Il Toro torna Toro grazie a chi non ti aspetti

Il Toro torna Toro grazie a chi non ti aspetti

Occhi Sgranata / Torna la rubrica di Vincenzo Chiarizia che analizza ai raggi x le prestazioni di alcuni giocatori contro l’Inter

3 commenti

Torino – Inter 2 a 2. Finalmente il Toro è tornato, nel bene e nel male, quello di inizio stagione. Nel bene per la grinta, l’aggressività nella riconquista di tutti i palloni e per l’intensità in mezzo al campo. Nel male per i gol da polli che incassa. Il Toro ha fatto un passo in avanti rispetto alla prima parte di girone di ritorno e spero che lo standard delle prestazioni resti il medesimo, anche perché tra un mese e mezzo circa ci sarà il derby.

Ciò che però mi ha fatto letteralmente sgranare gli occhi sono state le prestazioni del nostro ministro della difesa Emiliano Moretti, di Molinaro, dei tre centrocampisti Acquah, Baselli e Lukic, di Iturbe e infine di Boyé. Prestazioni sopra le righe che a mio modo di vedere meritano un commento.

MORETTI: ricordo ancora i gol subiti a San Siro contro il Milan nella prima giornata di campionato. Lo ammetto, avevo bollato Rossettini e Moretti come una coppia impresentabile e, soprattutto, credevo che quest’ultimo avesse fatto ormai il suo tempo. Molti di voi penseranno che non capisco nulla di calcio, ma quella prestazione fu veramente
indecente, una cosa a mio modo di vedere mai vista. Oggi invece sono lieto di essermi sbagliato. Non ho problemi ad ammetterlo e, cospargendomi il capo di cenere, mi scuso con lui. La sua prestazione è stata sontuosa e quel doppio intervento su Eder, di cui il secondo praticamente da terra con uno scatto di reni impressionante. Forse ha qualche responsabilità, come tutta la difesa del resto, sulla rete di Kondogbia, ma per tutta la partita ha trasmesso sicurezza con interventi difficili e fatti anche con una certa eleganza. Un giocatore rinato.

MOLINARO: che non suoni assolutamente come una bocciatura per Barreca, tutt’altro, ma devo ammettere che Molinaro ha disputato una buona gara. Una cosa che mi piace di lui e per la quale Barreca deve ancora migliorare è il tempo di inserimento sui lanci del regista. In avanti spesso e volentieri si propone con i tempi giusti. Poi il numero 3 anche e soprattutto in fase di ripiegamento è stato utile alla causa.

ACQUAH: cominci ad apprezzare Acquah quando non ce l’hai e ne senti la mancanza. Che prestazione! Cuore, muscoli e polmoni. Così posso riassumere la sua gara. Certo non ha i piedi di Roberto Baggio, ma ha una potenza fisica che in mezzo al campo è mancata tanto, soprattutto quando Benassi non è riuscito più a tenere alta la qualità di gioco.

BASELLI: è tornato? Si è finalmente deciso a giocare come i suoi piedi divini comandano? Io mi auguro di sì. Voglia, allegria, determinazione faranno di lui un giocatore importante, ma il primo a crederci deve essere lui. L’importante è che adesso non ripiombi nel giocatore abulico che è stato per quasi tutto l’anno.

LUKIC: cresce a vista d’occhio e ha recuperato una quantità enorme di palloni. Ha ampi margini di miglioramento, ma questo ragazzo mi piace e non mi sta facendo sentire la mancanza di Valdifiori.

Il Centrocampo nel complesso è migliorato probabilmente perché i giocatori si sono divisi bene i compiti. Acquah e Baselli negli inserimenti, Acquah e Lukic nel recuperare i palloni, Lukic e Baselli nell’impostazione.

ITURBE: finalmente. A me è piaciuto. Si è impegnato, ha corso, ha mostrato una voglia che inizialmente l’ha portato a strafare. Ora ha bisogno di fiducia, ma allo stesso tempo Iago Falque non si discute. Può essere appannato ma è un giocatore importantissimo per la rosa.

BOYE’: la forza fisica di questo ragazzo è incredibile. Subentra a Ljajic e fa tanto di più rispetto al serbo. Fa a sportellate senza timore, è deciso nelle entrate e ogni tanto mi fa venire i brividi per l’irruenza con cui entra sugli avversari. Avesse fatto quel gol dopo quella azione sarebbe venuto giù lo stadio. Si vede che è un diamante grezzo che può diventare di inestimabile valore. Si punti su di lui negli anni a venire.

In definitiva sono contento perché ho visto una partita gagliarda come da mesi non ne vedevo. Sabato pomeriggio ho anche apprezzato le scelte del mister. Non mi soffermo ormai sulla grandiosa prestazione di Belotti o sull’inconsistenza di quella di Ljajic, che a dir la verità ha dato più di una mano in fase di copertura, ma che in avanti è stato letteralmente inconcludente. Apprezzo il fatto che chi ha dato il meglio è chi ha giocato meno per diversi motivi. Questo significa che il gruppo c’è, che l’Europa è ahimé impossibile, ma che il campionato può terminare dignitosamente.


Vincenzo Chiarizia, giornalista di fede granata, collabora con diverse testate abruzzesi che trattano il calcio dilettantistico, per le quali scrive e svolge telecronache. Quinto di sei figli maschi (quasi tutti granata), lavora e vive a L’Aquila con una compagna per metà granata.

3 commenti

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  1. pasastabala - 10 mesi fa

    Se troviamo un nuovo mister che, oltre a insegnare gioco e tattica, sappia trasmettere il giusto entusiasmo ai molti elementi forti, ma quest’anno appannati, di cui disponiamo il prossimo campionato ci darà belle soddisfazioni.

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  2. granata70 - 10 mesi fa

    Acquah seppur impreciso nell’ultimo passaggio e un po esagerato nei contrasti mi è sempre piaciuto. È una forza della natura. Ventura lo utilizzava spesso

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    1. loudhig_910 - 10 mesi fa

      Si a portare le borse.

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