Toro, il preoccupante trend negativo delle presenze allo stadio

Toro, il preoccupante trend negativo delle presenze allo stadio

Occhi Sgranata / Torna la rubrica di Vincenzo Chiarizia: “Occorre cambiare rotta, o quanto meno, occorre una seria programmazione che faccia riprendere la crescita del Toro sotto tutti i punti di vista, perché è dalla stagione 2013/2014 che il Toro non cresce più”

di Vincenzo Chiarizia

Si è concluso il campionato con il misero nono posto dei granata e i 54 punti all’attivo. Tanti fattori hanno inciso su questo scarso rendimento che ho già sviscerato nel corso della stagione. Oggi voglio analizzare i dati diffusi sul numero di presenze allo stadio nei match casalinghi delle squadre di Serie A. Il Torino quest’anno ha una media di 18.132 spettatori e si piazza all’undicesimo posto, dietro a squadre come Fiorentina, Genoa, Bologna e Sampdoria. Anche nella stagione 2016/2017 il Toro ha occupato l’undicesimo posto di questa classifica, ma la media era di 19.327 spettatori. Due anni fa invece la media era di 19.392. Dunque se dal 2015/2016 al 2016/2017 la flessione è stata pressoché minima con i 65 spettatori in meno, il calo avuto quest’anno è stato pressoché imbarazzante con un taglio di oltre un migliaio di spettatori. Quali sono le cause?

C’è chi punta il dito contro la congiuntura economica del Paese che, pur rappresentando un’argomentazione valida, trova anche delle criticità. Sì perché pensiamo ad esempio alla Lazio che è passata dal nono posto della stagione scorsa con una media di 20.453 spettatori, al sesto con la media di 27.077: una differenza notevole di 6.600 spettatori. E’ vero che il tifo laziale, come quello giallorosso, era in sciopero per la divisione delle curve, ma è altrettanto vero che la crescita delle presenze allo stadio dei tifosi laziali è stata maggiore rispetto a quella della Roma, che però cresce soltanto di circa 3900 unità. E’ dunque evidente che i risultati aiutano a coinvolgere il tifo a prescindere dalla congiuntura economica e che il bel campionato della Lazio ne è la dimostrazione.

Il Torino è una squadra che è riuscita a portare allo stadio quasi 30.000 spettatori contro l’Albinoleffe alla prima dell’era Cairo in Serie B lo scorso 10 settembre 2005 e addirittura quasi 60.000 nella finale Play-Off contro il Mantova. Dunque i tifosi il Toro li ha, ma perché non vanno più allo stadio e non riescono a riempire uno stadio di poco più di 27.958 posti? La principale motivazione è che il passaggio dal Delle Alpi al Grande Torino ha diminuito notevolmente i posti delle curve che sono quelli a prezzi più popolari. Infatti entrambe le curve del vecchio Delle Alpi avevano 15.260 posti a sedere ciascuna, quanto basta per superare, se sommate, l’intera capienza dello stadio Grande Torino. Per cui è evidente che tra i tifosi c’è chi vorrebbe assistere ad una gara, ma che una volta esauriti i posti in curva non è disposto a sborsare tanti soldi per un biglietto in tribuna (il discorso vale anche per gli abbonamenti). Quindi il limite maggiore per il Toro è lo stadio. Il Grande Torino, così com’è, non avvicina la gente al Toro. Ma la flessione di oltre 1.200 presenze rispetto all’anno scorso, come si possono giustificare? Si può parlare di ragioni economiche quando si parla di un calo di spettatori nel passaggio dal Delle Alpi al Grande Torino, ma non per un calo nello stesso stadio nel giro di due anni.

E qui entrano in campo le responsabilità societarie. Se Cairo agisse mantenendo i migliori e rinforzando la squadra senza cedere nessuno l’ultimo giorno di mercato, i risultati in campo sarebbero diversi così come sugli spalti. Non è possibile che una squadra come il Toro sia dietro a Bologna, Genoa e Sampdoria con tutto il rispetto per queste tre società. Il tifo del Toro può dare tanto, ma non gli viene concesso dallo stadio e non viene stimolato dalla società.

Ad esempio se Cairo decidesse di cedere Belotti e di investire una parte del ricavato in uno stadio di proprietà – aprendo contestualmente un mutuo da pagare con la politica delle valenze – a quel punto accetterei la politica societaria perché toccherei con mano un effettivo investimento a vantaggio del Toro. Ma se invece ci si accontenta e si spera che come per il Filadelfia arrivi qualcun altro a costruire lo stadio per il Toro (per dare poi un minimo contributo per salvare la faccia) e se si continua con la solita politica delle valenze, il trend negativo della media di spettatori continuerà inesorabilmente a precipitare.

Occorre cambiare rotta, o quanto meno, occorre una seria programmazione che faccia riprendere la crescita del Toro sotto tutti i punti di vista, perché è dalla stagione 2013/2014 che il Toro non cresce più.


Vincenzo Chiarizia, giornalista di fede granata, collabora con diverse testate abruzzesi che trattano il calcio dilettantistico, per le quali scrive e svolge telecronache. Quinto di sei figli maschi (quasi tutti granata), lavora e vive a L’Aquila con una compagna per metà granata

18 Commenta qui
  1. CUORE GRANATA 44 - 1 mese fa

    Su questo tema proprio ieri in modo provocatorio(ma nemmeno poi tanto) ho scritto che per dimostrare a Cairo il ns. sostanziale dissenso alla sua gestione occorrerebbe disertare Stadio ed abbonamenti.Masochismo od arteriosclerosi di un anziano tifoso? Fate voi! Leggo di tante possibili e sensate “ricette” ma ormai ho maturato il convincimento che Cairo non è minimamente interessato al numero dei tifosi che vanno allo Stadio altrimenti avrebbe già posto in essere delle soluzioni.Per lui il Toro è solo un veicolo aziendale correlato ad interessi di altra natura,d’altro canto su di un tema che considero essenziale come completemento Fila,Museo e Robaldo continua imperterrito a tacere in sintonia con la Sindaca gobba. Ecco perché,scandalizzando qualcuno, ho parlato di una sorta di tirannia che il Pifferaio in modo soft sta attuando per portarci sempre più all’emarginazione ed all’oblio. FVCG!!!SEMPRE!!

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  2. [email protected] - 1 mese fa

    io sono convinto che di spettatori per una squadra /società che tutti gli anni (almeno negli ultimi 6/7)è sempre partita con degli obbiettivi di coppa che(tranne uno per esclusione del parma )mai stati raggiunti .perchè mai dovremmo andare di più allo stadio quando a meta campionato per noi è gia finito tutto salvezza e meta classifica ,allenatore che invece di avvicinare i tifosi alla squadra CHIUDE REGOLARMENTE LE PORTE AGLI ALLENAMENTI NEANCHE IL FILA FOSSE UNA COSA SUA O DI CAIRO)di spettatori dicevo ce ne sono ancora troppi con questi presupposti non dovrebbe piu andare nessuno allo stadio e lasciare che la squadra giochi a porte chiuse .basta prendere i giro i tifosi

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  3. torinodasognare - 1 mese fa

    Poi ci sono anche tifoserie che indipendentemente dalla qualità dei risultati partecipano più costantemente. Tipo Verona sponda Hellas o Genoa… Però mi pare umanamente più normale il binomio risultato/presenza…

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    1. ddavide69 - 1 mese fa

      Intanto sia verona che genoa hanno degli stadi con almeno 12000 posti in piu’.

      e comunque il verona ha una media presenze inferiore circa 17000 mentre il genoa è a 20000

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  4. FVCG'59 - 1 mese fa

    Sono sempre stato dell’opinione che il Toro ha un bacino utenza di spettatori allo stadio e di tifosi ben al di sopra delle statistiche e dei numeri: perché?
    Perché il Toro è mito, storia, tradizione, un segno del destino (ci nasci, non lo diventi) e gli episodi eclatanti della sua storia sono lì a dimostrarlo: che fare?
    Il buon Cairo deve decidere una volta per tutte cosa vuole farne: una squadra che lotta per obiettivi importanti o una di quelle che partecipa al campionato di serie A per salvarsi o poco più.
    La prima scelta, supportata da risultati, porterà inevitabilmente ad uno stadio sempre più pieno, la seconda vedrà un lento quanto inesorabile oblio che disperderà le potenzialità enormi dietro marchio conosciuto in tutto il mondo!
    Che lo ammetta o no, Cairo non era “nessuno” prima di comprare il Toro, mentre ora ha fatto passi da gigante in ambito imprenditoriale: ha ora i mezzi, conoscenze, esperienze, per iniziare a “restituire” al Toro i crediti che si è guadagnato attraverso il suo acquisto.
    Staremo a vedere ma, per me, è l’ultima chance che gli concedo prima di metterci una pietra sopra.

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    1. user-13746076 - 1 mese fa

      Concordo in pieno.

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  5. user-13891419 - 1 mese fa

    se il problema sono lo stadio e il costo del biglietto, basterebbe abbassare quest’ultimo. se vendo 10 biglietti a 10 euro o ne vendo 20 a 5 euro incasso sempre la stessa cifra, ma ho il doppio delle persone..

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    1. ddavide69 - 1 mese fa

      Bisogna dirlo a Cairo

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  6. abatta68 - 1 mese fa

    Mah… forse nell’articolo ci siamo dimenticati di dire che se una squadra non lotta per nessun obiettivo già dai primi di marzo, avrà tre mesi in cui allo stadio le presenze saranno sempre più scarse, invece che crescere! quando la gente si entusiasma, poi fà di tutto per esserci, a maggior ragione se conti su una tifoseria che è stata in grado di riempire anche il Delle Alpi da 70mila posti (praticamente il doppio del Rubentus Stadium), sia che si giocasse per la coppa Uefa, sia che fosse uno spareggio per venire in serie A. Insomma, ci sono diverse categorie di tifosi: ci sono quelli che in curva ci vanno tutte le domeniche e ci sono i tifosi che occasionalmente comprano un biglietto… ma per entrambi è sempre l’entusiasmo per qualcosa che li spinge ad uscire di casa.
    Rispetto allo stadio che dire? è un pò piccolino e se sei in basso, in qualsiasi settore, vedi poco e quindi dei 27mila posti realmente godibili ne puoi contare 20mila. Non valeva la pena fare un terzo anello vero e non fatto di una ventina di gradini? oltretutto dal terzo anello si vede benissimo. Togliere 10 file di seggiolini dal primo anello e aggiungerne 20 al terzo porterebbe lo stadio a 30mila posti reali, con una visibilità ottimale, senza dover abbattere un intero impianto.
    Rispetto ai prezzi c’è da dire che le curve a 20euro ormai non le fà quasi più nessuno e anche gli abbonamenti non sono cari.
    La mia proposta alla società rimane sempre la stessa: posto unico a 25 euro per distinti centrali e le due curve, con la curva Maratona unita sotto la torre di Maratona. Megafanta striscione da 100mt di fronte alle telecamere tv e si ritorna quelli di una volta! probabilmente siamo gli unici ad avere una curva divisa in due, con il risultato che non si sente un coro decente sia da una parte che dall’altra! nel vecchio comunale sentivo la curva che cantava quando io ero ancora in via Tripoli!!

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    1. abatta68 - 1 mese fa

      … o dobbiamo ridurci come i gobbi, con uno stadio dentro alla Conad e le bandierine di plastica messe sui seggiolini, alla modica cifra di 50euro per la curva, bandierina del cazzo compresa?!? il tifo vive anche di un identità propria, della sua grandezza e unicità… una bandiera tira l’altra (non quelle di plastica, quelle vere, di stoffa, cucite dalla mamma, con lo scudetto del 76!)e lo spettacolo dello stadio diventa già un motivo per esserci, anche se la squadra è quello che è… smettiamola di pensare che il Toro sia stato sempre di una grandezza tale da far andare allo stadio folle oceaniche, perchè cosi non è… io allo stadio ci andavo perchè mi piaceva essere parte di quel contesto in quel momento, perchè potevo poi raccontare “…oggi la curva era uno spettacolo di palloncini… l’altra sera c’era lo striscione più grande del mondo illuminato da sotto con le pile… l’altra ancora c’erano tre file di tamburi… l’altra ancora bandiere e fumogeni!”… ma queste cose me le ricordo solo io o c’eravate anche voi? non vorrei essermele inventate…

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      1. silviot64 - 1 mese fa

        Bravo abatta, tutto corretto. D’altra parte sei poco più giovane di me. Vero, quando si percorreva l’ultimo tratto di Cso sebastopoli (io arrivano da lì) si sentiva già la maratona con i tamburi.

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        1. Gud_74 - 1 mese fa

          Io un pelino più giovane del comunale ho pochi ricordi ( un Toro-Pescara 2a2 e Toro-Messina 3-0 la festa promozione dell’89).

          Ma effettivamente quello che si sia perso più di tutti mi sembra sia lo spirito e l’entusiasmo.

          Abbiamo riempito il Delle Alpi nei play off del 2005 prima del fallimento…

          un era geologica fà

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  7. lucapecc_908 - 1 mese fa

    Il discorso potrebbe valere anche al contrario: perchè mai un imprenditore dovrebbe investire tanto e addirittura costruire uno stadio di proprietà per una squadra che ha una media di 18.596 spettatori a partita.
    Una squadra che negli ultimi 25 anni, dal ’94-95, ha disputato 10 campionati di B e quindici di A di cui dieci dopo il fallimento, ed è retrocessa quattro volte.
    Una squadra che, probabilmente, se il torneo di serie A fosse a sedici squadre come un tempo, avrebbe vissuto in B almeno un ventennio.
    Una squadra che solo negli ultimi campionati ha trovato posto fisso nella parte sinistra dcella classifica e ha lottato ed è andata in Europa.
    E’ inutile contarci delle balle, noi siamo come Bologna, Genoa e Sampdoria, forse potremmo essere come l’Atalanta se il nostro settore torna, come pare, a sfornare giocatori per la prima squadra come i Pallavicini, Pileggi, Masi, Erba, Bonesso, Mariani, Ermini, Lerda, Cuttone, Sclosa, Sordo, Venturin, Bresciani…che non erano fenomeni, però venivano dal Filadelfia e il Toro è stato forte solo quando la metà dei ragazzi era del vivaio.
    Bisogna sempre cercare di migliorarsi ma attenti a non deprezzare..proprio oggi il Milan ha saputo che probabilmente non vedrà l’Europa (quindi bastavano solo tre punti e raggiungere la Fiorentina…) così come recentemente è successo a Parma e Genoa (che poi si è salvato dal fallimento attraverso mille maneggi piuttosto illagali).
    Ho più di di 50 anni, ne ho viste tante, scudetto compreso, mi incazzo a vedere il Toro ma comprendo che questo è il nostro standard attuale…poi se venisse un emiro, ma di quelli giusti però..
    PS: Al Delle Alpi c’erano più posti ma dalla curva non si vedeva nulla di quello che succedeva dall’altra parte del campo..molto meglio l’Olimpico..

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    1. ddavide69 - 1 mese fa

      L hai detto tu. Il problema è CAIRO, uno che del Toro non frega un cazzo, ma gli serve come veicolo di immagine. Se di far crescere la società non frega nulla al proprietario, non capisco cos altro si possa chiedere ai tifosi. Ma pensa te.

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  8. Carlo - 1 mese fa

    18.596,non 18.132. Fonte stadiapostcards

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  9. Carlo - 1 mese fa

    Comunque sono stati 18.596, non 18.132, dalla fonte citata nell’articolo.
    Non che cambi molto, ma giusto per essere precisi

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  10. danydefant_455 - 1 mese fa

    Articolo a dir poco perfetto.
    Spero lo legga la società e la smetta di nascondersi dietro a un dito.
    CAZZO DATEVI UNA SVEGLIA QUESTO STADIO FA CAGARE!

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  11. VG - 1 mese fa

    Probabilmente parte del popolo granata si è stancato di farsi prendere in giro da un giornalaio servo dell’establishment calcistico, economico e politico?

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