Ninna nanna granata

Ninna nanna granata

Prima che sia troppo Tardy / Il pensiero del nostro Enrico Tardy sull’ultima partita dei granata contro il Milan

di Enrico Tardy

Ninna nanna ninna oh, con questo Toro che ci fo’?

 Come un navigatore satellitare che aggiorna la posizione dell’automobilista durante il percorso così il Toro sta domenica dopo domenica aggiornando la sua andando sempre  più indietro classifica.  Cosa ricorderemo di questa seconda apparizione del notro torello a San Siro?

LEGGI: Niang, nessuna volta: a San Siro un altro flop

Il risultato, tutto sommato non disprezzabile, che quindici giorni fa in questo stesso stadio giocammo molto meglio, le ottime parate di Sirigu.  Contro un Milan balbettante il Toro si è essenzialmente difeso sfiorando il gol solamente negli ultimi istanti della gara.  Fino ad oggi abbiamo schiantato Sassuolo, Benevento, Cagliari, Udinese e….abbiamo 6 punti in meno dello scorso campionato, abbiamo perso poco è vero.

Lo scorso anno l’Inter, settima classificata (posizione che non garantisce l’Europa) fece 62 punti, tanti, troppi per il nostro ritmo attuale.  L’acquisto più oneroso del mercato ha avuto, in questa prima parte del torneo, un rendimento insufficiente ed il nostro bomber dello scorso anno rende pochissimo.

Sintesi: segnamo con fatica pur subendo spesso gol.  Qualcuno soffre per tutto ciò? Osservate dirigenti preoccupati per un obiettivo che si allontana? Calciatori turbati dalle vittorie mancate? Un applauso alla curva a fine partita (che ricambia anche in caso di sconfitta) e via.

Il calcio di oggi è questo: seggiolini colorati per non far vedere lo stadio semi vuoto, partite tecnicamente modeste, tre o quattro società organizzate un po’ meglio,  una marea di stranieri, poca emozione, poco senso di appartenenza, noia.  Conta solo non finire in Serie B.  La strada di questa stagione è ormai tracciata, un sussulto ogni tanto non potrà certo cambiarla, spero e mi auguro di sbagliarmi, ovviamente.


Avvocato penalista, appassionato di calcio (ha partecipato al corso semestrale di perfezionamento in diritto e giustizia sportiva presso Università di Milano), geneticamente granata, abbonato al Toro da circa trent’anni.

8 Commenta qui
  1. user-13688705 - 10 mesi fa

    e beh…

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  2. latiniald_983 - 10 mesi fa

    il problema, purtroppo, è l’allenatore

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    1. fabrizio - 10 mesi fa

      e qualche giocatore scarsino…

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  3. Rock y Toro - 10 mesi fa

    quel che dice user è sacrosanto. i tifosi sono l’unica cosa genuina che c’è nel mondo del calcio. che da quando è stato intriso di soldi, di procuratori, di sponsor. non è più uguale a quello solo passione di quaranta anni fa. (quaranta?? mazza quanto sono vecchio!)

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  4. fabrizio - 10 mesi fa

    Il solito disfattista!, Siamo una corazzata (solo che nessuno lo sa….). Niang tra 20 giornate si riprende, gatto silvestro si transforma in roberto carlos, Lijaic tra una quindicina di giornate segnera’ magari un goal e la champions sara’ nostra.

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  5. user-13687521 - 10 mesi fa

    Condivido in pieno il tuo articolo sempre sul Pezzo
    Questo calcio per ripartire deve apprezzare la amore dei tifosi….Sono questi che non hanno prezzo
    FVCG

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    1. Mancio 74 - 10 mesi fa

      X il resto c’e’ master card

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  6. prawn - 10 mesi fa

    Caro Enrico, fai bene a fare la lista delle squadre che abbiamo ‘schiantato’:

    – Sassuolo: venduto tanta gente in crisi, cambiato allenatore
    – Benevento: squadra materasso, ancora a zero punti, han vinto tutti con loro, non conta
    – Cagliari: toh un altra che ha cambiato allenatore!
    – E l’Udinese? Certo che ha cambiato pure lei l’allenatore!!!

    Abbiamo vinto con squadre che stanno PEGGIO di noi.

    Io credevo che pure il Milan facesse parte di questo gruppetto, era da vincere Domenica!

    Le prime sei/sette non le battiamo, e allora dove finiremo? 10i?

    Intanto l’Atalanta fatica ma vince con voglia e grinta contro il Benevento.

    Sabato sara’ dura, quali scuse additeremo questa volta?

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