Toro, ora bisogna dimenticare il derby

Toro, ora bisogna dimenticare il derby

Lo Psicologo Granata / Il pensiero del nostro Riccardo Agnello

7 commenti

E’ arrivata l’ennesima (e ormai abituale) sconfitta in un derby che sta diventando un incubo per noi tifosi del Toro. Le attenuanti ci sono, ovviamente, perché la differenza tra i due tassi tecnici è evidente ed innegabile, ma questa volta ci sono anche responsabilità da parte di tutti: tecnico e squadra. Al primo si può imputare l’aver voluto osare forse troppo andando a giocare allo Juventus Stadium con una formazione troppo spregiudicata per la tipologia di avversario, mentre alla seconda si può forse imputare il non averci messo il giusto carattere, o per lo meno di averlo messo nel modo sbagliato: vedasi l’intervento costato il secondo giallo a Baselli dettato, molto probabilmente, da una foga agonistica mal incanalata. Alla fine dei conti ci troviamo a commentare ancora una sconfitta che va ad aggiungersi ad una serie infinita da quando siamo tornati nella massima serie.

Quello che però non si deve assolutamente fare è abbattersi; è tassativamente vietato fare come si è fatto già in passato, ossia staccare la spina dopo un derby perso malamente e buttare all’aria un lavoro precedente. Ovvio, il derby non sarà mai una partita come le altre per una serie infinita di motivi, ma comunque bisogna affrontare questa sconfitta come una qualsiasi sconfitta in trasferta contro una squadra di fascia superiore che può essere messa in conto. E’ fondamentale, come dice uno dei miei soliti  pazienti, dimenticare in fretta sabato sera, incanalare la rabbia e riversarla su Verona e Crotone facendo 6 punti con 2 prestazioni convincenti, in modo da scacciare i fantasmi che questo 4-0 potrebbe aver lasciato. Per farlo occorrerà liberare la mente e guardare avanti, imparando però dai propri errori (tecnici, tattici, e mentali).

Vincere le prossime 2 partite con risultati rotondi o comunque convincendo anche sul piano del gioco è la medicina migliore per continuare la lotta al posto europeo che quest’anno, come mai, sembra alla portata di questa squadra.


Laureato in Economia, gestisco un negozio di caffè che trasformo clandestinamente in uno studio in cui esercito la professione di psicologo dedicato ai miei compagni di tifo; 30 anni, da 24 abbonato in maratona ho imparato a comprendere il comportamento di ogni singolo fenotipo di tifoso del Toro e mi diverto ad analizzarlo. Al quinto anno sulle colonne di TN, ecco a voi lo Psicologo del Toro!

7 commenti

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  1. barbutun - 2 mesi fa

    “Al primo si può imputare l’aver voluto osare forse troppo andando a giocare allo Juventus Stadium con una formazione troppo spregiudicata per la tipologia di avversari”
    l’articolo precedente parla di Acquah ancora infortunato come lo erano Valdifiori e Obi. Con quale altro centrocampista doveva giocare? Gustafson????
    No perché tutti buoni a scrivere o a parlare ma poi le scelte sono quelle e nessuno che abbia l’onestà di dirlo

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    1. Athletic - 2 mesi fa

      Allora per essere onesti, partiamo dal principio. Miha si è messo in testa di giocare col 4231, e la squadra gliela hanno costruita per questo modulo, ovvero per avere due centrocampisti titolari e due o tre riserve. Purtroppo ci siamo ritrovati ad avere tre infortunati o comunque non del tutto recuperati e in concomitanza c’è stata l’espulsione di Baselli. Quindi sicuramente c’è stata una componente di sfortuna, ma se non c’era un altro centrocampista in rosa il motivo è da ricercare nel fatto che i posti da titolare sono due e Benassi se ne è andato proprio per questo motivo, perché avrebbe fatto tanta panchina. E se Benassi ha fatto questo ragionamento, lo avrebbe fatto qualsiasi altro centrocampista. Per cui andiamo a parare sempre lì, se sei talebano nel modulo di gioco, poi ti ritrovi in queste condizioni. Detto questo, opinione personale, non avrei schifato Gustafson al posto di Niang, per giovane e inesperto che sia, non ha mai fatto grossi errori, e sarebbe stato più utile rispetto al francese.

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      1. barbutun - 2 mesi fa

        Purtroppo, lo sappiamo, con noi la sfiga ci vede sempre benissimo. Il mio sfogo è anche verso tutti quei giornalisti (o presunti tali) che trovano sempre più interessante creare polemiche piuttosto che cercare di essere obiettivi.
        Hai ragione, magari sulla fascia Gustafson si poteva provare. Per giocare in mezzo al campo, al momento, non è che abbia fatto vedere capacità superiori. Scommettere che Obi fosse diventato di colpo immune a infortuni questo sì che è stato miope per non dire altro

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        1. Athletic - 2 mesi fa

          Sicuramente è vero, di questo derby se ne parlato prima con toni eccessivamente entusiastici e che ci hanno alla fine danneggiato, e se ne è parlato troppo dopo… è ora davvero di voltare pagina, trarre insegnamento dalla sconfitta, ma pensare positivo per il futuro.

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  2. Simone - 2 mesi fa

    Dimenticherei subito il derby se arrivasse Ancelotti 😉

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    1. Sirrobert - 2 mesi fa

      Nooooo Ancellotti nooooooooooooooo. ….. non avremmo più arrembaggio impazzito… ma strategia e gioco!
      Noi ……abbiamo un fenomeno a bordo campo……
      Mannaggia a lui !

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      1. Simone - 2 mesi fa

        :):):):):)

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