Toro, la stagione delle contraddizioni

Toro, la stagione delle contraddizioni

Occhi Sgranata / Torna la rubrica di Vincenzo Chiarizia: “Occorre un indirizzo comune che la società deve avere sotto il profilo della comunicazione”

13 commenti

C’è un aspetto nel Torino F.C. che in questa settimana mi ha stupito. In più di un’occasione ho visto dichiarazioni dette da tizio smentite poi da caio. Ad esempio Cairo ha minimizzato l’importanza di raggiungere l’ottavo posto. Al contrario Mihajlovic, alla vigilia del match contro la Lazio, ha dichiarato che probabilmente il presidente voleva togliere pressione alla squadra, quasi a voler riparare a dichiarazioni rilasciate nel momento sbagliato. Inoltre lo stesso allenatore, dopo la sconfitta nell’ultima giornata di campionato, ha evidenziato la scarsa personalità della squadra, mentre secondo Molinaro, al rientro, la sconfitta di Roma non è dipesa dalla mancanza di personalità, ma dal fatto che la formazione biancoceleste sia più forte. Tornando al presidente, che affermava che non fosse importante raggiungere l’ottavo posto, terminava poi il suo ragionamento dicendo che era importante valorizzare i giovani. E che combina Sinisa Mihajlovic? Nel secondo tempo sostituisce Baselli con Molinaro (ben tornato, ma non è proprio un giovanotto) schierandolo fuori ruolo, quando avrebbe potuto inserire Gustafson.

Nel prepartita è riemersa la questione del mercato estivo che ha visto Immobile lasciare il Torino e accasarsi alla Lazio. E’ stato più volte raccontato che Mihajlovic volesse fare il 4-3-1-2 con Immobile e Belotti davanti e che Immobile non volesse essere riscattato. Però dopo il match di andata contro la Lazio, il bomber napoletano non ha voluto spiegare le motivazioni dietro al suo mancato riscatto e ha lasciato intendere che la decisione non era stata solo sua. Se penso che poi bastava qualche milione in più per avere Immobile, così ci saremmo risparmiati l’indolenza in campo dell’eterno imbronciato Ljajic. A questo aggiungiamo che anche il direttore sportivo Petrachi nel prepartita ribadito che il Toro avrebbe voluto temere Immobile.

Capitolo Maxi Lopez. E’ davvero più magro rispetto ad inizio stagione? Davvero non ci sarebbe servito in quel di Bologna? Il beniamino della Curva Maratona, dopo le durissime parole che il mister ha più volte espresso pubblicamente, ha risposto con i fatti al suo allenatore che lo bollava come grasso. Se pensiamo che Maxi Lopez ha giocato una manciata di minuti e ha segnato due gol, forse sarebbe stato meglio farlo giocare di più. Dopo tutto si sa che per trovare il ritmo partita e mettersi in forma, la miglior medicina è giocare i novanta minuti.

ROME, ITALY – MARCH 13: Maxi Lopez with his teammates of FC Torino celebrates after scoring the team’s first goal during the Serie A match between SS Lazio and FC Torino at Stadio Olimpico on March 13, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Oppure ricordate la gaffe di Benassi che dopo Empoli – Torino aveva candidamente ammesso che non si aveva ancora certezza di chi fosse il rigorista? Non c’è stato nessuno che l’ha contraddetto, e forse questo silenzio è stato anche più grave, rendendo evidente che all’interno della società non si non segua una linea guida.

Intendiamoci, la libertà di espressione è bene che ci sia, ma occorre un indirizzo comune che la società deve avere sotto il profilo della comunicazione. Bisogna essere allineati ed esprimere i concetti in maniera condivisa su tutti i livelli. Ad esempio, perché abbiamo perso a Roma contro la Lazio? Perché ci è mancata la personalità o perché la formazione di Simone Inzaghi è più forte? O forse perché non abbiamo curato l’aspetto tattico della gara? Non lo so, ma mi piacerebbe conoscere con certezza l’obiettivo stagionale, se il Toro vuole valorizzare tutti i giovani a disposizione e se il problema della squadra sia davvero il carattere. Anche perché se il problema di aver vinto solo due gare in trasferta (Crotone e Palermo) è dovuto alla personalità, che cosa si è fatto in questa stagione per invertire la tendenza?

Per l’anno prossimo auspico una migliore organizzazione interna, che faciliti il compito del mister, che responsabilizzi i giocatori, seppur giovani, ma senza caricarli di pressione e che ci sia un pensiero condiviso. Perché solo remando tutti dalla stessa parte è possibile ottenere risultati positivi.


 

Vincenzo Chiarizia, giornalista di fede granata, collabora con diverse testate abruzzesi che trattano il calcio dilettantistico, per le quali scrive e svolge telecronache. Quinto di sei figli maschi (quasi tutti granata), lavora e vive a L’Aquila con una compagna per metà granata.

13 commenti

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  1. ddavide69 - 10 mesi fa

    Pensate: un presidente che dichiara che da quest anno visto che sarebbe rientrato dai soldi spesi, penserebbe ad una remunerazione attraverso i dividendi agli azionisti. Veramente vergognoso, questo pensa agli azionisti invece di pensare a costruire qualcosa e raggiungere qualche risultato sportivo, gestisce il toro cOme una società qualsiasi. Alla faccia di quelli che danno la colpa di questo stato di cose principalmente all allenatore

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  2. abatta68 - 10 mesi fa

    A prescindere dal fatto che, come da sempre sostengo, gli obiettivi li determina la società nel ruolo del Presidente, mettendo in atto azioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi, altre contraddizioni non ne vedo e ciò a cui allude l’articolo mi pare un’inutile masturbazione mentale.
    Cairo dice che l’ottavo posto non è la priorità, ma lo sono i giovani? e che male c’è? Sinisa ha detto le stesse cose già da qualche mese, ovvero “lasciamo perdere i discorsi da EL, che tanto quest’anno non è cosa e pensiamo a valorizzare ciò che abbiamo, in vista della prossima stagione”. Cosa c’è di discordante?
    Sinisa dice che ci è mancata la personalità…Molinaro dice che la Lazio è più forte… dove stà la discordanza? la personalità è il risultato che raggiunge una squadra forte e consapevole, esattamente quello che noi non siamo, a differenza della Lazio.
    I giovani… stanno giocando! Lukic, Baselli, Benassi, Belotti, Barreca, Zappacosta… 6 giocatori su 11 non oltre i 24 anni giocano da titolari da inizio stagione, ma possiamo anche aggiungere che si sta provando anche Boye, Iturbe, Gustaffson e Ajeti e tanti altri in prestito o nella Primavera stanno venendo fuori. Questo non vale nulla? solo perchè Molinaro dopo mesi di assenza gioca mezz’ora? allora lo stesso discorso lo si doveva fare anche per Maxi.
    Se il Toro vuole crescere veramente, quei sei giovani titolari se li deve tenere stretti, ma non può pensare di infondere tutte le speranze solo su questi, dei punti solidi su cui basare le fondamenta di una squadra li devi avere, a partire dalla difesa e dal centrocampo, perchè la “personalità” della Lazio non si basa sulla qualità di Immobile e basta ma sulla consapevolezza della forza di una squadra nel suo complesso, dove ogni componente si affida alla capacità del compagno. Questo è ciò che manca oggi al Toro, non certo i giovani, la mezzoretta in campo di Molinaro, la panzetta di Maxi o le dichiarazioni di Cairo.

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    1. abatta68 - 10 mesi fa

      … i giovani vanno bene, ma fino ad un certo punto… quest’anno senza Moretti e Rossettini (proprio lui, quello che a settembre ci siamo trovati sul groppone quasi per sbaglio e invece è stato uno dei migliori, tutto sommato) sarebbe stata un’ecatombe! Io non credo che questa sia da definire una stagione fallimentare, sicuramente di passaggio… ora sta alla società dire a noi sto benedetto passaggio dove ci porta.

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  3. wally - 10 mesi fa

    a me piacerebbe tanto sapere quale dei presidenti di serie A si vorrebbe al posto di Cairo…:-)

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  4. WGranata76 - 10 mesi fa

    E’ chiaro ed evidente il problema da questa analisi, che mette il punto sulla mancanza di coordinamento nella comunicazione e nell’azione.
    Tutto questo può essere solo imputato alla società, che non ha un governo preciso ed attento.
    Ovviamente le direttive che si danno sono mirate e studiate in base agli obbiettivi, quindi se l’intento è puramente economico ci si può aspettare facilmente problemi del genere.
    Se gli obbiettivi fossero più mirati allo sport, si organizzerebbe meglio tutta la strategia sportiva e la comunicazione, mettendo un unico portavoce nei momenti critici e magari una figura intermedia tra il presidente e gli altri ruoli che coordini il tutto efficientemente.

    Un unico appunto su Maxi, il ritmo partita e la forma fisica non sono la stessa cosa attenzione a confoderle. Non si dimagrisce recuperando ritmo partita. Se il giocatore è fuori forma, prima si mette in condizioni di rendere e poi lo si utilizza,altrimenti danneggia se stesso (possibili infortuni dovuti al peso e forma precaria) e la squadra (resa bassa). La forma fisica si riprende con intenso allenamenti e preparazioni atletiche, il ritmo partita è una questione di testa, che impartisce l’abitudine al gioco, movimenti e tattica e per il singolo invece acuisce l’agilità mentale, quindi scelte rapide e migliori in campo.
    Speriamo che la società, leggasi Cairo, voglia rischiare un pò di più economicamente per puntare a risultati sportivi, per poi avere un ritorno maggiore in seguito (si spera), ma finchè vorrà solo investire a basso rischio ci sarà poca soddisfazione per noi tifosi.

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  5. miele - 10 mesi fa

    Tutte considerazioni che certificano il fallimento di una stagione che molti, in buona fede, immaginavano colma di soddisfazioni, illusi dalle roboanti dichiarazioni dei vertici, compreso l’allenatore, senza valutare attentamente che la squadra nasceva monca, senza difesa, con un centrocampo carta velina e presunti fuoriclasse reduci da più stagioni deludenti. Speriamo, in futuro, di non farci più abbindolare dal presidente, uomo abilissimo a vendere fumo e fare valenze.

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  6. LBgranata. - 10 mesi fa

    Io per il prossimo anno auspico in un nuovo presidente.

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    1. miele - 10 mesi fa

      Altri all’orizzonte, purtroppo non ne vedo. Speriamo almeno che questo si decida finalmente a voler seriamente migliorare la squadra e ad attrezzarla coerentemente con gli obiettivi già dichiarati di qualificazione alla EL.

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  7. Akatoro - 10 mesi fa

    quante contraddizioni, sacrosante…e pure contagiose, adesso sono in contraddizione con me stesso per stesso per sabato. Sono abbonato, vado allo stadio a incazzarmi, o mi godo il sabato con la famiglia, che poi non me lo goderei a dovere controllando ogni 3 minuti il risultato?
    la cosa brutta è che fino a quanto visto in ste 30 partite è un anno buttato, non perchè non si raggiunge l’europa league, ma perchè per l’anno prossimo o si cambia completamente centrocampo, comprando 4 incontristi, o si cambia allenatore e si comprano un paio di centrali difensivi di livello,l’eventuale punta nel caso si venda il Gallo e un portiere( questi ultimi da acquistare a prescindere dal cambio allenatore o meno). in entrambi i casi questa stagione non è servita a gettare basi per la prossima

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    1. ddavide69 - 10 mesi fa

      Infatti . Una squadra a reparti alternati : anno scorso una difesa forte un portiere del cazzo un centrocampo abbastanza scarso e un attacco buono .
      Quest’anno un portiere buono una difesa scarsa un centrocampo scarso un attacco quasi stellare .
      Il prossimo si profila un cabio di portiere (si parla di marchetti 34enne) o di skorupski buono , magari si sistema la difesa , il centrocampo rimarrà piu’ o meno lo stesso perchè altrimenti devi tirare fuori parecchio grano ma soprattutto la gente forte la devi stipendiare tanto , e un attacco senza belotti….

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  8. wally - 10 mesi fa

    avremmo potuto avere il migliore attacco del campionato se il ns allenatore non avesse voluto a tuttii costi Lijaic.. e per averlo allo stesso costo di Immobile abbiamo anche dovuto vendere Bruno Peres (perchè non sa difendere) e prenderci DeSilvestri ( altro pallino del mister).. Non oso immaginare cosa imporrà per la prossima campagna acquisti…
    Ci siamo beccati 6 giocatori dalla Roma..LiJaic, Iturbe, Iago Falque , Castan e due Primavera..
    Ieri Benassi ha cambiato tre ruoli( per forzapoi va in confusione) e Baselli deve fare il marcatore incontrista..
    Prima c’era un progetto..adesso c’è un casino..e meno male che ci salvano Belotti e Moretti….

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  9. fabrizio - 10 mesi fa

    O ci sono, o ci fanno…

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  10. osvi - 10 mesi fa

    Miha vuole che il Toro giochi la palla all’attacco,Bene,ma per farlo devi prima avere la palla

    e prima devi essere organizzato ad avere la palla per giocarla come fa’ quando poche volte ce

    LA’; senon sifa bene la fase difensiva di conquista palla TE non la vedi e allora corri sempre

    in ritardo TI sfianchi e ti scoraggi, prendi gool come il secondo e il terzo,cioe’ non ce la

    faccio piu’ a rincorrere energicamente,mi fermo o vado da lumaca,vedi Silvestri,Barreca,anche

    Benassi,liucic,ecc.e compagnia Bella.Manca carattere che unisca gli intenti.osvi

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