Toro, ma allora ci sei!

Toro, ma allora ci sei!

Lo Psicologo Granata / Torna la rubrica di Riccardo Agnello: “Il vero Toro, quello che corre e lotta su ogni pallone…”

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Finalmente nelle ultime 2 partite si è rivisto il vero Toro, quello che corre e lotta su ogni pallone, capace di fermare l’Inter, una delle quadre più in forma del campionato, sfiorando addirittura la vittoria. Quella di Milano è, senza alcun dubbio, la partita migliore che la squadra abbia disputato in questa stagione, sia dal punto d vista del gioco, sia dal punto di vista del carattere messo in campo dai ragazzi, e probabilmente ridà fiducia a tutto l’ambiente, più ancora della vittoria contro il Cagliari. Contro l’Inter, ancora una volta si è visto il centrocampo con 3 uomini che assicura una maggiore copertura con Rincon davanti alla difesa che ha consentito agli atri 2 centrocampisti (Baselli e Obi) di muoversi con maggiore libertà, oltre a migliorare notevolmente la fase difensiva. Nelle ultime 2 uscite sembra di vedere una squadra più tranquilla e più consapevole che, soprattutto, non va in affanno ogniqualvolta gli avversari superano la metà campo.

 

Un mio paziente, che fino a un paio di settimane fa viveva nel più totale pessimismo, ha persino detto che potrebbe essere una svolta decisiva per la rincorsa europea; secondo lui, infatti, il vero Toro non è quello di Crotone e della partita col Verona, bensì quello di Milano, e contro questo Toro sarà difficile per chiunque fare risultato. Ovviamente la squadra non era da retrocessione 2 settimane fa così come non è da Champion’s League ora, però fa ben sperare il cambiamento che è avvenuto, complice anche un ritorno sui suoi passi da parte del mister che ha fatto un grande bagno di umiltà tornando a quel 4-3-3 che aveva funzionato alla perfezione nella scorsa stagione. Ovviamente dal punto di vista tattico ci sono ancora degli aspetti da perfezionare, come ad esempio l’utilizzo di Ljajic che viene in parte penalizzato da questo sistema di gioco, ma sicuramente mister Sinisa sarà in grado di trovare una soluzione adeguata anche per questo. Nel frattempo godiamoci questo buon momento e speriamo che possa durare più a lungo possibile, perchè per andare in Europa serve un grande Toro

Alla prossima dal vostro Psicologo del Toro.


Laureato in Economia, gestisco un negozio di caffè che trasformo clandestinamente in uno studio in cui esercito la professione di psicologo dedicato ai miei compagni di tifo; 30 anni, da 24 abbonato in maratona ho imparato a comprendere il comportamento di ogni singolo fenotipo di tifoso del Toro e mi diverto ad analizzarlo. Al quinto anno sulle colonne di TN, ecco a voi lo Psicologo del Toro!

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