La copertina granata

La copertina granata

Prima che sia troppo Tardy / Il pensiero del nostro Enrico Tardy

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Un po’ svogliato ed infreddolito (la mia lanosa copertina granata si è fatta apprezzare) mi sono messo a guardare i nostri eroi. Ed ecco quel che non ti aspetti: in tribuna i nostri uomini sulla carta di maggior qualità Lijaic e Niang (essendo dei campioni virtuali quanti bitcoin varranno???) e spazio a Berenguer con Rincon spostato in posizione più avanzata, ottima idea questa. Risultato: anche in parità numerica il Toro ha ben giocato creando occasioni e dando l’impressione di essere in palla.

Certo avessero dato il rigore verso la fine del primo tempo chissà, ma per una volta ci è andata bene. Sacrosanta invece la cacciata di Ciro nervoso non si sa per quale motivo oltre il consentito. Non mi è chiara la ragione per cui Immobile non dovesse essere espulso come sostenuto da alcuni opinionisti: dare una spallata per colpire collo o faccia dell’avversario quale gesto di reazione non si può fare, almeno nel calcio…

Dopo la superiorità numerica siamo stati calmi – a volte lo siamo anche troppo – ed abbiamo vinto meritatamente (lo so, scrivo come se anche io fossi stato in campo…). La Lazio è più forte di noi ma ieri l’abbiamo battuta e questo non può che far bene al morale di tutti, calciatori e tifosi. Sicuramente sabato con il Napoli sarà dura, mi porterò la copertina granata sugli spalti, magari un altro miracolo si verificherà…


Avvocato penalista, appassionato di calcio (ha partecipato al corso semestrale di perfezionamento in diritto e giustizia sportiva presso Università di Milano), geneticamente granata, abbonato al Toro da circa trent’anni.

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