chi va in coppa ecc., lasciando spazio ad una sola outsider all’anno, che poi sempre sparisce negli anni successivi…

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      1. bertu62 - 1 anno fa

        Hummmmm…e in tutto questo tu “ragionare” non noti proprio niente? Contraddizioni? Incoerenza?
        Guarda…..Se da una parte dici che Cairo è un miserabile perché non mette tutti i soldi nel Club e dall’altra dici che tanto in Italia le cose nel calcio vanno da schifo perché TUTTO è già deciso a tavolino…. Beh, allora, CHE STIAMO A PARLARE A FARE?
        Mah…..
        FVCG!
        SEMPRE!
        E COMUNQUE!

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        1. WGranata76 - 1 anno fa

          Sei ridicolo, farnetichi e neanche sai leggere e metti parole in bocca agli altri.
          Il problema del nostro campionato è chiaro ed evidente,ma si può investire e provare a raggiungere obbiettivi sportivi validi.
          Il Napoli dal fallimento ci è riuscito, la Viola anche, il Sassuolo per ora è un’outsider, ma ha comunque un progetto sportivo ancora da valido e che va testato per solidità nel tempo.
          Se leggi attentamente, l’insieme di costi, liquidità da investire e necessità di rifondazione sportiva, sommati alle evidenti difficoltà di emergere nella serie A, lascia poche convinzioni a chi volesse investire.
          Dove sta l’incoerenza in questo? Probabilmente la vedi solo tu.
          Inoltre Cairo ha fatto manovre ben studiate, investimenti che hanno alta resa e le “perdite iniziali” erano messe in preventivo. Fa l’imprenditore e non pensa come noi di anno in anno,ma fa piani di investimento di diversi anni e prepare strategie aziendali su vari fronti.
          Quello che conta però nel modello di direzione dell’azienda è l’obbiettivo ed i relativi risultati.
          L’obbiettivo è sportivo? Bene i risultati NON ci sono per ora e parliamo di 12 anni, in cui per il fallimento di un’altra squadra abbiamo, non preventivabile da Cairo, raggiunto un obbiettivo sportivo.
          L’obbiettivo è economico? Bene risultati centrati su tutta la linea. Bilancio appianato in 4 anni. Costi di esercizio ottimizzati. Incassi aumentati. Valore immobiliare quadruplicato. Incremento valore della rosa aumentato del 400% e valenze preventivate per i prossimi anni nell’ordine di altri almeno 70-80 milioni.
          Anche qui dove sta l’incoerenza?
          Cairo è un miserabile? No, tutto il contrario,ma forse tu dai un significato diverso alla parola. Per me è un abile imprenditore, bravo in economia e nell’arte della comunicazione. Ma ha semplicemente obbiettivi che non coincidono con quello che io, parere personale, ritengo giusto per il Toro e sicuramente io sono un Tifoso con la T maiuscola, sul presidente attuale ho tante, tantissime riserve in tal senso.

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          1. bertu62 - 1 anno fa

            WOW!!! CHAPEAU!!! :-)! Finalmente un interlocutore che non insulta (troppo….) e se lo fa lo fa in modo educato! :-)
            Ehehehehe…..Allora, partendo dall’incomincio (inizio…):
            Tu dici che 1) Un Presidente Tifoso dovrebbe investire tutto il denaro che ricava dalla Società di calcio che presiede e che se non lo fa allora non è un presidente che si rispetti..Corretto? Bene….Poi affermi che non ci sarebbero compratori interessati a rilevare il Torino perché E’ UNA SQUADRA TROPPO RICCA (sia per valore della rosa che per valore intrinseco fra proprietà immobiliari e valenze già programmate…) ed oltre tutto visto l’andazzo di “calciopolizzazione diffusa” anche dall’estero non ci sarebbe interesse nel provare a vincere qualcosa che si sa già che vinceranno altri.. QUINDI la coerenza seconde Te è questa: Cairo è un presidente di calcio indegno perchè ha sanato il club, quadruplicato il valore della rosa, ri-costruito il settore giovanile, comprato la struttura del Robaldo per trasformarla nella Cittadella Granata e tutto questo in soli 12 anni partendo da zero in materia di calcio, fidandosi di persone sbagliate e rimettendoci di tasca sua 60 Milioni di Euro fino al 2013 e non mollando il Toro considerandolo UN PESO o UNA ZAVORRA mangia-soldi ma anzi cercando collaboratori di cui fidarsi maggiormente!
            Wow! Quindi Cairo è un presidente NON TIFOSO che ha rialzato il Toro dalla m**da dov’era caduto ma HA SBAGLIATO! Ha sbagliato perché così nessuno è più disposto a comprarlo perché adesso vale troppo! E per di più visto che tanto il nostro campionato è “falsato” per i soliti giochi di potere NESSUNA SUPER POTENZA come Red Bull sarebbe disposta ad investire 1 Euro! E allora Cairo cos’è stupido perché invece ha investito denaro? Allora perdonami: delle 2 cose, scegline 1! Ma ancora non vedi l’incoerenza, giusto? Bene, proseguiamo… A parte plaudire il post del “compagno” sopra quindi condividendo le sue teorie economico-amministrative di pseudo evasione fiscale, additi a fantomatici traguardi sportivi raggiunti da altri Club che come noi (forse…) sono rinati da fallimenti, quali Napoli e Fiorentina, e poi altri “outsider” come il Sassuolo che avrebbero programmi sportivi a differenza nostra ma che ancora devono essere testati sul medio-lungo periodo…..Ora, dire che il Napoli e la Fiorentina abbiano raggiunto traguardi sportivi “validi” ci sta, per carità, però indicare come “validi” il qualificarsi per giocare in Europa e poi uscire al 1°, 2° o 3° turno, o magari fare fino agli 8° o semifinali e poi uscire senza mai vincere nulla, è un pochino “dura” da far passare come “traguardo sportivo raggiunto” soprattutto ai loro tifosi, no? Se leggi in giro sul web e mi trovi un tifoso Viola o Napoletano SODDISFATTO , sei bravo! Comunque il concetto è: dipende dall’obiettivo che ci si pone. In ambito imprenditoriale mi pare di capire che il Cairo attuale Ti soddisfi, in ambito sportivo no. Perché? Perché non ha raggiunto gli obiettivi sportivi fissati? Veramente? Hummmmmm….Beh, a me risulta invece di sì invece, visto che all’inizio (primi anni…) si era parlato di smettere di fare su e giù dalla A alla B, ed alla fine c’è riuscito. Poi di rimanere stabilmente in A riportando al gente allo stadio e soprattutto l’entusiasmo nelle gente che sarebbe tornata allo stadio per vedere il Toro giocare con le grandi anzichè col Cittadella o col Castel Di Sangro (con tutto il rispetto…), ed alla fine con Ventura c’è riuscito. Infine l’anno scorso ha fissato con un nuovo allenatore l’obiettivo di EUROPA STABILEMENTE in un paio di anni. Ed ancora non siamo allo scadere dei 2 anni….Che poi la parola “chiave” non è tanto EUROPA, non è andare in EL 1 anno e basta. Questo lo abbiamo già fatto (a proposito, SMETTIAMOLA DI DIRE che abbiamo avuto c**o nel giocare in EL quell’anno! Il PARMA non doveva proprio manco iscriversi al campionato di A DA ANNI! Che vuol dire che l’aveva meritato il Parma? Che se uno è dopato e vince la medaglia alle olimpiadi e lo beccano, che fanno? Glie la lasciano? Perché se la meritava?? RIDICOLO!!! O meglio COERENZA!!! Ma già, non la si riconosce!!!….)…L’obiettivo è STARCI STABILMENTE a giocare in Europa! E questo lo fai O VINCENDO L’EL, oppure FINENDO sempre fra le prime 5 dal Campionato di A, oppure vincendo SEMPRE la Coppa Italia. Ma anche qui la parola chiave è SEMPRE. Il Sassuolo è stato la sorpresa dell’anno scorso, oltre che la “scuola calcio” dei Gobbi in serie A, ed infatti quest’anno è uscito subito dall’EL ed in campionato non è più tanto “rivelazione”…..Quest’anno la rivelazione è l’Atalanta, che magari farà l’EL l’anno prossimo, ma senza Caldara (già Gobbo…), GOMES che andrà in “una BIG” ed altri prestiti che rientreranno sarà non dura, DURISSIMA!!! Smettiamola di guardare sempre all’erba del vicino credendo che sia più verde!!! E smettiamola di mettere Cairo al centro del bersaglio! Non è LUI il “nemico”! Quello ha la maglia a strisce!!! NON DIMENTICHIAMOLO!! MAI!!!
            FVCG!
            SEMPRE!
            E COMUNQUE!

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          2. WGranata76 - 1 anno fa

            Ti rispondo qui perchè il forum non mi lascia alternativa. Non farò seimila affermazioni, tanto vuoi e devi sempre avere ragione a priori e per farlo sembrare rigiri le altrui parole e ne reinterpreti il significato a tuo vantaggio, in sintesi farnetichi.
            Non ho scritto da nessuna parte che un presidente tifoso deve investire tutti i soldi nella squadra. Neanche DeLa lo fa, esistono obbiettivi e investimenti con relative percentuali. Questa affermazione è una tua interpretazione, così come lo è il fatto che il Torino è appetibile perchè troppo ricca. Uno non è una società “ricca”, ma una società che ha un discreto valore e un costo di gestione elevato e sono cose diverse (visto che parli con apparente cognizione di causa). Il Toro non è ricco, lo è il suo presidente, che se vende può giustamente venderne il valore, riducendo la liquidità di cassa… o sbaglio?
            Altra tua affermazione Cairo ha messo di tasca sua soldi, si dove? Come con La7 o RCS? Oppure ha usato il suo gruppo come garanzia presentando (e anche molto bene) un piano industriale, di rifondazione e valorizzazione della società in grave crisi? Direi che questo è successo, con intercessione del comune per evitare disordini pubblici si è cercato chi potesse risanare e Cairo si è proposto pensando già a 10 anni di valenza e ripeto, ovvio che abbia messo in conto dei passivi a bilancio, non dei debiti che è andato a pagare con bonifici ogni mese…
            Il Sassuolo secondo te non è un progetto valido, ma il Sassuolo non ha i nostri tifosi, i nostri introiti e storia, con relativo ricarico mediatico ed è partita non dalla serie B come noi ed ha già fatto uno stadio di proprietà. Quindi il progetto è valido.
            Non vado troppo avanti perchè ci sarebbe da scrivere e sono sicuro che sapresti rigirare ancora le cose.
            Dico solo che il settore giovanile era la prima cosa da rifare,per la nostra storia, mentre ancora giocano come girovaghi, ma vabbè adesso avremo il Robaldo, altro affarone da fallimento e altro obbiettivo economico di supervalorizzazione, perchè non prima? perchè non cercare un’area adatta prima del tempo?
            Perchè nel Fila i soldi promessi ancora non sono arrivati del tutto?
            Io sono coerente e penso e voglio un presidente che creda nella squadra, nella sua storia e voglia portarla a vincere il più possibile, non “sempre” come mi metti in bocca tu. Voglio un presidente appassionato di sport, oltre che di conti, che rappresenti la nostra passione e noi di passione non siamo secondi a nessuno (te incluso), perchè siamo del Toro e quindi mi spiace, no non voglio un presidente con la texas instrument in mano ad ogni euro speso ed anzi preferisco un nuovo inizio dalla Lega Pro con chi crede che questo Toro sia una passione sportiva e non solo una macchina da soldi.
            Sono coerente e evidenzio i fatti in modo separato e distinto diversamente da te e quindi piuttosto che vedere la monotonia e la morte delle ambizioni sportivi a favore di questi conti e supervalutazioni, preferisco un nuovo più dignitoso inizio.
            Su una cosa siamo d’accordo FVCG sempre.

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  7. osvaldo - 1 anno fa

    Gentilissima Maria Grazia,
    queste 5 righe che tu hai scritto spiega tutto
    “Non mi piacciono le persone che vivono al di sopra delle proprie possibilità, e il fatto che il Toro non abbia debiti è un vanto, per me, davanti a chi vive di parassitismo calcistico. Ma investire quello che abbiamo conquistato insieme, deve essere un dovere, per Cairo. Un diritto per il Toro”.
    Penso che i tifosi all’unanimità vogliono che si realizzi quanto ben descritto e definito nelle 5 righe stralciate dal tuo articolo.
    Chi critica Cairo,io per primo, lo fa perchè a differenza del Pres. sono tifosi che non chiedono la luna ma chiedono che Cairo faccia esattamente quello che lei ha scritto in queste 5 righe!!!
    Tutto il resto è fuffa!
    Forza Toro
    Osvaldo

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  8. Zagor - 1 anno fa

    Commenti strampalati di gente frustrata sono all’ordine del giorno. Sognare è lecito e stimola la vita ma se riempi il frigo di sogni muori di fame. Accettare la realtà è la cosa più difficile ma se tentiamo di osservarla in prospettiva non è poi così male. Per quest’anno un ottavo posto sarebbe un successo. Niente preliminari di coppa Italia e calendario agevolata.

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  9. Catlina - 1 anno fa

    Fantastica.

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  10. bertu62 - 1 anno fa

    Maria Grazia Nemour, UNA DI NOI!!!! ❤❤ :-) !!!
    NON SMETTERO’ MAI DI DIRLO!
    Sai, cominciavo a pensare di essere non dico l’unico, perché so che siamo in tanti, tantissimi, ma il solo a scrivere di “realismo”!!!
    Cairo non sarà il miglior presidente, lo ripeto, ma di sicuro NON E’ un farabutto che “ruba” i soldi del Toro! Cos’ come Petrachi non è il miglior DS ma neppure un “furfante” della peggior risma! E noi, tifosi con i capelli bianchi ed il sedere e le mani spellate e la voce roca a forza di cantare nella maratona di un tempo che fu, noi “sopravvissuti” ad un epoca di Goveani/Foschi/Borsano/Cimminelli/Romero ecc…ecc…di Presidenti/Ds ecc.ecc. ce ne intendiamo, purtroppo! E non si tratta di “accontentarsi” del meno peggio, non si tratta di “prostrarsi” o “genuflettersi” ma di essere realisti!
    Però Maria Grazia, fa male al cuore ad un tifoso come me “sopravvissuto” a quei tempi sentire, leggere OGGI che un fratello granata scriva “meglio scomparire che continuare con Cairo”….FA MALE! MALISSIMO! Tanto da mandarlo non a stendere (figurativamente…..) in “quel posto” ma a tifare per gli strisciati, che è peggio!!, se davvero ciò che vuole è “vincere facile”!!!
    FA MALE sentire o leggere BUGIE sul fatto che Cairo “guadagni sul Toro”, perché NON E’ VERO! Che ci abbia guadagnato, in “visibilità” , in “vetrina” questo sì, è VERISSIMO, nessuno lo nega, ma che ci abbia guadagnato quattrini, questo no! 60 MILIONI sono stati messi da Cairo nel Toro, basta leggere e documentarsi….Però bisogna AVERE VOGLIA di farlo! Sennò si và dietro “ai soliti” che gridando pretendono di avere ragione. Che Cairo potesse ed anzi DOVESSE fare di più in altre circostanze, come il Fila ad esempio, ci sta! ECCOME se ci sta! Ma di qui a dire che NON HA MESSO un euro, SONO SOLO MENZOGNE! E FANNO MALE!
    Facciamo innamorare del TORO! Facciamolo sentire importante per il TORO! Facciamo diventare IL PRIMO TIFOSO DEL TORO! Questo dobbiamo fare, altrimenti…Chi si ricorda la fece che facemmo fare a Rossi Sergio? La fine che alcuni “contestatori” parenti dei “soliti idioti” di oggi gli fecero fare?
    SCAPPO’! VENDETTE IL TORO! FUGGI DAL TORO! L’unico Presidente dopo Pianelli che fece IL BENE del Toro!!
    Maria Grazia Nemour, UNA DI NOI!!!
    FVCG!
    SEMPRE!
    E COMUNQUE!

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