La presunzione del Toro può costare cara

La presunzione del Toro può costare cara

Occhi Sgranata / Il pensiero del nostro Vincenzo Chiarizia

11 commenti

Per una squadra che si approccia al raggiungimento di un nuovo obiettivo, la caratteristica fondamentale che non deve mai mancare è l’umiltà. Grazie ad essa è più facile ottenere i propri scopi e, in caso di insuccesso, si accumulerebbe comunque esperienza nell’atteggiamento mentale per un nuovo tentativo nella stagione successiva. Invece la squadra granata non ha nell’umiltà proprio il fattore distintivo. Troppe volte è accaduto che il Toro si sia fatto rimontare. Inoltre i pareggi sono giunti contro squadre ampiamente alla portata. Esaminando le partite terminate in parità oltre all’unico 0-0 in casa del Milan, solo in tre occasioni il Toro ha riacciuffato la gara, come a Bologna, a Crotone e in casa con il Chievo, ma in tutte queste situazioni i pareggi sono stati comunque risultati deludenti. Invece tra le mura amiche contro la Sampdoria, contro il Verona e contro l’Atalanta ed in trasferta a Milano con l’Inter e a Ferrara in casa della Spal i granata sono stati raggiunti anche in maniera piuttosto clamorosa. L’unico risultato accettabile è stato il pareggio di San Siro contro i nerazzurri che comunque sono tecnicamente una formazione più forte. Detto ciò al Toro manca l’attitudine a portare a casa i risultati. Certo il VAR ci ha penalizzati a Bologna, in casa contro il Verona e a Ferrara dove a mio modo di vedere è stato troppo poco sottolineato quanto il rigore accordato da Valeri alla formazione di mister Semplici sia stato totalmente inventato. Tuttavia queste non possono essere scusanti, perché se il Toro è realmente una squadra più forte – ed io ritengo che lo sia – sul 2 a 0 la squadra aveva il dovere di portare a casa il risultato nonostante tutto.

Nel post gara Mihajlovic ha detto una cosa che condivido e cioè che sono tutti colpevoli di questo pareggio. E’ però evidente che le responsabilità devono essere estese a tutti i giocatori, allo stesso allenatore, allo staff tecnico e alla dirigenza. Una squadra che ottiene questi risultati, viene mandata in campo da qualcuno ed è stata assemblata da qualcun’altro, quindi è giusto che tutti si prendano le loro responsabilità. Auspichiamo dunque che la società prenda provvedimenti in vista del mercato di gennaio. Se da un lato gli auguri di Natale del presidente Cairo possono anche far piacere, le sue parole purtroppo stridono con quello che la società ha fatto in sede di costruzione estiva della squadra e temo che strideranno anche con il prossimo mercato di riparazione. Perché se davvero si vuole fare il massimo per dare le soddisfazioni che i tifosi meritano, ci sarebbe da rivoluzionare la squadra, prendendo quelle pedine che in fase di mercato estivo si è voluto evitare di prendere. Sì perché per una squadra che lotta dichiaratamente per un posto in Europa, quei pareggi in tutto il girone di andata sarebbero state partite vinte senza nemmeno sforzarsi tanto. Invece sembra che il Toro non sia capace di reggere i ritorni della avversarie e la pareggite è servita.

Inoltre il fiore all’occhiello della campagna acquisti estiva si sta trasformando in una vera e propria palla al piede. Purtroppo l’apporto di Niang a Ferrara è stato ancora una volta inutile e credo che ormai le sue chance il giocatore le abbia avute. Ma franco-senegalese a parte, il problema è che contro la Spal tutto il Toro è stato presuntuoso. Abbiamo smesso di giocare a metà primo tempo. Se pareggi contro Crotone, Verona, Spal, Chievo e ci metto pure l’Atalanta, il più delle volte passando in vantaggio o addirittura doppio vantaggio, se rischi di pareggiare contro il Benevento, vuol dire che non si mette in campo la stessa grinta che ti permette ad esempio di vincere a Roma 2 volte. Se però, come qualcuno sostiene, le vittorie di Roma sono frutto di circostanze come l’episodio dell’espulsione di Immobile e il mancato rigore ai biancocelesti con la Lazio o la Roma che in Coppa Italia ha schierato le riserve, allora vuol dire che il Toro domenica a Ferrara oltre a mostrarsi presuntuoso è stato anche piuttosto ingenuo perché se sono state vittorie dovute non soltanto al merito dei granata, vuol dire che ogni domenica il Toro ha il dovere di dare il 100% fino al 95’. Se la squadra di Mihajlovic avesse messo in campo la stessa voglia della Spal, il risultato sarebbe stato a favore dei granata.

Domenica arriva il Genoa di Ballardini che ha un Pepito Rossi in più e che ha ottenuto 11 punti nelle ultime sei gare. Ciò significa che la partita dovrà essere affrontato con tutt’altro atteggiamento da parte dell’undici granata, una prestazione come quella di Ferrara potrebbe avere conseguenze ben peggiori. Solo la ritrovata umiltà di Belotti e compagni potrebbe portare i tre punti per dare ossigeno alla classifica granata.


Vincenzo Chiarizia, giornalista di fede granata, collabora con diverse testate abruzzesi che trattano il calcio dilettantistico, per le quali scrive e svolge telecronache. Quinto di sei figli maschi (quasi tutti granata), lavora e vive a L’Aquila con una compagna per metà granata.

11 commenti

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  1. oliberto - 3 settimane fa

    Gent.mo Sig. Chiarizia.la sua analisi mi sembra giusta a parte il fatto che la presunzione è stata imposta solamente dall’allenatore Miha che a mio avviso è un’incapace ed andrebbe esonerato.

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  2. ddavide69 - 3 settimane fa

    Qui aspettiamo sempre la stagione successiva, mi sono proprio rotto le palle. Meglio stare zitti ad aspettare una dirigenza con degli obiettivi o almeno un presidente tifoso…

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  3. Luke90 - 3 settimane fa

    Rivoluzionare la squadra … ogni anno si è detto che la squadra veniva smembrata e che non si tenevano i giocatori migliori. Nell’ultima seduta di mercato sono stati ceduti i soli Zappacosta e Benassi (e sappiamo tutti perché) … e si sono tenuti tutti gli altri. Tutti quei giocatori che solo se la società avesse toccato, si sarebbero levati al cielo le ire di tutti i tifosi e a parlare di braccini, valenze e il non avere ambizioni ecc. ecc.
    Ogni anno si dice tutto e il contrario di tutto. Basta vincere una domenica perché non ce ne sia per nessuno e perdere la successiva per essere dei moribondi…
    Questa è la squadra migliore dell’era Cairo poche frottole… Vogliamo forse dire che questa squadra è inferiore a Verona, Spal, Crotone, Benevento, Samp o Genoa? Non lo eravamo lo scorso anno e lo siamo quest’anno…(eccetto per Spal e Benevento)? Ma per favore…
    Per la prima volta quelli che si consideravano rincalzi, bolliti, riserve e vecchi si sono mostrati migliori di quelli che ritenevamo dare maggiori garanzie.
    Se bastassero i nomi e i soldi il Milan dovrebbe far faville e l’Atalanta retrocedere…
    Certo, i soldi nel calcio sono fondamentali ma bisogna sapere spendere: il Toro ha fatto il suo peggior investimento nel momento in cui ha deciso di spendere di più per poter raggiungere quei traguardi. E non solo.. perché ha alzato gli ingaggi, investe di più nel settore giovanile ecc. ecc.
    Quello che manca è una Guida .. e lo sappiamo tutti aldilà dei risultati episodici. Si è visto lo scorso anno e lo si è confermato in questo.

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  4. Pimpa - 3 settimane fa

    Io non parlerei di presunzione,che presuppone coscienza del proprio valore (vero o presunto).
    Io parlerei piuttosto del suo esatto contrario,cioè debolezza assoluta di carattere,spaesamento,sintomi di una evidente e spero solo metaforica evirazione.
    Sono tutti indistintamente giocatori inermi,non c’è nessuno che abbia le doti di carattere forza e carisma necessari in questi frangenti. Non c’è nessuno ora come non c’è mai stato negli anni precedenti ad eccezione di Glik.
    Poi,certo,ripeto per l’ennesima volta che se a questa situazione si aggiunge uno che sarebbe adatto più a menar buoi infra arbori e marruche che a insegnar schemi e stillare scienza calcistica,il gioco è fatto.

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  5. torello - 3 settimane fa

    Fuori dalle balle Njang & Ljaijc…… Subito!!
    Forse riusciremo ad andare in Europa…
    A giugno si tirano le somme e forse via Miha

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  6. Simone - 3 settimane fa

    Sig. Chiarizia, chi sarebbe questa figura che ha assemblato la squadra se non Miha? Ah certo, i soldi nn li ha cacciati lui ma i sono stati presi i giocatori che LUI voleva x cui nn vedo nessuna differenza tra chi manda la squadra in campo e chi l’ha assemblata

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  7. Mario66 - 3 settimane fa

    Condivido punto per punto le parole di Daniele. C’è poco da fare ormai la stagione andrà avanti così è solo con un miracolo andremo in Europa (io naturalmente ci spero sempre).
    Mi auguro invece che a giug o si scelga un buon allenatore (io spero Gasperini).

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  8. Daniele abbiamo perso l'anima - 3 settimane fa

    Non sono d’accordo con il tifoso qui sotto che scrive che la squadra è da metà classifica ( anche se al momento questi sono i fatti )
    La squadra potrebbe ambire tranquillamente al settimo posto, una spanna sopra a Bologna e Udinese e mezza spanna sopra Viola, Atalanta e Sampdoria.
    Il problema è il mister. Due spanne sotto i vari Gianpaolo e Gasperini.
    Poi forse manca un po’ di personalità nei giocatori ma di sicuro il mister non aiuta a tenere unito il gruppo facendo giocare sempre una pippa come Niang e giocando con uno pseudo modulo adatto solo a Ljajic.
    Quanto ai rinforzi di Gennaio, non ricordo una sessione invernale nell’era Cairo in cui ci siamo rinforzati. Quindi non mi aspetto nulla neanche quest’anno dal mercato invernale.
    Affidiamoci alla fortuna e aspettiamo giugno per il cambio allenatore puntando tutto sul prossimo anno. Un’altra volta.

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  9. Fantomen - 3 settimane fa

    Mercato….mercato……ma cosa scrivete …..davanti direi che a parte la riserva di belotti che farà si è no 2 partite non devi comprare nessuno ….anzi ….a centrocampo rincon 9ml e baselli non li tocchi …..tra obi ed H2o sei a posto……dietro sei fortissimo tranne LoLLO …ma sinisa non lo leverebbe neanche se avesse Roberto carlos…….per piacere non date false informazioni e false speranze…..::la squadra c’e Eccome Cairo ha fatto ciò che gli è stato chiesto ………per una volta che c’e Un colpevole ben evidente non giocate a nascondino …..i ragazzi non sanno cosa fare in campo nelle varie fasi dellla partita ….se sbagliano è colpa loro se fanno bene è un fenomeno mihajlovic ……..

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    1. ddavide69 - 3 settimane fa

      Si ma se non sanno tenere un due a zero in casa della Spal di sicuro è colpa dei giocatori in primis

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  10. menkheperra - 3 settimane fa

    Ma per cortesia….
    Ma quale questione di umiltà ?
    Qui si tratta di tecnica, di visione di gioco, di movimenti senza palla, di condizione atletica e di capacità varie come preparare, leggere, cambiare una partita.
    Cioè, in breve, abbiamo allenatore e giocatori scarsi (tranne rare eccezioni).
    Anche il nostro tanto coccolato Gallo (per il quale non ho ahimè comunque mai nutrito una grandissima simpatia) non è quel Mr.centomilioni che è stato l”anno passato, stagione in cui tutto gli girava bene…
    E poi chi sarebbero i nostri altri campioni ? Lijaic ? Obi? Barelli? E anche Nkoulou , Lyanco … chi mai sono? Niente più che normali giocatori che non cambieranno mai le stagioni di una squadra…
    Ad oggi salvo solo Sirigu e , per ovvie ragioni, Falque e ed Edera.
    Il resto della squadra è vale e resta quella che pareggia le partite, che puo fare ogni tanto un exploit ma che non va oltre la fascia di meta classifica.
    Con rammarico …

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